Adriano Palozzi nuovo vicepresidente del Consiglio regionale

05 aprile 2018, ore 14:04


"All'interno del centrodestra, e' stato chiaro nell'aula, che non c'e' stata coesione sui nomi imposti e si e' cercata un'altra logica di condividere le scelte". Cosi' Adriano Palozzi, consigliere di Forza Italia neo eletto vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio con 15 voti, contro i nove andati a Pino Simeone, sempre di Forza Italia. All'elezione di Simeone come vicepresidente si era dimostrato favorevole il coordinatore regionale Claudio Fazzone. "A prescindere dal risultato, che avrebbe potuto premiare Pino Simeone o il sottoscritto- ha commentato, come riportato dall’agenzia Dire -  e' evidente che e' un modo di porsi che e' sbagliato, credo debba far analizzare al centrodestra come ci si pone davanti a delle scelte che non vanno imposte ma vanno condivise. Io ho fatto una battaglia contro questo tipo di imposizione, quella con Simeone non e' stata contro la persona, che e' una persona fantastica, ma contro un sistema obsoleto desueto. Avevo chiesto al mio partito un metodo, siccome il metodo della imposizione non mi trovava d'accordo ho posto la mia candidatura che, con mia grande sorpresa, e' stata piu' gradita del metodo impositivo. "Spero che questo- ha aggiunto- serva da domani mattina per riessere uniti se non sara' cosi' vorra' dire che c'e' chi immagina che vorra' continuare a spaccare piuttosto che unire. Deve emergere con chiarezza che e' finita l'epoca delle imposizioni, bisogna iniziare a condividere e ragionare". Alla domanda fatta dai cronisti su eventuali contatti con il centrodestra, Palozzi ha aggiunto: "Ho sentito sia Gasparri che Tajani e posso dire con grande serenita' che mi hanno chiesto entrambi di tentare di unire e non spaccare, io ho risposto che tutte le parti in causa devono avere l'intento di unire, io ce l'ho messa tutta fino alla fine, quando ho capito che c'era un clima di imposizione ho giocato la mia battaglia leale, alla luce del sole, aperta e mi sono misurato in aula. Non e' un problema di correnti ma di metodo che deve cambiare assolutamente"