“Dobbiamo dire la verità: su sprechi e impiego di risorse pubbliche, il presidente Zingaretti è il più forte di tutti. Nonostante l’intenso periodo elettorale, infatti, il “multitasking” governatore del Lazio non si distrae e in meno di una settimana piazza tre nuove consulenze esterne, alla faccia di risparmio e spending review. Con doppio atto di organizzazione del 13 novembre, la giunta regionale di centrosinistra ricerca due professionalità esterne: una per l’affidamento dell’incarico di dirigente dell’Area Trasporto marittimo, infrastrutture portuali e logistiche della Direzione regionale Territorio, Urbanistica e Mobilità; l’altra per l’affidamento dell’incarico di dirigente dell’Area Risorse Umane della Direzione regionale Salute e Politiche Sociali. Per entrambe le figure è previsto un contratto triennale da quasi 100mila euro l’anno. Evidentemente non soddisfatto, l’esecutivo Zingaretti, nemmeno una settimana prima, era l’8 novembre, si era lanciato nell’ennesima consulenza esterna della consiliatura: quella per l'affidamento dell'incarico di Direttore della Direzione regionale “Soccorso Pubblico e 112 N.U.E.”. Il trattamento economico omnicomprensivo annuo lordo è fissato in euro 155.294,23, oltre la retribuzione di risultato. Che in cinque anni di contratto, fanno quasi 800mila euro complessivi. Insomma, anche stavolta Zingaretti ha fatto bingo: tanto a pagare, purtroppo, sono sempre e solo i cittadini del nostro territorio regionale”. Così, in una nota, il consigliere regionale FI, Adriano Palozzi.

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“Mentre siamo in aula per la discussione della proposta di legge inerente le modifiche alla legge regionale, il presidente Zingaretti non trova di meglio da fare che dare buca al Consiglio regionale. Un comportamento vergognoso e irrispettoso, quello del governatore del Lazio, che non ha neanche il coraggio di difendere quel “listino”, che ha tanto criticato ma che adesso fa gola a lui e al Partito Democratico”. 

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“Voglio esprimere solidarietà e vicinanza ai lavoratori dei Cup e dei servizi amministrativi nelle Asl esternalizzati dalla Regione Lazio, oggi in protesta contro l’operato di Zingaretti che ancora non riesce a garantire l’opportuna salvaguardia occupazionale e salariale di centinaia di persone. Quello che fa ancora più rabbia, poi, è la mancanza di rispetto istituzionale, dimostrata dalla Regione che non ha nemmeno convocato - come denunciano i sindacati - le parti sociali per sentirne le ragioni. Un comportamento inadeguato che conferma l’incomprensibile muro al dialogo, alzato dal centrosinistra al governo del Lazio. Zingaretti si ravveda”. Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio e coordinatore FI Provincia di Roma, Adriano Palozzi.

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