“Sembrano lontane anni luce le rassicurazioni di Zingaretti sulla Roma-Latina, spazzate vie dalla campagna elettorale e da alleati scomodi che quell’autostrada proprio non la vogliono. Oggi a fare rumore è piuttosto il silenzio del presidente della Regione, che non ne vuole sapere di confessare la sua dura verità: meglio avere qualche votarello in più che provare a realizzare una delle infrastrutture strategiche per la viabilità regionale. Reputiamo, infatti, la Roma-Latina una priorità per il territorio, in grado di dare continuità al sistema autostradale sulla fascia litoranea e collegare con efficienza e rapidità la Capitale d’Italia alla zona pontina. Con grandi effetti positivi per l’economia e l’occupazione. Tutti elementi che Zingaretti pare disconoscere in nome di meri accordi elettorali. Un governatore del Lazio davvero pessimo”. Così, in una nota, il consigliere regionale FI e vicepresidente della commissione Urbanistica e Lavori Pubblici, Adriano Palozzi

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“Quando si parla della sanità del Lazio, passa il tempo ma i problemi restano. Purtroppo. È il caso dei pronto soccorso di Roma e del Lazio, che faticano sempre più ad assicurare prestazioni e cura ai pazienti, costretti ad attendere molte ore prima di essere visitati. Dopo cinque anni di nulla istituzionale ed evanescenti tentativi amministrativi, crediamo che il governatore Zingaretti abbia molte responsabilità su quanto sta accadendo e, più in generale, sullo stato di crisi della sanità regionale. In particolare i pronto soccorso al collasso, insieme alle case della salute, rappresentano uno dei fallimenti più grandi della legislatura del centrosinistra regionale”. Così, in una nota, il consigliere regionale FI, Adriano Palozzi.

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“I pronto soccorso in sofferenza, criticità sanitarie a Roma come in tutta la Regione, infermieri e medici costretti a lavorare in condizioni precarie, pazienti costretti a lunghe attese. Quanto esce fuori dalle cronache di queste ore, purtroppo, è la fotografia di una sanità in codice rosso. Frutto e conseguenza, anche e soprattutto, delle inefficienti politiche del presidente Zingaretti, capace solamente a procedere con tagli lineari e scriteriati, che hanno profondamente ridotto la qualità delle prestazioni sanitarie su tutto il territorio regionale. Per risollevare la sanità del Lazio è necessario un modello più dinamico, concreto, efficiente e snello, che soddisfi in qualità e quantità la richiesta dell’utenza. Un modello nuovo per una sanità realmente a misure di cittadino. Un modello radicalmente opposto alle politiche, adottate in questi cinque anni dal presidente Zingaretti”. Così, in una nota, il consigliere regionale FI, Adriano Palozzi.

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“Voglio rivolgere la mia vicinanza ai numerosi residenti del quadrante est della periferia romana e dei comuni limitrofi, che in questi giorni stanno subendo loro malgrado l’ingiustificato incremento del pedaggio autostradale dell’A24. Si tratta di un aumento fuori dal mondo, che peserà sulle economie di migliaia di automobilisti, già costretti a convivere con una traffico capitolino da terzo mondo. Senza contare che in quell’area capitolina, le alternative stradali decenti sono davvero al minimo. Auspichiamo che il presidente Zingaretti lasci da parte i soliti annunci elettorali e si adoperi concretamente nella difesa delle istanze cittadine. Noi siamo pronti alle barricate contro questi rincari ingiusti e illogici”. Così, in una nota, il consigliere regionale FI e vicepresidente della commissione Mobilità, Adriano Palozzi.

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Martedì 19 dicembre, a partire dalle ore 16, si svolgerà il convegno dal titolo “La sanità in codice rosso”, presso la Sala Mechelli del Consiglio regionale del Lazio, in via della Pisana 1301, a Roma. Un evento autorevole e interessante che vedrà la presenza di importanti personalità del mondo sociale, assistenziale e sanitario: infermieri, medici, sindacati, tecnici, dirigenti e avvocati. All’incontro, organizzato dall'associazione Imago, è previsto l’intervento di: Massimo Bevilacqua, presidente dell’associazione Imago; Adriano Palozzi, consigliere regionale FI Lazio; Paolo Dominici, segretario regionale Uil e vicepresidente Assi onlus; Tiziana Luxardo, fotografa e autrice del calendario 2018 “Sanità in codice rosso”; Brunello Pollifrone, presidente commissione Albo Odontoiatri dell’Omceo; Roberto Bonfili, coordinatore nazionale Uil Fpl Medici; Leonardò Calò, primario di Cardiologia del Policlinico Casilino; Stefano Vita, responsabile territoriale Roma e provincia Fials Ares 118; Cosimo Gambardella, presidente osservatorio politiche sanitarie Lidu onlus; Massimo Martelli, ex primario chirurgia polmonare del San Camillo Forlanini; Franco Fatiga, presidente Assi onlus; Maurizio Marotta, ex presidente cooperativa Capodarco; Filippo Fordellone, presidente Pimos; Antonello Palmieri, presidente associazione Roma Nuova; Francesco Consalvi, socio fondatore dell’associazione “A difesa del medico”; Anna Buttafoco, esperta in diritto sanitario; Francesca Catalano, tecnico di laboratorio Sanità pubblica; Valter Mazza, infermiere Utic Opsedale Grassi di Ostia; Nino Apriani, infermiere sanità pubblica.  “E’ molto rilevante l’iniziativa promossa dall’associazione Imago. Tutti insieme faremo il punto sulle criticità e sulle problematiche della sanità nella nostra regione, ricercando al contempo le possibili soluzioni per risollevare un comparto oggi in forte crisi - ha sottolineato il consigliere regionale del Lazio e coordinatore FI Provincia di Roma, Adriano Palozzi-. È, infatti, necessario un modello di cure e prestazioni sanitarie sicuramente più innovativo, dinamico, efficiente, e quindi realmente al servizio del cittadino”. 

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“Reputo assolutamente scorretta e demagogica la mossa di Zingaretti e company di diffondere lo pseudo appello, firmato da 203 sindaci dei Comuni del Lazio, a favore del candidatura bis del Presidente della Regione. Una mossa mistificatoria, dal chiaro sapore elettorale, che descrive una realtà inesistente e trasmette una idea errata e non oggettiva delle reali intenzioni di voto dei cittadini e dei loro eletti: i sindaci pro Zingaretti, ad esempio, non rappresentano nemmeno un quinto dell’elettorato complessivo della nostra regione. Cosa ancora più grave, poi, è che risultano firmatari anche alcuni primi cittadini “civici” che dell’appello non ne sapevano nulla, tanto che sui media già cominciano a volare le prime smentite. Invito, dunque, tutti quei primi cittadini dei Comuni della Provincia di Roma, il cui nome risulta tra i firmatari e che sono sostenuti a livello locale da Forza Italia, a smentire con forza il loro supporto a Zingaretti: in caso contrario, ritireremo il nostro sostegno. Forza Italia non è e non sarà mai dalla parte di coloro che stanno distruggendo la sanità regionale, di coloro che hanno alzato l’Irpef a livelli esorbitanti e di coloro che stanno prendendo in giro ormai da cinque anni la collettività con vacue promesse, scrivendo una delle pagine più nere della storia politica della Regione Lazio. Forza Italia e il centrodestra rappresentano l’unica alternativa credibile al malgoverno di Pd e Zingaretti”. Così, in una nota, il coordinatore FI Provincia di Roma, Adriano Palozzi

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“Dobbiamo dire la verità: su sprechi e impiego di risorse pubbliche, il presidente Zingaretti è il più forte di tutti. Nonostante l’intenso periodo elettorale, infatti, il “multitasking” governatore del Lazio non si distrae e in meno di una settimana piazza tre nuove consulenze esterne, alla faccia di risparmio e spending review. Con doppio atto di organizzazione del 13 novembre, la giunta regionale di centrosinistra ricerca due professionalità esterne: una per l’affidamento dell’incarico di dirigente dell’Area Trasporto marittimo, infrastrutture portuali e logistiche della Direzione regionale Territorio, Urbanistica e Mobilità; l’altra per l’affidamento dell’incarico di dirigente dell’Area Risorse Umane della Direzione regionale Salute e Politiche Sociali. Per entrambe le figure è previsto un contratto triennale da quasi 100mila euro l’anno. Evidentemente non soddisfatto, l’esecutivo Zingaretti, nemmeno una settimana prima, era l’8 novembre, si era lanciato nell’ennesima consulenza esterna della consiliatura: quella per l'affidamento dell'incarico di Direttore della Direzione regionale “Soccorso Pubblico e 112 N.U.E.”. Il trattamento economico omnicomprensivo annuo lordo è fissato in euro 155.294,23, oltre la retribuzione di risultato. Che in cinque anni di contratto, fanno quasi 800mila euro complessivi. Insomma, anche stavolta Zingaretti ha fatto bingo: tanto a pagare, purtroppo, sono sempre e solo i cittadini del nostro territorio regionale”. Così, in una nota, il consigliere regionale FI, Adriano Palozzi.

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“Mentre siamo in aula per la discussione della proposta di legge inerente le modifiche alla legge regionale, il presidente Zingaretti non trova di meglio da fare che dare buca al Consiglio regionale. Un comportamento vergognoso e irrispettoso, quello del governatore del Lazio, che non ha neanche il coraggio di difendere quel “listino”, che ha tanto criticato ma che adesso fa gola a lui e al Partito Democratico”. 

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“Voglio esprimere solidarietà e vicinanza ai lavoratori dei Cup e dei servizi amministrativi nelle Asl esternalizzati dalla Regione Lazio, oggi in protesta contro l’operato di Zingaretti che ancora non riesce a garantire l’opportuna salvaguardia occupazionale e salariale di centinaia di persone. Quello che fa ancora più rabbia, poi, è la mancanza di rispetto istituzionale, dimostrata dalla Regione che non ha nemmeno convocato - come denunciano i sindacati - le parti sociali per sentirne le ragioni. Un comportamento inadeguato che conferma l’incomprensibile muro al dialogo, alzato dal centrosinistra al governo del Lazio. Zingaretti si ravveda”. Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio e coordinatore FI Provincia di Roma, Adriano Palozzi.

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