Giovedì, 28 Gennaio 2010 00:00

Marino: Giorno della Memoria, bandiere a mezz'asta

comune_di_marino.jpgCastellinews, 27 Gennaio 2010
 Palazzo Colonna marino ricorda la Shoah Sessantacinque anni dopo l'abbattimento dei cancelli di Auschwitz

Il 27 gennaio si celebra il "Giorno della Memoria", ricorrenza istituita dal Parlamento italiano con la legge 211 del 20 luglio del 2000 per ricordare «la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che subirono la deportazione, la prigionia e la morte e tutti quelli che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, mettendo a rischio la propria vita per salvare tante altre vite e proteggere i perseguitati». La Città di Marino si unisce a tutti i Comuni italiani nelle celebrazioni onorando il cerimoniale che vuole, per questa data, la bandiera esposta a mezz'asta. «Il 27 gennaio di sessantacinque anni fa – ha dichiarato il Sindaco Adriano Palozzi – data che oggi tutta l'Italia ricorda, venivano abbattuti i cancelli di Auschwitz. Per la prima volta il mondo conobbe gli orrori del genocidio nazista contro il popolo ebraico. Lo scenario e le immagini strazianti apparsi agli occhi dei militari dell'Armata Rossa che, entrando nel campo di sterminio liberarono i pochi superstiti rimasti in vita, sono impressi nella mente e nei cuori di tutti. Ci uniamo al ricordo delle tantissime vite spezzate e al pianto della comunità ebraica che la guerra ha colpito nei suoi affetti più cari a causa degli orrori e della follia omicida perpetrati dalla dittatura nazista – ha proseguito il primo cittadino – consapevoli che il profondo dolore per quanto accaduto è ancora vivo in quanti, allora, ne furono testimoni e in tutti noi oggi». «Ci auguriamo – ha sottolineato il Sindaco – in prossimità delle celebrazioni a Ricordo dei Martiri delle Foibe Istriane fissate per il 10 febbraio, che i sessantacinque anni trascorsi da quei tragici eventi che hanno unito in un unico pianto i popoli, possano favorire il moto d'animi mirato ad una memoria sempre più realmente condivisa in nome dell'unico popolo italiano da noi tutti formato, come recita la Costituzione, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali».

Ultima modifica il Mercoledì, 19 Aprile 2017 15:30