Mercoledì, 20 Gennaio 2010 20:36

Il sindaco di Marino ha risposto duramente alle illazioni della stampa castellana

Castellinews, 20 gennaio 2010
foto_adriano_3011.jpgDopo il documento presentato dai coordinatori del Pdl Verdini, La Russa e Bondi Regionali/Marino: Palozzi, «Dimissioni? Non esiste»
 

 
«Dopo le elezioni io avrò a disposizione due o tre mesi per decidere cosa fare. Se propenderò per la Regione Lazio, subentrerà il reggente vice-sindaco. Il commissariamento di Marino non esiste, non è in nessuna ottica»

Regionali/Marino: Palozzi, «Dimissioni? Non esiste» (Marino - Politica) - In questi giorni i coordinatori nazionali del Pdl Verdini, La Russa e Bondi, hanno presentato ai propri iscritti un documento politico nel quale «tutti i Presidenti di Provincia e i Sindaci, che abbiano intenzione di candidarsi alle elezioni regionali, al fine di evitare una lunga fase di commissariamento, devono dimettersi entro il 21 gennaio prossimo». Queste le parole salienti della nota dei vertici direttivi del centro-destra, parole riprese da organi di stampa locale che hanno ipotizzato l'applicazione di questo testo anche nei confronti dell'attuale Sindaco di Marino, Adriano Palozzi. I media castellani si sono domandati, forse un po' ironicamente, se per il Primo cittadino di Palazzo Colonna sia il caso di sottoscrivere sin da subito le dimissioni oppure rinunciare alla candidatura regionale. La domanda, quindi, l'abbiamo rivolta al diretto interessato, il quale si è mostrato subito battagliero: «Non c'è assolutamente nulla di vero – ha anticipato Palozzi a Castellinews.it -.
Qui si cerca sempre di trovare notizie ad effetto, creare scoop e allarmismi inutili, ove non esistono». Ed il documento dei coordinatori del Pdl allora?: «La circolare del partito è verissima, ma bisogna sempre fare un distinguo tra i casi di ineleggibilità e di incompatibilità». Sul tema Palozzi è entrato nello specifico: «Nella prima ipotesi, l'ineleggibilità, i sindaci devono dimettersi in tempo utile per non lasciare l'Ente locale in un lungo commissariamento. In quei Comuni dove, invece, vige il principio di incompatibilità, come a Marino ad esempio, i Primi cittadini, candidati a consigliere regionale, hanno il tempo tecnico di scegliere se rimanere alla poltrona di sindaco o andare alla Pisana». Dando per scontata la vittoria alle elezioni di marzo, Palozzi, dunque, rimarrà ancorato a palazzo Colonna per qualche mese ancora: «Dopo le elezioni io avrò a disposizione due o tre mesi per decidere cosa fare. Se propenderò per la Regione Lazio, subentrerà il reggente vice-sindaco. Il commissariamento non esiste, non è in nessuna ottica». Parole chiare quelle del Sindaco di Marino, che ha continuato a chiarire la fumosa situazione con un esempio: «Se, invece, fossi stato il primo cittadino di Rieti, quindi di un capoluogo di Provincia, allora sarebbe scattata l'ineleggibilità e mi sarei dovuto dimettere entro il termine presupposto dal Pdl, il 21 gennaio. Ma non è il mio caso». È un fiume in piena Adriano Palozzi, che poi ha concluso sarcasticamente: «Fate una cosa, aspettate domani per vedere se mi dimetto, oppure dopodomani se mi trovate ancora qua…». Siamo sicuri, lo troveremo.

Marco Montini
Ultima modifica il Mercoledì, 19 Aprile 2017 15:30