Mercoledì, 23 Dicembre 2009 01:00

Circolo PdL-Imago: Ciogli e Ramazzotti hanno deciso per il Centro Commerciale

logo_pdl_cerveteri.jpgLa voce, 23 Dicembre 2009

Dal Presidente del Circolo Imago-Cerveteri: "i miei si e i miei no al patto territoriale"
 
In questi ultimi giorni, a mezzo stampa, si è aperto un confronto sul centro commerciale da costruire in località Zambra di fronte a Cerenova. Nello specifico, un paio di articoli, denunciano dei preconcetti da parte del fronte del no le cui ragioni vengono bollate come "opposizioni strumentali", "opposizioni sterili e senza fondamento" , "forzature strambe e prive di qualsiasi senso tecnico e politico", "non conoscenza delle reali condizioni economiche in cui versa il paese", e, in altri passi, sostengono che il progetto del centro commerciale "favorisce il rilancio economico ed occupazionale" e che ci sono solo "riflessi positivi". Detta così, se questi sono gli argomenti del fronte del si, è evidente che risultino altrettanto strumentali e che prestino il fianco al ribaltamento dell’accusa in quanto appaiono favorevoli solo per partito preso. Un corretto confronto non può prescindere dall’analisi oggettiva di tutti i pro ed i contro. Quali sono le ragioni del sì? In attesa che il fronte del sì lo spieghi personalmente ed esaustivamente, elenchiamo quelli estratti dalla relazione allegata al progetto: 1) 200 posti di lavoro fissi e 200 stagionali, presunti; 2) Indotto derivante dai lavori di costruzione; 3) Indotto derivante dalla attività gestionale del centro commerciale; 4) servizi pubblici. Quali sono le ragioni del no? 1) L’apertura del centro commerciale acuirà la crisi delle attività esistenti con conseguente chiusura e licenziamento di persone già occupate, ed il saldo occupati/disoccupati di Cerveteri potrebbe risultare negativo, anche perché le nuove assunzioni saranno gestite dalla sede principale del gruppo investitore e per circa il 70% saranno accaparrate da non residenti (vedere Leclerc di Ladispoli); 2) aumento del traffico veicolare nelle strade adiacenti con aumento dei costi comunali di manutenzione e controllo, con contrazione della sicurezza visto l’organico della polizia municipale già sottodimensionato; 3) sosituzione del centro cittadino con il centro commerciale quale centro di aggregazione sociale ed interrelazionale con un evidente scadimento culturale e qualitativo della vita con conseguente desertificazione dei centri storici. A queste ragioni deve aggiungersi che l’indotto derivante dalla costruzione del centro commerciale sarà limitato nel tempo (1-2 anni circa) e limitato in fatto di occupazione, così come per l’indotto derivante dalle attività che vi si installeranno, in quanto il gruppo investitore dispone di una sua rete nazionale di fornitori di prodotti e servizi nonché reclutamento personale, con prezzi fuori mercato per le imprese e fornitori locali, con scelte che vengono operate nelle sedi principali che non si trovano a Cerveteri e non favoriranno mai Cerveteri alla quale andranno solo le briciole e tutti i gravami (traffico, sicurezza, manutenzione stradale, depauperamento irreversibile del territorio, ecc.). Di servizi pubblici a favore della collettività Cerite, eccetto quelli necessari al centro commerciale (viabilità, parcheggi, illuminazione), per il momento non è dato sapere se ve ne siano. Questi in sintesi risultano essere gli argomenti sul piatto della bilancia, argomenti che, insieme ad altri che verranno resi noti, devono essere sviscerati responsabilmente, evitando strumentali accuse reciproche e forzature dettate da ideologie o interessi personali. In quanto al dialogo invocato dal sindaco Ciogli, riteniamo che richiederlo dopo aver azionato l’iter della Conferenza dei Servizi sia solo una presa in giro per prender tempo e far trovare tutti dinanzi al fatto compiuto. C’è un tempo per il dialogo ed un tempo per le decisioni, ed il sindaco Ciogli, in accordo con Ramazzotti, è gia passato nella fase decisoria, senza tenere in alcun conto la contrarietà del Partito Democratico Cerite, di Sinistra e Libertà, Rifondazione Comunista, Italia dei Valori e Governo Civico che lo sostengono, tantomeno del PdL che è l’unica forza di opposizione. Marino Orlandi -

Presidente del Circolo PdL-Imago

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Ultima modifica il Mercoledì, 19 Aprile 2017 15:30