Giovedì, 03 Dicembre 2009 01:00

Ciampino/Aeroporto: studio Sera, ecco gli effetti del rumore a Ciampino e Marino

Castellinews, 3 Dicembre 2009
ryanair.jpgPresentazione giovedì 3 dicembre, sala consiliare "Pietro Nenni"

I risultati evidenziano una associazione tra rumore aeroportuale e livelli di pressione arteriosa degli abitanti. Le persone esposte hanno una maggiore frequenza di disturbi respiratori «Alla luce di questi risultati è un dovere sociale e politico intervenire istituzionalmente con la delocalizzazione dei voli». Queste le parole forti dell'Assessore regionale Zaratti, condivise da tutti i presenti in sala, politici e non (Ciampino - Attualità) - Dopo i dati inappellabili del rapporto Cristal relativi al monitoraggio sull'inquinamento acustico dell'aeroporto "Pastine" di Ciampino, ecco un altro importante tassello nella lotta alla riduzione del traffico aeroportuale, lo studio Sera. L'analisi epidemiologica - Studio sugli effetti del rumore aeroportuale - si pone, dunque, come il secondo, forte, strumento politico e giuridico a difesa della salute dei cittadini di Marino e Ciampino, oramai esausti di una situazione negativa che non riesce a trovare degne soluzioni istituzionali al problema. Non c'è da stupirsi se alla conferenza stampa di presentazione, fissata per giovedì 3 dicembre nella sala consiliare di Ciampino, c'erano tutte le massime autorità preposte politiche e non: Filiberto Zaratti, Assessore all'ambiente della Regione Lazio, Alessandro Cipolla, Direttore generale Asl RmH, Walter Perandini, primo cittadino di Ciampino, Stefano Cecchi, Assessore al decentramento di Marino in rappresentanza del sindaco Adriano Palozzi, Tina Fabozzi, responsabile del Cristal, Agostino Messineo, Direttore del dipartimento di Prevenzione Asl RmH, Carlo Perucci, Direttore del dipartimento epidemiologia del servizio sanitario regionale e Carla Ancona, Epidemiologa del servizio sanitario regionale. Tutti uniti per dare testimonianza dei "chiari risultati" del Sera, come li ha definiti "a caldo" Zaratti: «Questo studio scientifico sottolinea dei dati limpidissimi legati alla forte associazione tra esposizione al rumore di origine aeroportuale e livelli di disturbi respiratori degli abitanti di Ciampino e Marino». Come si è svolto tecnicamente l'analisi epidemiologica lo ha spiegato la Fabozzi: «Siamo partiti nel febbraio 2008 con un monitoraggio su tutti i residenti di Ciampino e Marino con età compresa tra 45 e 70 anni». A sua volta il rumore è stato soggetto ad una mappatura di Arpa Lazio definito secondo tre parametri attribuendo ad ogni cittadino, in base alla residenza, un livello di esposizione. I risultati si sono rivelati allarmanti: «C'è una legame tra esposizione al rumore aeroportuale e aumento della frequenza di persone con consumo di farmaci per al cura di patologie respiratorie» ha affermato poi la responsabile Cristal. Lo studio, inoltre, ha analizzato il rapporto tra il rumore dei voli, l'ipertensione e il fastidio acustico. Sul tema Ancona è stata chiara: «L'analisi è avvenuta secondo 4 livelli di esposizione: il solo rumore aeroportuale, il solo rumore da traffico veicolare, sia il primo che il secondo insieme e una ipotetica assenza di entrambi». La popolazione campionata è stata di 597 persone con età compresa tra 45 e 70 anni, alle quale è stata somministrata la compilazione di un questionario e sono state oggetto di 5 misurazioni della pressione arteriosa. Con un altro preoccupante dato: strettissima relazione tra rumore aeroportuale e fastidio della popolazione, soprattutto dei residenti della "zona rossa" adiacente al "Pastine" e nelle ore serali. Su questo punto la stessa Ancona ha poi concluso: «Possiamo affermare che il Sera registra scientificamente una associazione tra rumore acustico dei voli e danni alla salute nei soggetti maggiormente esposti (tra i 65 e 75 decibel), in particolare l'aumento della pressione arteriosa e il fastidio dal rumore». Numericamente parlando, questi soggetti più esposti, secondo lo studio, sono 2.273 di cui il 73% residenti nel Comune di Ciampino. Nella fascia gialla, quella sotto i 65dba, risiedono 13180 persone, di cui il 64% a Marino. Le rimanenti 60mila persone risiedono nella fascia acustica sotto i 60dba. «Alla luce di questi risultati è un dovere sociale e politico intervenire istituzionalmente con la delocalizzazione dei voli». Queste le parole forti di Zaratti, condivise da tutti i presenti in sala, politici e non.

Marco Montini
Ultima modifica il Mercoledì, 19 Aprile 2017 15:30