Martedì, 01 Dicembre 2009 22:51

Marino: il Sindaco Palozzi a muso duro contro i suoi oppositori

Castellinews, 1 Dicembre 2009
foto_1_piano_adriano.jpgA palazzo colonna sono stanca di una opposizione "becera"




In esclusiva a Castellinews.it il primo cittadino ha risposto per le rime ai suoi contestatori. Dito puntato contro Caracci, Santarelli, Onorati e Fantozzi «Io, in tre anni e mezzo, ho fatto per Marino tutto ciò che non sono riusciti a fare loro in tre decenni. Non credo di essere un mago, penso piuttosto che loro abbiamo amministrato male. Non avere responsabilità e sparare cavolate è facilissimo»

(Marino - Politica) - Diciotto minuti di soliloquio, diciotto minuti per replicare a tutti coloro che l'hanno sempre contestato da quando occupa la poltrona più importante di Palazzo Colonna. Diciotto minuti, quelli di Adriano Palozzi, per difendersi dalle «becere accuse» arrivate a «destra e a manca», anzi da destra a sinistra, diremmo noi. Visto e considerato che le polemiche di queste ultime settimane sono giunte a "mitraglietta" sia da esponenti della minoranza comunale, sia da protagonisti di correnti interne e vicine al Popolo delle Libertà. Una battaglia mediatica, «un momento di pubblicità e gloria per i miei detrattori», come ama definirla, a cui non si poteva non replicare. Un momento di gloria, dunque, creatosi all'indomani della sua candidatura ufficiale alla Regione Lazio e continuato poi con l'annuncio delle dimissioni da Consigliere provinciale a Palazzo Valentini. È stato lo stesso Palozzi a spiegare i contorni di questo accanimento. «È normale che le opposizioni speculino sulle mie vicende perché non detengono responsabilità di governo e si trovano in una posizione semplice per sparlare e dire cavolate». Praticamente una bordata nei confronti dei suoi nemici dichiarati. Ma chi sono, in fin dei conti, questi nemici dichiarati? «Sono le solite venti persone, gelose del mio ruolo di primo cittadino, che fanno becera opposizione tirando fango addosso alla mia persona anziché portare avanti un confronto politico serio e deciso». Vogliamo i nomi e glieli chiediamo. «Giordano Fantozzi, Ugo Onorati, Giulio Santarelli e Sandro Caracci» ha risposto senza peli sulla lingua il Sindaco di Marino. Sindaco, che poi ha snocciolato le ragioni del dissenso nei riguardi di questi personaggi. Su Fantozzi, il presidente di "Nuova Coscienza Marino", è stato cinico: «Ma chi è Fantozzi? Uno che si sveglia e dice di votare Pdl pur non essendo d'accordo con Palozzi. Con tutto il rispetto, Giordano è un semplice ex iscritto del partito che si alza la mattina e osa parlare». Commento durissimo ma nulla in confronto alle parole di scherno contro il suo avversario Caracci: «Si sente un leader ma è stato costretto ad uscire dal Pd perché non se lo filava nessuno. Questo vuol dire che ha seminato astio anche all'interno della minoranza». Questo il pensiero di esordio del Primo Cittadino, che in seguito ha rincarato la dose: «Io non sono come Caracci, che fa politica attraverso la prefettura e la magistratura. Io preferisco misurare le mie idee in Consiglio comunale». La dichiarazione "palozziana" è riferita ai numerosi esposti presentati dal Consigliere marinese contro i comportamenti politici del sindaco, non ultimo il testo sulla incompatibilità della sua attuale carica con la candidatura alle prossime regionali. Il ciclone verbale di Palozzi ha poi investito gli altri due personaggi illustri del panorama politico della Città del Vino: Santarelli e Onorati. Sul primo la reazione è stata veemente: «Lui alla campagna elettorale delle scorse provinciali ha avuto il coraggio di offendere la mia persona e la mia famiglia in modo irrispettoso – ha tuonato il Sindaco -. Alla fine l'ho querelato ed il suo candidato ha preso appena 187 voti contro le mie 14mila preferenze. È segno che la gente non si è fermata alle chiacchiere». Sul secondo Palozzi si è rivelato più diplomatico, esprimendo il suo personale giudizio sulle vicende legate all'ospedale "San Giuseppe": «Nella doppia manifestazione degli scorsi mesi per salvare il nosocomio Onorati ha chiesto l'autorizzazione per il corteo il giorno seguente in cui invitavamo tutte le forze politiche a procedere uniti. Ha cercato di distinguersi, forse per strategia o forse per indole. È stato superficiale». Stando alle parole del Primo Cittadino, dunque, sono molteplici i motivi di astio. A ragione o a torto questo è difficile da comprendere. Fatto sta che Palozzi ha concluso il soliloquio con un appello. «Questi personaggi mi devono spiegare perché in trent'anni di Amministrazione non hanno combinato nulla di buono per Marino e perché mi hanno lasciato un bilancio comunale in rosso di 20 milioni di euro. Quando mi risponderanno, sarò soddisfatto». Noi siamo sicuri che risponderanno, e anche per le rime.
Marco Montini
Ultima modifica il Mercoledì, 19 Aprile 2017 15:30