Venerdì, 27 Novembre 2009 01:00

E i sindaci di Ciampino e Marino denunciano il ministro: troppo rumore

Corriere della Sera, 27 novembre 2009
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Inquinamento acustico e rischi per la salute degli abitanti

Battaglia per la riduzione dei voli sullo scalo romano «Matteoli reo di omissione e abuso di atti di ufficio»

ROMA - Aeroporto Pastine: troppo rumo­re. E i sindaci di Ciampino e Mari­no denunciano ministro dei Tra­sporti e autorità aeroportuali. Car­lo Taormina, legale dei due enti nella battaglia per la riduzione dei voli, ha depositato ieri mattina la denuncia penale sporta da Walter Enrico Perandini e Adriano Paloz­zi, primi cittadini dei due comuni
I sindaci impu­tano al ministro Matteoli, riferisce una nota, «omissio­ni e abuso di atti di ufficio» per «non aver dato mandato ad Enac di emettere una ordinanza di ridu­zione del numero dei voli da mar­zo 2009, data nella quale Arpa La­zio ha ufficializzato i risultati del monitoraggio acustico e del rumo­re prodotto dall’attività aeropor­tuale ». Lo studio Cristal, commis­sionato dall’assessorato regionale all'Ambiente, «ha certificato l’espo­sizione di oltre 14 mila cittadini a livelli d’inquinamento acustico che ne mettono a rischio la salute - spiega Perandini, sindaco di Ciampino - ed evidenziato che il Pastine può sostenere al massimo 60 voli giornalieri, contro i 160 at­tuali. La denuncia è un atto grave, che arriva dopo molti tentativi fal­liti di dialogo istituzionale». A lu­glio Perandini e Palozzi avevano diffidato il ministro, chiedendo un’ordinanza di riduzione del traf­fico aereo. «Perché non spostare parte dei voli su Fiumicino, senza aspettare l’apertura dell’aeroporto di Viterbo?» dice Stefano Cecchi, assessore al Decentramento di Ma­rino. Scettica l’assemblea perma­nente di cittadini «No Fly»: «Inizia­tiva che non risolve e allunga i tempi. Il disagio è troppo, ormai insopportabile, da anni».

Ilaria Romano
 
Ultima modifica il Mercoledì, 19 Aprile 2017 15:30