Martedì, 10 Novembre 2009 01:00

Regionali si Rafforza l’ipotesi Tajani

Libero, 10 Novembre 2009

tajani.jpgpolverini.jpgI guai in Campania favoriscono l’Azzurro.
Lui: non so ancora niente.
La Polverini a colloquio con Fini





Il toto-nomine nel PdL prosegue, ma stavolta è ristretto: Renata Polverini o Antonio Tajani? Questo è il problema. Sono loro due, infatti, i “duellanti” nell’agone politico che alla fine condurrà a un solo nome da sostenere come candidato alla presidenza della Regione Lazio. In realtà, come dicono i bene informati, i due non avevano nessuna intenzione di arrivare a contendersi così, a cinque mesi dal voto, il posto che fu di Piero Marrazzo. Ma le cose nella politica accadono (o sono fatte accadere) e così, per via di movimenti europei e inchieste giudiziarie campane, alla fine è quasi più probabile che venga scelto Tajani e alla Polverini sia destinato un altro compito. Le ultime vicende che hanno portato a stoppare la candidatura a governatore della Campania del coordinatore regionale, nonchè sottosegretario all’Economia, proveniente da Forza Italia, indurrebbero infatti a pensare che, per il dopo Bassolino, il PdL si affidi a un ex An e dunque, per il vario gioco di bilanciamenti interni e spartizioni politiche, al Lazio toccherebbe un uomo proveniente dall’area di Forza Italia. E chi meglio di Tajani? Nessuno. «Se dev’essere di Forza Italia, allora sarà lui», è il diktat di via dell’umiltà .Però potrebbe anche essere un altro scenario. E cioè no più cosentino, per il quale è stata chiesta alla camera dei deputati l’autorizzazione per l’escuzione di una misura cautelare , ma comunque un altro azzurro. In questo caso,quindi, al Lazio spetterebbe la scelta di un esponente di area AN sul nome non vi è alcun dubbio: La migliore è Renata Polverini, attuale Segretario Regionale dell’UGL,donna e capace. I due, Tajani e Polverini, ovviamente tengono le bocche cucite. Il primo, commissario Europeo ai Trasporti, ieri era insieme al Sindaco Alemanno a Piazza di Spagna per partecipare agli eventi sul muro di Berlino:ha parlato di Europa e di radici cristiane, ma su una sua possibile discesa in campo per il Lazio, non ha voluto commentare, “non s0 ancora niente , leggo i giornali, quando saprò qualcosa in più parlerò”. Alemanno stesso , che ieri era con lui, ha confermato che l’ipotedi c’è,tanto più se Dalema andrà i Europa a fare il Ministro degli Esteri. Poltrona che potrà costare a Tajani l’addio alla sua da commissario Europeo( E’ previsto infatti un solo posto per l’Italia. Insomma, bisognerà aspettare ancora qualche giorno e già oggi,con la questione giustizia sul tavolo , potrebbero esserci novità non da poco. La scelta dei candidati per le Regionali,infatti, è subordinataa ciò che avviene nel Pdl a Livello Nazionale e persino alle mose europee, come stato ben ricordato ieri sera alla tavola rotonda dal titolo “Regionando”,organizzata dal Deputato Pdl Francesco Aracri. Selezione della classe Politica, enti inutili, federalismo Fiscale e legge elettorale sono stati i principali temi trattati dai relatori intervenuti, Luciano Ciocchetti(Udc) e Raffaele Volpi(Lega Nord). Ciocchetti in particolare ha posto l’accento sui programmi e non sui nomi, ribadendo la necessità di una politica forte sul tema della Sanità nel Lazio.Aracri ha detto si alle preferenze e no alle Primarie. Volpi si concentrato sulla politica fatta dai cittadini,dal territorio. Era attesa anche Renata Polverini, ma è stata tutto il pomeriggio a colloquio con Fini e non è riuscita a passare. Che abbiamo parlato di Regionali?

Brunella Bolloli


Ultima modifica il Mercoledì, 19 Aprile 2017 15:30