Lunedì, 20 Ottobre 2014 00:24

FORZA ITALIA, BIG NAZIONALI E AMMINISTRATORI LOCALI A CONFRONTO: “RIPARTIAMO DAI TERRITORI”

 “Ricominciamo da Noi, La piazza del dibattito: ascolto, confronto, partecipazione, proposta”. E' questo il titolo dell'incontro promosso dai Club Forza Silvio, Centro Studi Imago, Oltre e Insieme per l'Italia, che si tenuto oggi presso l'Hotel Helio Cabala, via Spinabella, 13 Marino. Un modo, per Forza Italia e più in generale per il centrodestra, per fare il punto sulla ‘condizione fisica’ del partito in un contesto delicato del dibattito istituzionale. Due i momenti salienti del salotto: una prima parte, ben guidata dal senatore Francesco Aracri e dal direttore de Il Tempo Gian Marco Chiocci, che ha intervistato i big nazionali: Raffaele Fitto, Maurizio Gasparri, Antonio Tajani, Renato Brunetta, Gianni Alemanno, Andrea Ronchi e Marcello Fiori; una seconda parte, di carattere regionale, dove gli amministratori laziali hanno dibattuto sulle attuali e future linee politiche di Forza Italia: a scandire gli interventi istituzionali il coordinatore provinciale FI, Adriano Palozzi.

NAZIONALE – Attualissimi gli argomenti affrontati. Dall’operato del governo Renzi alla questione dei diritti civili fino alle alleanze politiche. Sul primo punto è emblematico il pensiero di Aracri: “FI deve adottare una linea chiara e una posizione di netta opposizione a questo governo. Ce lo chiedono soprattutto i nostri elettori. Non possiamo piu' permetterci di essere ondivaghi". Sul tema delle unioni civili: "Rispettiamo qualsiasi diversita', ma non possiamo permettere che la famiglia venga messa sotto attacco. Dopo il dipartimento dei diritti civili nato in seno al partito, ora invochiamo la nascita del Dipartimento per la famiglia". Un pensiero condiviso dai presenti, Gasparri incluso: “Che ci sia in Italia la necessità di affrontare questo tipo di realtà lo comprendo, ma trovo sproporzionata l’attenzione che il centrosinistra riserva alle unioni civili piuttosto che alla tutela della famiglia”. Poi parola a Fitto, protagonista nei passati giorni della scaramuccia con Silvio Berlusconi: “Sia chiara una cosa: rimarrò sempre nel mio partito. Ma bisogna ripartire, invertire un meccanismo verso il basso che renda protagonista i nostri elettori.

Noi non vogliamo una poltrona come altri, né essere stampella del centrosinistra. Noi vogliamo fare una opposizione seria e sui contenuti”. Chiaro il riferimento a Ncd. Tajani, intervenuto telefonicamente, ha attaccato invece Renzi sul fronte diplomatico, tirando in ballo il caso scottante dei Marò: “Se adesso non si parla più di pena di morte per i due fucilieri, questo lo dobbiamo all’intervento dell’Europa e non certo del nostro governo”. Sentito,  inoltre, l’intervento di Ronchi e dell’ex sindaco Alemanno che ha duramente criticato Ignazio Marino sul fronte matrimoni gay, contratti all’estero e trascritti proprio oggi sul registro civile di Roma Capitale dal primo cittadino chirurgo: “Quello di Marino è un atto illegittimo, un abuso di ufficio. Nei passati giorni abbiamo presentato un esposto al prefetto che ci ha dato ragione, ma il sindaco se ne è fregato”.
REGIONALE - Esauriti gli interventi dei big nazionali, è toccato ai protagonisti dei territori che hanno dato vita ad una interessante tavolo rotonda su come far ripartire il partito. Univoco il concetto: fare bene si può e si deve. Come? Ripartendo dal basso, dai cittadini. In molti, tra cui il sindaco critpense Fontana hanno criticato lo scollamento tra politica nazionale e collettività. Una realtà che ha lasciato soli molti amministratori locali, da non ripetere nel futuro. Ficcante pure la dichiarazione del sindaco di Marino Silvagni: “Ora la strada nuova è liberale, davvero liberale, come purtroppo Forza Italia è stata solo nelle breve stagione di vent'anni fa. Riformatrice, io direi anche riformista - precisa il sindaco -  andando a riprendere quei verbi del socialismo craxiano così caro alla prima Forza Italia di Marino di cui, lo ripeto, sono stato orgogliosamente parte. A Marino, lo dico, inizieremo questo percorso necessario”. Centrale anche il discorso sulla città metropolitana. A parlarne il fresco consigliere metropolitano a Palazzo Valentini, Massimiliano Giordani: “Così come concepita, appare una riforma contraddittoria, un ente ancora tutto da decifrare, che anziché tagliare costi toglie il sacrosanto diritto di scelta alla collettività. Si tratta comunque di una sfida importante, personalmente e politicamente parlando: martedì – rimarca il presidente del consiglio comunale di Ardea - ci sarà l'insediamento del Consiglio metropolitano, di cui mi onoro di far parte, e in quella sede sarà necessario aprire quel percorso amministrativo teso a miglioramento di questa nuova realtà istituzionale, che dovrà garantire il giusto equilibrio amministrativo tra Roma e la sua provincia. Io ce la metterò tutto e mi impegnerò per difendere le istanze e le esigenze del territorio provinciale, ascoltando con interesse e dedizione amministratori locali e comunità".
Già quel territorio provinciale la cui autonomia sembra essere messa a rischio da una riforma Del Rio poco chiara per non dire incoerente. Forza Italia lo sa e sta attuando tra i suoi principi ispiratori quello del giusto peso tra la Capitale e la sua provincia. Un percorso che passa anche e soprattutto dai territori, dal basso, dalle nuove leve. Lo confermano il coordinatore romano Bordoni e quello provinciale Palozzi: “Quello di oggi é un incontro importante nato con la fondamentale finalità di dare voce alla base: cittadini, amministratori locali, territori. Insieme ai quadri locali di Forza Italia di Roma e provincia, stiamo riorganizzando la macchina politico-amministrativa del nostro partito e stiamo coinvolgendo gente giovane, capace, radicata sul territorio e con grande voglia di fare. Persone che sono e saranno il valore aggiunto per il nostro progetto politico”. Molti di coloro che stanno contribuendo al radicamento di Fi hanno parlato a fine dibattito: una fila serrata e interessante di interventi tesi all’unità e alla rinascita di un partito che sappia veramente intercettare le esigenze e le istanze delle famiglie.


Fonte: www.lecitta.it
Ultima modifica il Mercoledì, 19 Aprile 2017 15:30