Lunedì, 28 Gennaio 2013 00:03

Salaria Village:l'apertura della campagna elettorale di Adriano Palozzi


 Due grandi sale non sono riuscite a contenere le oltre millecinquecento persone che, sabato 26 gennaio, sono arrivate al Salaria Village per l'apertura della campagna elettorale di Adriano Palozzi, candidato al Consiglio regionale del Lazio. A sostenere il giovane sindaco di Marino e presidente dimissionario della Cotral Spa, vi erano politici di certo livello, unica defezione quella di Andrea Ronchi impedito a partecipare a causa di un imprevisto.

L'entusiasmo tra il pubblico era palpabile e contagiosa la passione con cui il parterre ha sostenuto Adriano Palozzi che, come lui stesso ha ricordato, 'questi sono gli amici di sempre che mi hanno visto crescere, con cui negli anni mi sono confrontato e scontrato. Ma ritrovarmi oggi seduto allo stesso tavolo con Francesco Aracri, Francesco Storace, Renata Polverini e Maurizio Gasparri - ha continuato -  vuol dire che ho lavorato bene, perché queste sono le persone che politicamente mi vogliono più bene".
Ad aprire la serie di interventi è stato l'onorevole Aracri, candidato del Pdl al Senato della Repubblica, che ha subito sparato a zero sul governo dei tecnici: "Con il decreto "Salva italia", le manovre e la 'spending review' hanno messo il Paese in ginocchio - ha detto -: 218 mila aziende hanno chiuso, la pressione fiscale è arrivata al 56 percento, 120 adempimenti fiscali all'anno, sistema bancario al collasso, il reddito è tornato quello di 27 anni fa, l'inflazione supera il 30 percento. E il governo che ha tentato di salvare le operazioni speculative del Monte dei Paschi? Basta questo per dimostrare il connubio tra la sinistra bancaria, il signor Monti e i suoi professori. Cn questi tecnici che hanno abbandonato in India due nostri connazionali. Il Pdl ha sempre votato contro questo governo, mentre il Pd sempre a favore e lo pagherà alto il prezzo". Tra applausi e sincera emozione, l'onorevole Aracri è ritornato a parlare del pupillo Palozzi: "Lui rappresenta la politica buona, quella che produce la buona società. Adriano è giovane, viene dal mondo delle professioni certe, conosce la materia amministrativa e si presenta, quindi, con tutte le carte in regola. Sarà un bravo e capace collaboratore di Francesco Storace in Regione".

 

Sempre simpatica, solare e coinvolgente, Renata Polverini ha rivolto un grande in bocca al lupo all'amico Palozzi: "Dobbiamo trovare la forza per andare avanti con entusiasmo.

Io oggi sono qui per sostenere Adriano, ma anche perché è necessario portare quanti più voti al Pdl perché più saremo, meglio saremo tutti rappresentati in Regione, alla Camera e al Senato. Con Storace abbiamo il migliore candidato presidente, una persona che merita il mio affetto per la forza e la lealtà con cui mi ha sostenuto in questi tre anni. Perché leale in politica lo è solo chi è veramente un politico. Come anche Adriano che si distingue per dignità e senso morale. Sono convinta che, se nel 2010 il Pdl avesse depositato la lista, la storia del mio governo non sarebbe andata così. Ci siamo ritrovati gente che ha fatto cose allucinanti. Ma la nuova giunta guidata da Storace insieme con gente come Adriano Palozzi sarà tutta un'altra cosa". Poi, ricordando tutto il buono della sua permanenza alla Pisana, la Polverini ha detto che "la Regione Lazio si è rivelata un esempio per tutto il Paese: grazie al nostro lavoro nessun comune ha sforato il patto di stabilità; il debito sanitario da un miliardo e mezzo di disavanzo è sceso a 600 milioni; abbiamo dato il bonus bebè alle famiglie; abbiamo creato opportunità di lavoro ai giovani; abbiamo tutelato e promosso le imprese del Lazio; il Piano casa ha dato lavoro e anche la possibilità di ampliare le abitazioni e tutto questo produce benessere nella società; abbiamo rimesso in moto il settore delle costruzioni che conta il 30 percento della nostra economia; abbiamo destinato 120 mln per il dissesto idrogeologico. Tutto questo lo dobbiamo dire con forza. Dobbiamo dire tutto quello che funziona e che abbiamo fatto per convincere le persone a darci di nuovo il loro consenso per eleggere i nostri amici e per continuare a lavorare in questa direzione. Con il vostro sostegno, nella prossima legislatura, avremo una squadra vera del Pdl nel Lazio, con il vostro aiuto noi faremo qualcosa di diverso. Continuiamo a lavorare insieme, mettiamo al centro delle nostre motivazioni i valori come la vita, la famiglia e le persone i più deboli. E sosteniamo i politici come Adriano Palozzi - ha concluso la Polverini - che hanno dimostrato di saper lavorare bene, come lui continua a fare da sindaco nel Comune di Marino. È una battaglia, ma assolutamente possibile".

 

"Ieri sono andato personalmente a presentare la lista del Pdl, notizia banale, ma visti i precedenti....". Strappa subito un sorriso e un grande applauso alla platea, il senatore Maurizio Gasparri. E sottolinea: "Il Senato va conquistato se regione per regione avremo la maggioranza e, in queste elezioni, dobbiamo riuscirci con l'entusiasmo, l'amicizia, la capacità di trovare consenso. Faccio i miei auguri a Francesco Aracri. E a Renata Polverini, che, in questi anni, ha fatto un lavoro difficile ma con risultati positivi, va il mio in bocca al lupo perché sia eletta in Parlamento. L'amico Storace ha fatto una scelta coraggiosa dando la disponibilità per la sua candidatura. Intorno alla sua determinazione  è possibile ricomporre il centrodestra. Dopotutto la sinistra rappresenta la nullità e Zingaretti non ha nulla da offrire. Al centrodestra sono sempre state attribuite mille colpe. Ma come la mettiamo con la vicenda bancaria del Monte dei Paschi? Non accetteremo più prediche da chi non può impartirle. Lo scandalo scoppia oggi, ma è da decenni che va avanti e se salta una banca, ci rimettono i risparmiatori. Io credo che oggi la partita elettorale è apertissima se ognuno di noi farà il suo lavoro. Il Pd governerebbe l'Italia come ha governato il Monte dei Paschi, bisogna stare attenti".

 

 

"Questa è la prima manifestazione dopo il deposito delle liste. Sarà una battaglia senza rassegnazione perché in questi anni è successo di tutto: il sovvertimento della sovranità popolare, il paese espropriato". Chiaro e schietto più del solito, il candidato alla presidenza Francesco Storace. "Oggi siamo di nuovo tutti uniti - ha continuato - e siamo più forti di prima. Dobbiamo combattere perché nei prossimi cinque anni dovremo lavorare ancora più sodo. Basta con queste politiche recessive, basta con i Commissari del governo che pretendono di decidere al posto dei politici. Torni la politica vera. Noi abbiamo la necessità di manifestarla. Governo che ha tagliato tutto, ha impedito ogni possibilità di sviluppo. Bisogna ricreare l'entusiasmo perché possiamo vincere. Non ci sto a darla per vinta alla sinistra. Da oggi con lo schieramento che mettiamo in campo, Zingaretti può anche immaginare di perdere. La sinistra è un bluff, lo dimostra lo scandalo dell'Mps. Provate voi a chiedere 5 mila euro di prestito a una banca. Non ve lo danno se non vi presentate con il passamontagna. I cittadini devono tornare a fidarsi della politica. E Renata Polverini ha dimostrato che il Lazio può cambiare. È vero, ci siamo sentiti traditi, ma ci siamo rimessi in piedi. Il taglio per un Consiglio regionale a 50 consiglieri, ricordatevi, che lo ha voluto il centrodestra. Lo stesso giorno, si poteva fare un taglio di mille deputati. Il Lazio e più avanti. Ad Adriano dico 'concentriamoci'. Se il disavanzo è calato potremo agire sulla pressione fiscale, fare respirare le imprese e creare lavoro. Politica per noi significa concretezza. Per questo sono convinto che possiamo vincere nel Lazio e in Parlamento".

 

"Ringrazio tutti, siamo tantissimi, per me è un momento emozionante". Non lo nasconde il giovane Adriano Palozzi. E continua: "Stavolta sono un candidato vero per questo sono ancora più emozionato. Nel 2010 ho aperto la mia campagna elettorale e l'ho chiusa per un altro candidato. Si è formato un gruppo molto importante a sostegno di Renata, a cui ho dato l'anima per raggiungere una vittoria epica e importante. Poi, ho vissuto la Regione da vicino con la presidente Polverini e ho visto una Regione che piano piano ha cominciato a rinascere, una presidente che ha preso il toro per le corna e ha raggiunto risultati importanti. Una presidente che mi ha voluto alla Cotral e che con il mio arrivo ha dotato l'Azienda di un contratto di servizio che garantirà il carattere pubblico della società. E così ha fatto in tanti altri settori in crisi nella nostra regione. Poi, è accaduto l'imponderabile: alcuni consiglieri hanno pensato che la Regione fosse il loro conto in banca. Ma Renata non lo ha permesso e ha mandato tutti in casa. Da quel momento, abbiamo iniziato un percorso che ha coinvolto i miei amici di Marino prima di tutto e le persone per bene che, come me, vogliono che la Regione sia un ente capace di dare risposte concrete. E io ci credo davvero che sia di nuovo possibile perché ricominciamo con un presidente che ha lasciato un buon segno. Non è solo una questione di nullità della sinistra, ma è che Zingaretti io l'ho conosciuto in Provincia e per cinque anni ho sentito parlare solo di wifi. È un amministratore incapace che vive di immagine, che schiva problemi, che non fa scelte né popolari né impopolari. La nostra macchina è partita in questi giorni, i sondaggi ci dicono che Storace sta recuperando e, se ognuno di noi si impegna, riusciremo a non lasciare la regione alla sinistra. Dobbiamo dare corso con Storace al governo Polverini. Dobbiamo ridare vigore al Pdl che sembrava un partito imbattibile che, invece, negli ultimi mesi non è andato proprio bene. Ma è un grande partito che merita che noi ci rimettiamo la faccia affinché domani il Pdl possa contare su una classe dirigente competente. Io prendo questo impegno pubblicamente e metto a disposizione la mia esperienza di amministratore. A Marino, governo da sei anni con successo e in Cotral, in un anno e mezzo, sono riuscito a portare al prossimo pareggio di Bilancio un'Azienda che ho trovato con 30 milioni di perdite. Questa è l'esperienza che voglio portare in Regione e lo farò con la stessa passione che ha distinto i miei diciotto anni di politica. Vi chiedo di impegnarvi e di dedicare i prossimi venti giorni alla campagna elettorale. È il momento di mettere a frutto tutto quello che abbiamo creato, per questo vi chiedo di dare il massimo. Si può vincere. Con noi alla Camera, al Senato e in Regione cambieremo le regole di gestione del partito. Il mio augurio adesso va a Francesco Storace, lui è una  persona vera con cui si può dialogare. Adesso, vi ringrazio uni per uno. E ringrazio il mio staff, gli amici de "Le città". Uniamo le forze e andiamo a vincere. Questa è una competizione complessa e difficile, ma credo che ce la possiamo fare".
Ultima modifica il Mercoledì, 19 Aprile 2017 15:30