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Venerdì, 18 Settembre 2009 01:00

Penza:"Imago nata per cambiare Rocca Priora"

Giornopergiorno Settembre 2009
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Per il suo presidente locale, l’Associazione dovrà avviare una serie di iniziative riguardanti le maggiori problematiche del paese. E sul Pdl dice: “Ha bisogno di dialogo, non di primogeniture” Andrea Penza è il presidente del Gruppo Imago di Rocca Priora. Ex assessore delle giunte di centrodestra guidate da Adriano Coletta e Franco Spoto, in questa intervista spiega le sue motivazioni e le sue idee, le sue aspettative e la sua analisi del momento politico attuale, lanciando al tempo stesso delle proposte per il Popolo della Libertà che verrà e per la futura sfida del centrodestra alle regionali del prossimo marzo. L’ex amministratore non risparmia critiche, ma al tempo stesso apre le porte al dialogo interno, portatore, secondo la sua visione, di valori positivi all’interno di uno schieramento uscito sconfitto malamente dalle ultime elezioni comunali e con una coda di polemiche piuttosto vivace. Ora è il momento di voltare pagina. E Imago, secondo Penza, è lo stimolo necessario per ricominciare a battersi per le cause fondamentali di Rocca Priora e per il suo rinnovamento. Penza, cosa si propone di fare l’Associazione Imago per Rocca Priora? “A breve ci sarà l’inaugurazione della nostra sede in via Roma. Si è costituito il gruppo giovanile e quello femminile. Inoltre saranno avviate una serie di iniziative riguardanti tutte le problematiche maggiori del paese”. Nelle ultime comunali il centrodestra ha subito una pesante sconfitta. Da dove ripartire? “Dal dialogo. Rimango convinto di ciò che ho sempre affermato in campagna elettorale: se qualcuno pensa di avere primogenitura del Popolo della Libertà continua a sbagliare. Non si può utilizzare i Pdl per fare una bella figura, come non si può utilizzare il Pdl soltanto per dare fiato ai rancori personali. Il Pdl ha bisogno di dialogo. In questa fase sicuramente il Gruppo Imago si tira fuori dalle querelle su chi sarà il detentore del simbolo del partito a Rocca Priora. Lasciamo ad altri questo finto primato che nulla a che vedere con l’elettorato di centrodestra nella cittadina. Abbiamo intenzione di lavorare, di essere vicini ai cittadini e prepararci ai prossimi appuntamenti, che sono di fondamentale importanza: le elezioni regionali e il congresso locale. Ci interessa avere la legittimazione degli iscritti, non le nomine ottenute elemosinando qualche ruolo”. Le regionali si avvicinano. Che scelta farà l’Associazione Imago? Quale sarà il suo impegno? “Il nostro Gruppo, unito e compatto, sosterrà la candidatura del consigliere provinciale e sindaco di Marino, Adriano Palozzi, l’unico politico che conosce la realtà dei Castelli Romani in modo competente. Non abbiamo intenzione di appoggiare chi da Roma pensa di usare i nostri territori come serbatoio di voti da conquistare e non come una realtà da vivere”. Come giudica l’impegno del sindaco Damiano Pucci in questi primi mesi? E’ vero che voi del Pdl siete convinti che non durerà molto? “Chi fa politica deve amare il suo paese. Noi, amando il nostro paese, ci auguriamo che ci sia sempre un primo cittadino a cui fare riferimento. Siamo rispettosi del risultato elettorale amministrativo, ma saremo duri e lucidi nel valutare l’operato di questa amministrazione, nata da un compromesso tra Udc e centrosinistra e che continuerà a governare con logiche partitiche di spartizione. Pucci non sarà un sindaco ‘del fare’, ma un sindaco che dovrà barcamenarsi tra le esigenze del suo partito dentro un centrosinistra proiettato a cancellare e a infangare tutto ciò che il centrodestra ha fatto, Pucci compreso”. Penza, lei dopo molti anni non fa più parte del Consiglio comunale. E’ un problema? “Il mio riferimento in Consiglio comunale oggi si chiama Alessandro Caradonna. Non mi sono mai posto un problema di poltrone, non è una mia priorità. Posso fare politica anche al di fuori dell’aula, come tanti normalissimi cittadini”. Andrea Penza mette il punto, quindi. Convinto che l’attuale giunta di centrosinistra avrà vita dura, vuole contribuire subito a rimettere in moto il centrodestra per arrivare ai prossimi appuntamenti con serietà, unità e ritrovata credibilità. Per arrivare a questo scopo, però, Penza crede irrinunciabili due premesse: dialogo e voglia di lavorare. Senza di esse, altrimenti, sarà impossibile ricominciare.

Fabrizio Giusti
Ultima modifica il Mercoledì, 19 Aprile 2017 15:30