Lunedì, 14 Marzo 2011 18:26

Marino/comunali: Minotti su Borgo Garibaldi

Castellinews.it, 13 marzo 2011
comune_di_marino.jpgReplica a Comandini Marino/comunali: Minotti su Borgo Garibaldi Nota del Coordinatore dei Moderati «Per fortuna non sarà il centrosinistra a fermare la riqualificazione» Redazione Marino/comunali: Minotti su Borgo Garibaldi (Marino - Politica) - In merito alle dichiarazioni del coordinatore del centrosinistra Comandini, interviene il coordinatore dei moderati Umberto Minotti «la messa in sicurezza e la ristrutturazione di Borgo Garibaldi nasce dal confronto partecipato e condiviso tra l'Amministrazione comunale e il Comitato di quartiere di Borgo Garibaldi, che da anni, a differenza di Comandini, si adopera nella cura del parco e del quartiere. Sappiamo bene che il giardino in questione è stato teatro di atti vandalici ed è proprio questo il motivo principale che ha spinto il Comune a programmare una serie d'interventi volti a garantirne la massima sicurezza, la riqualificazione dell'area e a preservare intatto il valore ed il prestigio storico-architettonico di Borgo Garibaldi.
Le parole strappate al vento di Marco Comandini, denotano tutta la miopia politica del centrosinistra di Marino. La giunta Palozzi – continua la nota – si spende da 5 anni a favore dei nostri parchi pubblici. L'esempio è dato dalla riqualificazione di Villa Desideri, del bosco Ferentano, di piazza Europa a Marino, dalla realizzazione di parco Civitella, dai lavori che stanno prendendo corpo per la realizzazione di parchi a piazza XXI Ottobre a Frattocchie e a Via Mameli a Santa Maria delle Mole, da quelli già realizzati a parco Sassone, a parco della Pace a Cava dei Selci, a parco Spigarelli e a parco Giovanni Falcone a Santa Maria delle Mole. La nostra Amministrazione si è contraddistinta negli anni per l'attenzione posta alla riqualificazione del territorio e delle aree verdi e non sarà certo un Comandini di turno a offuscare un lavoro serio e concreto che sicuramente i cittadini sapranno giudicare in maniera positiva. Dopo la "cantonata" sul mercato delle erbe – ha concluso Minotti – che sta riscuotendo un bel successo tra la gente, Comandini annovera un'altra uscita infelice e poco attinente con la realtà. D'altronde, non ci si può aspettare nulla di buono e di nuovo da un "dilettante allo sbaraglio" con un passato da subalterno nel centrodestra e un futuro già segnato nel centrosinistra».
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