Venerdì, 05 Novembre 2010 11:07

MARINO, IL CONSIGLIO COMUNALE VOTA ALL’UNANIMITA’ CONTRO LA DIRETTIVA EUROPEA SULLA VIVISEZIONE

Ufficio Stampa Comune Marino 03 Ottobre 2010
no_vivisezione.jpg
Il Consiglio Comunale vota all'unanimità contro la direttiva europea sulla vivisezione


La mozione presentata dal consigliere del Decentramento Piero Zomegnan. “Raccolte oltre 500 firme di cittadini contrari alla direttiva europea”. L’Assessore Stefano Cecchi: “Prevediamo di rappresentare, tramite l’ANCI, nella Conferenza unificata Stato-Regioni e Stato-Città, la necessità di modificare la direttiva nell’iter di recepimento”. Il Consiglio comunale di Marino ha approvato all’unanimità una mozione presentata dal consigliere comunale della lista civica “Costruiamo il Decentramento” Piero Zomegnan contro le nuove norme introdotte dall’Europa sulla vivisezione animale. La mozione ribadisce l’assoluta contrarietà alle pratiche della vivisezione animale (soprattutto sui randagi) come previsto dalla legislazione nazionale fin dal 1991, impegna la giunta comunale ad intervenire presso il Parlamento, in particolare le Commissioni Sanità del Senato della Repubblica e Affari Sociali dei Deputati, ed il Governo italiano per chiedere l’introduzione di una nuova legge nazionale e di modifiche alla direttiva che cancellino la vivisezione e introducano lo sviluppo di metodi di ricerca che non fanno uso di animali. “Ringrazio tutti i gruppi consiliari, di maggioranza e di opposizione – afferma il consigliere Zomegnan – per la sensibilità dimostrata con questo voto unanime. Il Comune di Marino ha voluto rafforzare in questo modo il senso di contrarietà verso la direttiva europea che, tra le altre cose, estende la vivisezione ai randagi. Molto sensibili sono stati anche i cittadini che con oltre 500 firme, raccolte in occasione della campagna di sensibilizzazione ‘Qua la zampa’, hanno chiesto al comune di Marino di farsi portavoce al Parlamento italiano del loro dissenso nei confronti della direttiva europea 86/609 sulla vivisezione”. “Adesso – fa sapere l’Assessore alle Politiche Animali di Marino Stefano Cecchi – prevediamo di rappresentare, tramite l’ANCI, nella Conferenza unificata – sede congiunta della Conferenza Stato-Regioni e della Conferenza Stato-Città ed autonomie locali – la necessità di modificare la direttiva nell’iter di recepimento, introducendo norme restrittive che tengano conto del benessere animale, così come previsto dal Trattato di Lisbona, rispettose della legislazione nazionale, e l’introduzione di metodi di ricerca che non facciano uso di animali”.
Ultima modifica il Mercoledì, 19 Aprile 2017 15:30