Lunedì, 28 Giugno 2010 15:03

Comunali/Marino: Palozzi nuovo affondo su Onorati

castellinews, 28 giugno 2010
palozzi_28_06_2010.jpgContinua il botta e risposta fra i due politici
«Continua a mentire e sa di farlo» «Poteva ricordarsi da Sindaco di fare le dovute controdeduzioni alla variante al Prg. Parlare adesso non ha senso. Stia zitto e ci lasci lavorare in santa pace»

Comunali/Marino: Palozzi, nuovo affondo su Onorati 
- In merito alla questione sul Piano regolare generale di Marino, il consigliere comunale Ugo Onorati, intervenendo ancora oggi sulla stampa, ha dato modo al sindaco Adriano Palozzi di replicare nuovamente. «Continuo a ripetere – ha affermato il primo cittadino – che Onorati mente e sa di mentire. Ripeto, per l'ennesima volta, che io, Adriano Palozzi, non ho votato a favore della prima stesura della variante generale al Prg di Marino. Se c'è uno che difetta di buona memoria è proprio l'onorevole Onorati che continua a prendere in giro la gente con le sue dichiarazioni che non hanno assolutamente nulla di vero. Farebbe bene a documentarsi meglio e a rispolverare la delibera di Consiglio comunale 62 del 24 novembre 2000 per rendersi finalmente conto che tra i consiglieri comunali che la votarono a favore il nome del sottoscritto non c'è».
«Il rispetto per i cittadini – ha continuato Palozzi – non ce l'ha avuto lui quando approvò il Prg, è inutile che ora accampi scuse e cerchi di gettare le sue responsabilità addosso a questa Amministrazione, dalla quale avrebbe molto da imparare visto in che modo è riuscito a governare Marino durante il suo breve mandato. Onorati non deve insegnarci nulla, sappiamo bene come gestire il Piano regolatore della nostra città e stiamo facendo di tutto per utilizzarlo nel miglior modo possibile affinché non rappresenti un danno per il territorio. Onorati – ha concluso Palozzi – poteva ricordarsi da Sindaco di fare le dovute controdeduzioni alla variante al Prg oppure di votare a favore della mozione presentata da An e Fi nella quale veniva chiesto il suo annullamento. Parlare adesso non ha senso. Stia zitto e ci lasci lavorare in santa pace».

La redazione
Ultima modifica il Mercoledì, 19 Aprile 2017 15:30