Giovedì, 27 Maggio 2010 11:44

Marino: Palozzi risponde a Onorati e non risparmia i toni

Punto a Capo online, 16/05/2010

palozzi_punto_a_a_capo.jpgMarino: Palozzi seppellisce l'ex Giunta Onorati "Lui fu un sindaco zimbello, preso a schiaffi e messo in fuga. Il centro-destra ha portato stabilità. Stia zitto e non si curi dei miei incarichi. Sappia solo che mai avrei lasciato la città a gente tanto inaffidabile.


”Dopo quattro anni di stabile Amministrazione non posso accettare lezioni da un ex sindaco che ha amministrato male per venti mesi ed è riuscito a farsi prendere a schiaffi dagli imprenditori non essendo riuscito a risolvere nemmeno uno dei tanti problemi della città ma, anzi, centrando proprio l’obiettivo opposto, quello di portare quello, cioè, di portare il Comune e la società marinese alla depressione e alla disgregazione totale”.
Con queste parole il sindaco di Marino, Adriano Palozzi ha ribattuto alle valutazioni diffuse in questi giorni da alcuni organi di stampa e di informazione on line rispetto all’Amministrazione comunale di Marino e alla sua maggioranza di centrodestra da quattro anni ormai alla guida della città. “Ugo Onorati prima di dire la sua sul Popolo della Libertà e sul centrodestra di Marino – ha ribattuto Palozzi — guardi dentro l’orticello di casa sua. Ripensi all’ulteriore aggravio di debiti che la sua breve ma oltremodo scellerata giunta ci ha lasciato e all’opprimente Piano Regolatore che ha voluto a tutti i costi portare ad approvazione quando noi di centrodestra ne chiedevamo la revoca, rifletta sull’improponibile e irresponsabile risentimento popolare creato attorno alle vicende urbanistiche, dalla Zona 167 che aveva promesso di risolvere alle delibere 50 di Santa Maria delle Mole. E torni, se li ricorda, a rivedere i passaggi che l’hanno trasformato dall’essere un sindaco eletto con il 70% dei voti in uno zimbello costretto a lasciare il Palazzo dalle uscite secondarie. Non da ultimo Ugo Onorati è stato l’unico sindaco che rescindendo il contratto con la ditta che allora si era regolarmente aggiudicata il servizio di nettezza urbana (la Neturbà) oltre ad aver creato incredibili disagi al decoro e all’igiene della città, ha fatto in modo che ancora oggi decine di operatori ecologici, dopo sei anni, non abbiano ancora avuto da quell’azienda le liquidazioni e gli ultimi stipendi di quel periodo ormai così lontano nel tempo”.
“Tuttavia – prosegue il sindaco Palozzi — stiamo forse destinando troppe attenzioni a un personaggio dalla credibilità ridotta di dieci volte nei sette anni trascorsi. Quel 70%, infatti, si è trasformato in un 13%, ovvero nei poco più che 2mila voti ottenuti da Onorati nel 2006, quando la nostra coalizione, invece, ha vinto le elezioni a Marino. Da allora il centrodestra che mi onoro di rappresentare a in città e nel territorio provinciale ha solo ottenuto conferme, fino ad arrivare a superare il 51% nelle ultime elezioni regionali, nonostante la nota assenza del simbolo del Pdl dalle schede elettorali, segno di un riconoscimento che va addirittura oltre la bandiera di un partito. Detto ciò cosa si potrebbe aggiungere su Onorati se non gli auguri? Infatti alle sue parole supponenti abbiamo risposto già con i numeri e la storia che con la loro indiscutibile eloquenza lo seppelliscono. All’ascesa elettorale del centrodestra, infatti, è seguita una decimazione dei sostenitori di Onorati. Mi risulta, infatti, che alle elezioni provinciali nelle quali il Pdl ha eletto il sottoscritto con oltre 13mila consensi, lui non ha fatto altro che raccogliere i suoi soliti 2mila che gli sono stati sufficienti a creare confusione nel centrosinistra alla Provincia di Roma e mentre a Marino il Pd continua a perdere gli uomini migliori, moderati e dialoganti, a fronte di inaffidabili e trasformisti pasdaran, mi vien da dire per chiudere che la preoccupazione di Onorati per i miei incarichi regionali oltre che di cattivo gusto è persino superflua. Il susseguirsi degli eventi accaduti tra la Regione e la nostra città, infatti, pur vedendomi vicino e in piena comunanze di idee e azioni con la presidente Polverini e la sua giunta, mi fa dire oggi che mai e poi mai mi sarei sentito nell’animo di lasciare la città nelle mani di persone inaffidabili come Ugo Onorati. E’ accaduto per quei malaugurati venti mesi, ora un centrodestra così
vivo e vincente certo non intende permetterlo di nuovo”.
 
Ufficio Stampa Pdl
Ultima modifica il Mercoledì, 19 Aprile 2017 15:30