Giovedì, 13 Maggio 2010 12:23

Marino: la maggioranza unita ricandida a Sindaco Adriano Palozzi

palozzi_1305.jpgcastellinews, 13 Maggio 2010
Gli assessori sottoscrivono unanimi


Dichiarazione congiunta in Consiglio comunale dei gruppi Pdl, Udc, Costruiamo il Decentramento e Idee Nuove
Il tutto è riportato su un documento politico-amministrativo per rilanciare l'azione della Giunta nell'ultimo anno ed aprire alle nuove prospettive del centrodestra 

Il centrodestra di Marino, con un anno di anticipo e l'ufficialità di un documento politico-programmatico di sintesi e apertura verso le nuove prospettive del centrodestra nazionale, sceglie di ricandidare a Sindaco l'attuale Primo cittadino, Adriano Palozzi. Un passaggio politico tempestivo, definito con una netta compattezza e la fondamentale apertura verso la società civile e le nuove realtà politiche e civiche venute alla luce nei quattro anni trascorsi dal 2006 ad oggi quello compiuto dalla maggioranza al governo della Città di Marino nella cornice solenne dell'assise civica che ha approvato il penultimo Bilancio della consiliatura 2006/2011. Un documento politico, dunque, di sintesi e introduzione alla nuova stagione programmatica che intanto in questa prima fase è stato sottoscritto da tutte le forze politiche che hanno governato la città nei quattro anni trascorsi: Pdl, Udc e le liste civiche Costruiamo il Decentramento e Idee Nuove oltre a tutti i consiglieri e gli assessori comunali.
«Tutti i risultati sono stati conseguiti – si legge nella nota – grazie alla traduzione delle idee e dei valori comuni alle forze moderate, liberali, cattolico-democratiche e laico-riformatrici che la compongono nella forza dei fatti portati a termine nei vari settori della società cittadina: dalla scuola (con la riqualificazione di tutti i plessi del territorio) allo sport (riqualificazione dei campi sportivi e inaugurazione di nuovi impianti su tutto il territorio), dalla sanità (con la battaglia al fianco dei malati in difesa dell'ospedale San Giuseppe) al sociale (con la creazione della Casa della Famiglia e la costante vicinanza solidale ai nuclei familiari in difficoltà fino all'integrazione per i nuovi italiani), dalle numerose opere pubbliche su tutto il territorio alla normalizzazione delle scelte in materia di politica urbanistica, da politiche ambientali all'avanguardia alla crescita della società partecipata Multiservizi dei Castelli di Marino nell'ambito dei servizi al cittadino, continuando a lavorare, in ambito amministrativo a un effettivo e progressivo decentramento della burocrazia e degli sportelli al cittadino, per giungere non da ultimi al compimento di scelte in materia di politiche culturali incentrate sulla valorizzazione dell'identità e delle tradizioni cittadine ma al tempo stesso attente ai mutamenti e alle innovazioni della società, fino al conseguimento di una crescita economica raggiunta attraverso l'investimento sullo sviluppo delle tipicità in ambito produttivo, commerciale e turistico».
 Una sintesi tale da far ritenere «sostanzialmente compiuto nelle sue parti fondamentali il programma amministrativo e gli impegni assunti con gli elettori nel 2006», sottolineati peraltro dai «risultati elettorali sul territorio comunale, tutti positivi per la suddetta coalizione politico-amministrativa, conseguiti nelle quattro tornate elettorali susseguitesi tra il 2008 e oggi, ultimo dei quali il successo alle elezioni regionali del 2010 che hanno certificato, nonostante le notevolissime difficoltà, lo stato di apprezzamento dei cittadini nei confronti della coalizione di governo, consentendo a quest'ultima, per la prima volta nella storia di Marino, di raggiungere la maggioranza assoluta (51 %) dei consensi». Appare chiaro, dunque, come l'obiettivo della coalizione politico-amministrativa del centrodestra di Marino continui ad essere multiplo: da un lato rilanciare l'azione di governo negli ultimi dodici mesi di giunta, dall'altro quello di tenere viva, anche agli occhi della politica sovracomunale, la visione della città di Marino come «laboratorio politico all'interno del quale qualunque forza, associazione, gruppo o lista civica possa aprire un confronto chiaro con la nostra coalizione fino a giungere, laddove possibile, alla sottoscrizione di un accordo sulla base di obiettivi, valori e spirito costitutivo».
Ultima modifica il Mercoledì, 19 Aprile 2017 15:30