Mercoledì, 07 Aprile 2010 10:49

Marino: Palozzi, «Assessorato o no, entro in Regione Lazio dalla porta principale»

Castellinews, 6 Aprile 2010

fotoadriano_30_11_b.jpgCastellinews.it ha intervistato il Primo cittadino. Tanti i temi affrontati, dal futuro personale al rapporto con la Polverini «Se avrò un incarico di responsabilità alla Pisana sarò strafelice, altrimenti avrò una Giunta regionale amica con cui far crescere Marino. Senza polemica, al contrario di come farà qualcuno che si ritroverà fuori dalle scelte politiche di Renata»

Marino: Palozzi, «Assessorato o no, entro in Regione Lazio dalla porta principale» Dieci giorni fa Renata Polverini si è laureata nuova Presidente della Regione Lazio, con uno scarto minimale sulla rivale Emma Bonino. 77mila voti di differenza, un'inerzia che cambierà gli equilibri politici per i prossimi cinque anni. Molte di queste 77mila preferenze sono giunte dalla provincia, segno tangibile che la campagna elettorale della Polverini si è sviluppata su tutto il territorio regionale senza sosta soprattutto dopo il caos amministrativo che ha coinvolto le liste del Popolo della Libertà. Avrebbe potuto essere una disfatta ma la scelta di numerosi candidati del Pdl di continuare a tu per tu con la Polverini è stata la mossa vincente, l'ago della bilancia per la vittoria finale. Tra questi il Sindaco di Marino, Adriano Palozzi; per lui più che una vittoria, una rivincita personale essendo stato indicato dalla carta stampata come uno dei nomi scomodi, che hanno portato alla modifica dell'ultimo minuto delle liste Pdl e che hanno decretato l'esclusione del Popolo della Libertà dalla competizione elettorale. «È andato tutto molto bene, è stato qualcosa di inaspettato visto l'assenza del più grande partito a livello nazionale e regionale in questa competizione». Queste le prime parole del Primo cittadino di Marino, che aggiunto: «Recuperare tutto il terreno perso in poco più di sette giorni, data dell'ultima sentenza del Tar, è quanto meno miracoloso. Siamo soddisfatti per un dato assolutamente eclatante che dimostra l'organizzazione di un partito come il Pdl che era stato trucidato come superficiale e nullo».

In molti si sono chiesti se la sua azione di appoggio fosse limpida o implicasse un "ringraziamento" futuro per la buona opera svolta. Ecco la risposta: «Nonostante la mia esclusione da candidato a consigliere regionale, io ho messo la faccia fino alla fine come a dire che il bene comune deve superare le ambizioni personali». Con risultati fondamentali: lo spostamento del 30% dei voti del centrodestra alla lista civica della Polverini. Ma non solo: «Se io fossi stato candidato alle regionali, i risultati mi avrebbero visto straeletto considerato che ho preso Perazzolo ad una settimana dal voto portandogli 14mila e io l'ho fatto eleggere a consigliere regionale». È vero che con i ragionamenti ipotetici non si va da nessuna parte, tantomeno con i "se" e con i "ma", ma va riconosciuto a Palozzi un'acquisita centralità politica: «Questa è la dimostrazione che a 34 anni una centralità politica l'ho conquistata. Se diventerò Assessore sarò strafelice, altrimenti avrò una Giunta regionale amica con cui far crescere Marino. Senza polemica al contrario di come farà qualcuno che si ritroverà fuori dalle scelte della Polverini». Il Sindaco di Marino, dunque, non nasconde il suo desiderio personale di avere un incarico di responsabilità politica in Regione Lazio, ma in primis cercherà di far convergere la citata centralità per il bene comune della città che governa: «Tuttavia da ora in poi anche se rimarrò sindaco potrò entrare strategicamente a parlare con tutta la squadra di Giunta regionale in modo diverso da ciò che è stato sino ad oggi. Sino ad oggi abbiamo dovuto chiedere permesso e accomodarci fuori, da domani entreremo dalla porta principale». Palozzi punterà sull'amicizia
personale che lo lega a tanti esponenti appena
eletti e soprattutto alla neovincitrice Polverini, con la quale ha detto di avere un rapporto di fiducia stretto e amichevole. «Andremo come istituzione Marino a parlare con il Presidente della Regione a tu per tu ed essendo amici», ha confermato Palozzi. Palozzi ha ribadito che per la "Città del Vino" questa corsia preferenziale sarà di fondamentale importanza per il futuro poiché permetterà «l'arrivo dalla Pisana di finanziamenti, proposte culturali e nuove politiche sociali come mai accaduto in questi trascorsi 5 anni». Corsia preferenziale ancor più appetibile se si analizza l'impalcatura politica generale dei Castelli Romani, che «allo stato attuale vede il Pdl trionfare solo a Marino dopo la perdita di Albano. Questo vuol dire che stiamo lavorando bene e mi ripaga di tutte gli esposti, le menzogne che una parte di qualche disperato marinese continua a portare avanti, tra i quali Cesarini, Ciani, e Santarelli che puntualmente ho querelato». Per il Popolo della Libertà un campanello d'allarme a livello castellano, mentre è l'ennesima riconferma a livello cittadino. E anche una speranza per il futuro: «Dopo la vittoria della Polverini ci prepariamo alle elezioni comunali dell'anno prossimo che dovremmo vincere senza grossi problemi. Il centrodestra a Marino è forte e saldo». Quello che succederà tra un anno è prematuro prevederlo, nel frattempo è giusto tenere gli occhi puntati sul "toto-assessorato" di Palozzi. Una scommessa che potrebbe cambiare molti equilibri, soprattutto in ottica "comunali" a Marino tra un anno scarso. Anche perché del domani non v’è certezza…

Marco Montino
Ultima modifica il Mercoledì, 19 Aprile 2017 15:30