Martedì, 09 Marzo 2010 10:47

PDL, sicuramente ricorso al Consiglio di Stato

Ansa, 09 Marzo 2010
berlusconi1.jpg''Sicuramente faremo ricorso al Consiglio di Stato''. Lo ha detto il responsabile elettorale del Pdl Ignazio Abrignani commentando la decisione del Tar di respingere la richiesta con la quale il Pdl contestava la decisione della Corte d'Appello di escludere la lista di Roma dalle elezioni regionali. "Nonostante la decisione del Tar, va avanti il lavoro dell'ufficio elettorale. l'Unica cosa che posso dire è che faremo ricorso al Consiglio di Stato", ha aggiunto Abrignani, responsabile dell'ufficio elettorale del Pdl, nonché uno dei legali che ha sostenuto davanti al Tar del Lazio le ragioni del partito del premier Berlusconi nel ricorso elettorale proposto dal partito.

BERLUSCONI DIFENDE DL, SIAMO NEL GIUSTO
 
 
Nessun commento ufficiale alla decisione de Tar che di fatto esclude la lista provinciale del Pdl alla regione Lazio. Silvio Berlusconi chiuso ad Arcore, aspetta per intervenire nella questione. Il presidente del Consiglio aspetta infatti il pronunciamento della commissione elettorale del Tribunale di Roma, che in base al decreto varato dal governo venerdì scorso ha accolto il plico contenente la lista del Pdl e riservandosi la decisione se ammetterla o meno. Ma il Cavaliere, si ragiona in ambienti del Pdl, difende a spada tratta, con chi ha avuto modo di sentirlo, il decreto legge 'salavaliste' varato venerdì e firmato dal Capo dello Stato. Secondo il premier il governo 'e' nel giustò, quindi qualsiasi giudizio sull'inapplicabilità del dl è da respingere. E la sentenza del tribunale amministrativo regionale può avere come epilogo solo un ricorso al Consiglio di Stato. La decisione del Tar, è il ragionamento che fanno i fedelissimi del Cavaliere, mette però a tacere chi parlava di golpe da parte del governo. Il pallino, sottolineano, è in mano ai giudici, certo, dipende da quali magistrati capitano. Nel frattempo, il ricorso al Consiglio di Stato è pronto, visto che, a giudizio di molti nel partito, il Tar nelle motivazioni della sentenza sarebbe entrato nel merito della questione oltre le proprie competenze. Parallelamente, l'attesa del Pdl è per il pronunciamento di oggi. La commissione elettorale ha accettato le liste, dicono nel partito, che non possono non essere ammesse. Ad occuparsi della questione sarà direttamente il premier che, in base alla scelta del tribunale della Capitale, deciderà l'organizzazione della campagna elettorale.

VERDINI, LISTA PDL SARA'AMMESSA

"Al di là dei passi legali che il Pdl compirà presso il Consiglio di Stato per vedere tutelato il suo diritto a partecipare alle elezioni Regionali del Lazio, registriamo che due organi hanno seguito strade diverse". Lo sottolinea Denis Verdini coordinatore nazionale del Pdl dicendosi sicuro che domani (oggi, ndr) la lista Pdl sarà ammessa. " Mentre il Tar - spiega - con una decisione che è solo cautelare (visto che entrerà nel merito solo a maggio), ha deciso di considerare inefficace il decreto legge interpretativo entrato in vigore sabato, l'ufficio centrale circoscrizionale presso il tribunale ha invece seguito la via ordinaria di applicare una legge dello Stato, permettendo ai nostri delegati di presentare questa mattina la lista provinciale di Roma". "Siamo dunque convinti che domani mattina (oggi, ndr) la nostra lista sarà ammessa alla competizione elettorale - prosegue Verdini - come lo stesso presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha auspicato, sottolineando che non è sostenibile l'esclusione dalle elezioni della lista del maggior partito politico di governo".

DEPOSITATA LISTA PDL LAZIO, DECISIONE IN 24 ORE

Stamani, intanto, il Pdl ha presentato la lista provinciale di Roma presso l'Ufficio elettorale. A renderlo noto e' stato il coordinatore del Lazio del Pdl Vincenzo Piso il quale ha anche spiegato che "a partire da allora, secondo quanto prevede la legge, l'Ufficio elettorale ha 24 ore per ammettere la lista".
Ultima modifica il Mercoledì, 19 Aprile 2017 15:30