Sabato, 06 Marzo 2010 12:18

Liste, sì al decreto. Napolitano firma

Il Giornale, Sabato 6 marzo 2010
 
premier_silvio_berlusconi1.jpgIl Cdm approva approva il decreto interpretativo per risolvere il nodo delle liste alle Regionali.
Maroni: "La giustizia amministrativa in base a un' interpretazione univoca della legge deciderà se accettare o no i ricorsi. Nessuna modifica di norme o riapertura di termini".

Roma - Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto interpretativo per risolvere il "nodo" delle liste alle Regionali. "Ribadita e sottolineata la necessità di assicurare il pieno esercizio dei diritti di elettorato attivo e passivo, il Consiglio ha condiviso l'esigenza di garantire i valori fondamentali della coesione sociale, presupposto di un ordinato svolgimento delle competizioni elettorali": è quanto si legge nel comunicato finale del Consiglio dei ministri. E poco dopo il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, secondo quanto si apprende, ha emanato il decreto legge finalizzato a una rapida e certa definizione delle modalità di svolgimento della consultazione elettorale, una volta verificato che il testo approvato dal Consiglio dei ministri corrisponde alle caratteristiche di un provvedimento interpretativo della normativa vigente.

Tre articoli
Il decreto legge, secondo quanto riferiscono fonti di maggioranza, "sanerebbe" sia la situazione del Lazio sia la situazione della Lombardia. In tutto sarebbero tre articoli, di cui il primo conterrebbe 4 commi costituendo il cuore del provvedimento. Il primo comma consentirebbe infatti di presentare le liste a Roma il primo giorno non festivo, vale a dire lunedì dalle 8 alle 16, mentre gli altri riguarderebbero la Lombardia trovando una soluzione anche in quel caso, intervenendo sui timbri. Il secondo articolo invece accorcerebbe i tempi della campagna elettorale e il terzo e ultimo sarebbe relativo all'entrata in vigore.

Maroni: decidono i giudici "Il provvedimento è a disposizione della magistratura amministrativa che sarà l'unico soggetto istituzionale che potrà decidere sulle liste. Non è il governo ma la magistratura", ha spiegato Roberto Maroni, ministro dell'Interno, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi. "Abbiamo sentito la presidenza della Repubblica che ha detto che valuterà il decreto. Lo farà pensiamo già stasera e domani potrebbe essere pubblicato in Gazzetta ufficiale". "Il governo si è limitato a dire quale è la interpretazione corretta da dare alle norme vigenti".

"Nessuna modifica di legge" "Gli organi della giustizia amministrativa sulla base di una interpretazione univoca della legge potranno decidere serenamente se accettare o no i ricorsi. Non c'é alcuna modifica di norme di legge - precisa Maroni - e non sarà consentito a nessuno che non fosse presente negli uffici di ripresentarsi". "Si tratta - ha detto Maroni - di un decreto di interpretazione autentica di alcune disposizioni riguardanti il procedimento elettorale. Non c'é nessuna modifica alla legge elettorale, nessuna riapertura di termini, nessuna riammissione in termini".

"Roma, norme non correttamente applicate" Maroni ha poi spiegatato: "Riteniamo che alcune norme non siano state applicate in modo corretto. Per esempio, quanto alla presentazione delle liste a Roma, una circolare del ministero dell'Interno stabilisce che il Cancelliere non può rifiutarsi di ricevere liste e contrassegni, neppure se li ritenga irregolari o presentati tardivamente. Deve farlo e semmai rilevare che sono stati presentati fuori termine. A Roma ciò non è avvenuto".

Berlusconi: ridiamo il diritto di voto Soddisfatto per la collaborazione tra le istituzioni al fine di garantire a tutti il diritto di voto, avrebbe detto il premier Silvio Berlusconi commentando il vro del decreto legge. Il premier era arrivato a Palazzo Chigi poco prima delle 20. Il Consiglio dei ministri è iniziato un'ora dopo ed ha approvato il decreto legge interpretativo messo a punto dal governo per risolvere il caos delle liste del Pdl alle regionali nel Lazio e in Lombardia. "Siamo impegnati in un Consiglio dei ministri per un decreto interpretativo delle norme. Speriamo di poter ritornare a dare diritto di voto ai nostri elettori del Lazio e della Lombardia", ha detto il presidente del Consiglio intervenendo in diretta telefonica a una convention del centrodestra in corso a Bari, a sostegno del candidato Rocco Palese.

La redazione
Ultima modifica il Mercoledì, 19 Aprile 2017 15:30