Lunedì, 22 Febbraio 2010 20:15

E' un film già visto

22 Febbraio 2010, Club della libertà di Frascati

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Lo sciopero della fame e della sete di Emma Bonino per le liste radicali, la carta della disperazione?

Caratteristica dei radicali, Pannella docet, è che quando sono in crisi e non hanno seguito nella società civile, ricorrono allo sciopero della fame e della sete. Ora, anche la Bonino, seguace di cotanto maestro, inizia da oggi uno sciopero della fame e della sete. Il tutto perché non riescono a raccogliere e autenticare le firme per le liste radicali. Non a caso la conferenza stampa si è tenuta Milano presente Cappato, capolista radicale alla regione Lombardia. Ma se una lista non riesce a raccogliere le firme, significa che non ha rappresentatività. Le firme non sono la “manna” di biblica memoria, bisogna averle e sono l'indice del consenso. Se la prende con tutti la Bonino: con il PD che non collabora, con l'informazione, con le istituzioni e quant'altro. Allora per avere l'attenzione e sostenere le liste radicali che c'è di meglio di un bello sciopero della fame e della sete! E' la politica della “grancassa” tipica dei radicali. Mi permetto dare un consiglio: piuttosto che andare nei circoli esclusivi sul Tevere, vada nei mercati rionali, nei centri anziani, nelle piazze, negli ospedali ascoltando la gente: forse, con il tempo, qualche firma riuscirà ad averla. Tutto il suo attuale operare non fa che confermare come la sua candidatura alla regione Lazio sia una "auto candidatura" inseritasi sul collasso del PD romano e laziale, e sia funzionale al rilancio delle liste radicali. Il suo slogan recita: “Ti puoi fidare”. Io rispondo con un proverbio popolare, saggezza dei popoli ,“ Fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio”. Questa rispettabilissima senatrice dovrebbe essere il futuro governatore del Lazio?
Mi auguro di no. Sosteniamo la Polverini, se lo merita.


Clemente Pace
 Redazione Club della libertà di Frascati

Ultima modifica il Mercoledì, 19 Aprile 2017 15:30