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Adriano Palozzi è nato a Marino il 17 luglio 1975. E' coniugato e ha due figlie. Imprenditore, è stato prima il consigliere comunale più votato di Marino, poi, nel 2006, è diventato sindaco della città; incarico che ricopre tuttora. Nel 2008 è stato eletto nel consiglio provinciale di Roma, lavorando in qualità di membro delle commissioni bilancio e politiche sociali. Prima della costituzione del Pdl, ha ricoperto l'incarico di vice presidente della Federazione provinciale e di membro dell'Assemblea nazionale di Alleanza nazionale. Attualmente è componente della direzione regionale del Pdl del Lazio. Oltre all'attività politica si dedica al sociale, al volontariato e, in particolare, alla difesa dei giovani, dei più deboli e più sfortunati.
Adriano Palozzi, 34 anni, imprenditore, sposato e padre di due figlie, nasce nel luglio del 1975 a Marino. Sin da ragazzo si denota in lui una spiccata sensibilità e una relativa prontezza all’impegno su tematiche sociali. Già dai tempi della scuola, per queste ragioni, era solito farsi avanti nel corso delle assemblee di istituto, mai venendo meno all’innata propensione al dialogo e al confronto, propedeutici a una carriera politica che già da allora si annunciava assai precoce. Tanta passione, infatti, si tradusse ben presto in un risultato concreto: la prima elezione nel Consiglio Comunale di Marino, arrivata all’età di 21 anni nelle file di Alleanza Nazionale per una dura, lunga e formativa stagione di opposizione che durerà fino al 2000..
Figlio primogenito del cosiddetto “spirito di Fiuggi”, sede del congresso fondativo di An, Palozzi si segnala subito sul territorio come la possibile icona rappresentante della nascente classe dirigente della “nuova destra” italiana. L’entusiasmo di questa leva di giovanissimi era pienamente rintracciabile, sin da allora, nella frase manifesto pronunciata dal compianto Pinuccio Tatarella e rimasta nella memoria collettiva dei militanti così come degli eletti del centrodestra. An e i giovani che a partire da questa esperienza traevano slancio, dovevano avere chiaro in testa un obiettivo: andare oltre l’idea statica di partito e persino oltre l’alleanza a due con Forza Italia che allora si chiamava Polo per le Libertà. . Un imperativo che Palozzi ha messo in pratica nei fatti. Coniugando sempre, già a partire dalla sua prima esperienza di minoranza nel Consiglio Comunale, l’entusiasmo della militanza politica con il senso di responsabilità proprio di un rappresentante delle istituzioni. Con questo spirito nel biennio 1997-1999 ha ricoperto l’incarico di vicepresidente della Commissione Commercio, per arrivare alle elezioni comunali del 2000, vinte dal centrodestra, come consigliere comunale più votato nelle liste di An. I numerosi contatti stabilitisi già dagli anni precedenti con i vertici provinciali e regionali del partito, a fianco al primato elettorale ottenuto, hanno reso possibile la nomina a capogruppo di Alleanza Nazionale nel Consiglio comunale di Marino e, appena un anno dopo, l’ascesa al ruolo di coordinatore del partito nei Castelli Romani. Sempre nel 2001 diviene membro dell’Assemblea Nazionale di An. L’idea, però, di dar vita a una polarità di centrodestra più ampia, geneticamente popolare, politicamente moderata e capace di attrarre un numero sempre maggiore di consensi, ha fatto sì che, nonostante il biennio di maggioranza del centrodestra a Marino fosse terminato anzitempo, Palozzi non abbia perso lo smalto, la verve e la capacità di perseguire il bene della collettività nel solco delle idee guida di una classe dirigente nuova, preparata e moderna. Convinto di ciò e dimostrando non poco coraggio e forza di volontà, nelle elezioni comunali del 2003 si è candidato sindaco alla guida di una coalizione cittadina chiamata “Centro delle Libertà”, unione di centro-destra che ottenne un ottimo risultato con 5995 voti di preferenza, raggiungendo il ballottaggio. Un consenso, quello del 2003, rimasto alla base e cresciuto nel tempo fino al passaggio decisivo del 12 giugno 2006 quando, con un gruppo di forze ampio quanto coeso, legato alla valorizzazione delle specifiche risorse del territorio, così come convinto di aprire finalmente il centrodestra, dalle forze cattoliche a quel panorama di interessanti realtà approdate nell’alleanza durante i dodici anni passati, (dai socialisti riformisti, ai repubblicani, fino ai riformatori liberali), Adriano Palozzi con 56% di voti viene eletto primo cittadino di Marino. In poco tempo anche la stampa si accorge, manifestando particolare simpatia, del fatto che Adriano Palozzi risulta essere tra i sindaci più giovani d’Italia. Peculiarità non solo anagrafica ma dal forte impatto sociopolitico che avvicina ancor di più la figura di Palozzi ai modelli politici europei dove l’energia e l’età giovane non rappresentano un ostacolo ma un valore aggiunto nell’obiettivo di rappresentare l’insieme dei cittadini guidandone le istituzioni.. Dopo l’ascesa a Palazzo Colonna, continua con rinnovato vigore il percorso politico tra i quadri di An. Nel 2007 viene eletto vicecoordinatore della Federazione Provinciale di Roma di Alleanza Nazionale. Nello stesso anno viene nominato vicepresidente dell’Anci Lazio (sezione regionale dell’Associazione Nazionale Comuni d’Italia). Convinto di dover continuare a tenere alto e ampio il profilo delle iniziative che lo vedono protagonista, Palozzi coglie nel segno giungendo a collaborare, ad esempio, con la giunta capitolina nell’organizzazione delle celebrazioni per il centenario della nascita del grande scrittore romano, Alberto Moravia. A sostegno dell’importante manifestazione ha avuto modo di incontrare personaggi quali lo scrittore e critico letterarioAntonio Debenedetti, Alain Elkan, autorevolissimo biografo di Moravia fino al grande regista Citto Maselli. Tutti questi illustri nomi hanno potuto constatare, talora persino (immotivatamente) sorprendendosene, la visuale completa di cui Palozzi, giovane rappresentante della destra nelle istituzioni, poteva disporre. Evidentemente, per chi non l’avesse ancora capito, quell’ormai lontano ma attualissimo monito tatarelliano ad “andare oltre il Polo” si poteva leggere anche attraverso le opere di artisti culturalmente e politicamente più distanti ma del cui valore assoluto poteva e doveva giovarsene anche la comunità politica di un centrodestra sempre più preso a crescere e maturare così come cresce e matura la società. In questo senso proprio il gruppo di individualità, associazioni e gruppi che nel territorio provinciale e regionale si stringe attorno alla figura di Palozzi viene ben presto e a ragione individuato nel Lazio come uno dei principali interpreti del cambiamento epocale che si andava profilando anche a livello nazionale: la nascita del partito unitario di centrodestra. Una grande formazione moderata, popolare, liberale e riformatrice. Esattamente quell’idea coltivata dalla nuova classe dirigente, di cui Palozzi si è reso nel Lazio protagonista in costante crescita di consensi e di maturità politica. Per queste valide ragioni, nella primavera del 2008 è candidato alle elezioni provinciali al ruolo di consigliere nel collegio 32 nelle liste del Popolo della Libertà. Eletto con oltre 12mila preferenze, risulta tra i più votati del partito di centrodestra. Da consigliere provinciale, sia pure di minoranza, ottiene risultati molto soddisfacenti. Tra gli altri, nella primavera del 2009, ottiene grazie a un sereno confronto con la giunta Zingaretti, la chiusura del traffico notturno ai mezzi pesanti nel centro abitato di Pavona, località a cavallo tra i comuni di Castel Gandolfo, Albano Laziale e Roma. Problema sentito ma rimasto irrisolto da anni. Convinto, tuttavia, della necessità ulteriore di dibattito politico, dialogo, incontro e confronto a trecentosessanta gradi, anche a partire dalle identità territoriali, assieme all’onorevole Francesco Aracri fonda il Gruppo Imago, sempre ovviamente nell’alveo del grande contenitore sotto la cui forma il PdL si andava presentando all’elettorato. Il 2008 pare comunque essere davvero un anno di grazia per il sindaco e consigliere provinciale Adriano Palozzi che, in merito alle sue attività istituzionali, rilascia interviste alla Bbc, alla Cnn, all’Internationale Herald Tribune oltre che a tutti i principali media nazionali, oltrer ad essere stato ospite del fortunato programma radiofonico di Radio Montecarlo “Alfonso Signorini Show”. Nella primavera del 2009, dopo aver partecipato attivamente ai lavori congressuali di fondazione del Popolo della Libertà, trascorse appena due settimane dallo storico evento, il Gruppo Imago si segnala come la prima polarità interna al partito a organizzare un evento politico di rilevanza nazionale. Alla convention, tra gli altri, partecipa il sindaco di Roma, Gianni Alemanno che in quell’occasione annuncia pubblicamente la risoluzione anticipata in corso nella capitale della grave crisi economica che ha colpito l’intero pianeta tra il 2008 e il 2009. Nella primavera del 2009, in occasione del 770°anniversario della morte, in presenza delle autorità comunali di Assisi (Pg) e delle massime autorità conventuali francescane Adriano Palozzi, porta a compimento un percorso di riscoperta e rivalutazione della figura di Jacopa de’Settesoli, nobildonna, benefattrice e prima confidente del Patrono d’Italia. A giugno del 2009 assieme alle associazioni culturali e all’Amministrazione Comunale di Ischia celebra i cinquecento anni del matrimonio tra la grande poetessa Vittoria Colonna, esponente di una delle più importanti famiglie nobili dei Castelli Romani, e Ferrante D’Avalos. Nel corso dei suoi mandati istituzionali, Adriano Palozzi si segnala inoltre come uno dei giovani amministratori più attenti alla diffusione del senso civico, delle istituzioni e dello Stato attraverso iniziative che sono passate dall’organizzazione di lezioni nelle scuole tenute dai responsabili territoriali delle forze dell’ordine, fino alla consegna di una copia della Costituzione a tutti i cittadini neodiciottenni e ai cosiddetti “nuovi italiani”. Tra le proposte in via di definizione vi è, per il prossimo futuro, l’apertura sul territorio di un Centro per l’Intercultura, iniziativa a favore dell’integrazione dei “nuovi italiani” residenti nella cittadina castellana. |
Caro amico,di seguito troverai il fac-simile della scheda elettorale per le regionali del 28 e 29 marzo che puoi stampare e distribuire. Come certamente sai, la sinistra, con l'aiuto del suo braccio armato, la magistratura, è riuscita ad impedire che sulla scheda ci fosse il simbolo del PDL. Per questo ti invitiamo a votare e far votare con convinzione RENATA POLVERINI alla Presidenza della Regione e dare la tua preferenza all'amico MAURIZIO PERAZZOLO che ci rappresenta nella "lista Renata Polverini Presidente". Dovrai quindi apporre una croce sul nome di Renata POLVERINI, una seconda croce sul simbolo della lista che porta il suo nome e scrivere a fianco PERAZZOLO nello spazio riservato alla preferenza. Se rimaniamo uniti e facciamo uno sforzo per convincere chi ci è vicino potremo festeggiare la vittoria e la conquista della Regione Lazio. Un caro saluto. Adriano Palozzi Francesco Aracri fac-simile scheda elettorale
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