Giovedì, 08 Ottobre 2009 01:00

Marino/Ospedale: Montino, soddisfatto Palozzi

Castellinews, 8 Ottobre 2009

comune_di_marino.jpgNota del Sindaco e dell'Assessore alla sanità Palozzi e Guerra: «Merito della manifestazione civile dell'Amministrazione comunale. Torniamo a discutere forti della piazza come del senso di responsabilità che abbiamo dimostrato oltre ogni appartenenza politica…»

(Marino - Politica) - Lunedì prossimo 12 ottobre 2009 alle 12 il sindaco della Città di Marino assieme ai medici, al personale del nosocomio e alla dirigenza della Asl RmH riceveranno presso l'ospedale "San Giuseppe", il vicepresidente della Regione Lazio, Esterino Montino, delegato dal commissario straordinario alla Sanità regionale, Piero Marrazzo a seguire da vicino e nei particolari l'emergenza in corso. La visita di Montino giunge dopo la forte sollecitazione partita dal territorio e dalle stesse istituzioni rappresentanti della Città di Marino, scese in piazza lo scorso sabato 19 settembre guidate proprio dal sindaco Adriano Palozzi. «Accogliamo con soddisfazione la visita dell'assessore Montino» ha dichiarato Palozzi. «Evidentemente la Regione Lazio sta prendendo coscienza di un problema che la nostra Amministrazione, i cittadini e i medici di Marino hanno voluto portare all'attenzione di tutti non per campanilismo o egoismo ma per le reali esigenze di un distretto vasto quale è quello sociosanitario di Marino e Ciampino oltre che per l'effettiva presenza, presso il "San Giuseppe", di strutture, mezzi e spazi che possono renderlo ancora il grande ospedale che era divenuto negli anni. La nostra Amministrazione – ha proseguuito il sindaco – ha tenuto sulla vicenda un comportamento di profonda responsabilità. Non abbiamo abbracciato una retorica eternamente allarmistica, come ha fatto ad esempio l'ex primo cittadino Onorati, tentando di usare, peraltro male, armi come i megafoni e il populismo mirato contro gli obiettivi sbagliati. Agitare fantasmi, infatti, arrivare alla rottura politica, strumentalizzando sempre, pieni solo di un moralismo violento e a senso unico è un metodo che allontana dalla gente oltre, cosa ancora più grave per chi, come Onorati, è nella maggioranza di governo di un ente come la Provincia di Roma, a non risolvere nemmeno una virgola dei problemi sul tavolo». «La nostra Amministrazione Comunale, al contrario ha tenuto e intende continuare a tenere un atteggiamento di dialogo, anche quando ciò appare complicato, superando le possibili contrapposizioni politiche in nome del buon senso e del buon governo. A imporlo, d'altra parte, è prima di tutto il senso delle istituzioni che si stanno rappresentando e della responsabilità amministrativa di cui questa Amministrazione dispone largamente e, a differenza d'altri, ha avuto modo di dimostrarlo in più occasioni, non ultima la querelle attorno all'ospedale nella quale almeno la decenza e il rispetto dovuto a chi soffre dovrebbero spingere tutti a fare fronte comune. I cittadini tuttavia sappiano che se ciò non accade non è certamente per la mancanza di sensibilità della giunta comunale». «L'aspetto positivo in tutto ciò – ha aggiunto l'Assessore alla sanità, Salvatore Guerra – è che a fronte di molti tristi tentativi di strumentalizzazione politica, giunti invero da più parti, possiamo dire oggi con ulteriore convinzione che la civile manifestazione di piazza animata dall'Amministrazione comunale è risultata efficace. Torniamo, dunque, anche forti di un rinnovato consenso popolare, dimostrato con la grande partecipazione, a discutere con le istituzioni regionali, nelle sedi appropriate, dei problemi dell'ospedale. Con l'auspicio che Montino e Marrazzo ci abbiano pensato su e, finalmente d'accordo con il territorio, i medici e gli amministratori comunali, vogliano proporci delle soluzioni alternative che almeno mitighino le attuali deprimenti condizioni nelle quali versa il "San Giuseppe"». «Ci preme davvero molto – ha concluso Palozzi – e per questo glielo ribadiremo, che la Regione sappia quale resta la nostra posizione dalla parte della salute dei nostri cittadini e fermamente contrari alla cattedrale nel deserto in cui hanno trasformato il San Giuseppe. Contiamo di avere e comunicare a tutti le nuove posizioni assunte e le eventuali conclusioni alternative che Montino vorrà proporre per iniziare a risolvere l'emergenza ospedale, purtroppo pienamente in atto nel nostro Comune».

Redazione
Giovedì, 08 Ottobre 2009 01:00

Noi, i giovani della destra di Rocca Priora

Giornopergiorno ottobre 2009

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Mauro Barone presenta il gruppo giovanile di Imago. Deciso a farsi strada e con le idee molto chiare, il movimento ha già in mente molte proposte. “Al nostro paese manca un buon governo” Come intendi sviluppare il movimento giovanile di Imago a Rocca Priora? ”Grazie all’esperienza ottenuta durante la campagna elettorale e al gruppo ‘Dal popolo per Cambiare’ si è venuta a formare un bella comunità di giovani militanti che hanno a cuore l’interesse di Rocca Priora. Proprio dall’amore comune per il nostro paese si è deciso di dar vita al gruppo giovanile Imago, un gruppo interno al Pdl e al suo movimento giovanile. Partiremo con una campagna di tesseramento aperta a tutti i giovani dai 15 ai 30 anni e affronteremo diverse battaglie sia sul piano politico che sul piano sociale. Il modo di operare del nostro gruppo sarà chiaro. Vogliamo portare avanti quella rivolta generazionale che già con Azione Giovani è iniziata da qualche anno, dando ai giovani quel ruolo da protagonisti nel presente e nel futuro che gli spetta di diritto. La mala politica ha tentato in tutti i modi di spingerci agli argini della vita politica e sociale. Per fortuna non è riuscita nel suo intento e siamo ancora qui, pronti a prenderci ciò che ci spetta”. In giro si dice che i giovani siano tutti uguali, anche quelli che fanno politica. Cosa differenzia un giovane del Pdl da uno del Pd? “Un giovane che fa politica è un giovane che ha deciso di non subire passivamente questa società. E’ un giovane che vuole essere l’artefice del proprio futuro. Vorrei aggiungere che è facile parlare e fare di tutta l’erba un fascio, ma in realtà molti di noi si sono dovuti adattare a questo mondo ereditato dalle generazioni precedenti, che non hanno saputo guardare oltre il proprio naso e ora ne paghiamo le conseguenze. Per quanto riguarda le differenze tra un giovane di destra e uno del Pd non mi metterò a fare facili paragoni, ma risponderò citando una celebre frase di Bignami: «I valori che sono alla base della Destra sono valori eterni perché prescindono dal contesto temporale nel quale essi si manifestano. Valori come il senso della Patria; il senso dello Stato; l’identità nazionale; il valore della famiglia; il rispetto della parola e la sicurezza. Questi Valori devono essere affermati e difesi e devono essere consegnati alle generazioni future integri nella loro sostanza morale ed etica»”. Nel Pdl è nata una nuova forza giovanile unitaria: quali sono i suoi punti di riferimento e i suoi valori? “Il movimento unitario giovanile del Pdl è già efficiente. La festa nazionale di Atreju ne è stata la conferma. ‘Giovane Italia’ è il risultato del processo di sintesi tra i movimenti giovanili del centrodestra italiano che unisce i giovani di Azione Giovani e di Forza Italia in un unico gruppo con un direttivo nazionale di otto persone, una direzione nazionale di sessanta e senza quote di provenienza. Così come accade per i ‘grandi’, riuscire a mettere insieme due anime, distinte e separate, non è stata una cosa semplice. Alla fine però l’obiettivo è stato raggiunto: Giovane Italia. Evoca Mazzini, il Risorgimento e il socialismo, perché è il nome dell’associazione di Stefania Craxi. E poi, sì, per chi è un po’ più di destra ricorda il Movimento Sociale Italiano. Giovane Italia era anche l’associazione studentesca nata a Roma il 13 e 14 novembre 1954 in occasione del I° Convegno nazionale degli studenti del MSI e nel dopoguerra lottava per Trieste italiana. Siamo il più grande movimento giovanile, pronto a lavorare a 360°”. Cosa manca a Rocca Priora per essere un paese moderno? “Si farebbe prima a dire cosa non manca. Di sicuro ciò che non serviva per rendere Rocca Priora un paese moderno era un cartello elettronico per la pubblicità. Magari servirebbe sostenere le imprese locali e aiutare i giovani che avviano attività commerciali, si potrebbero attivare i punti wi-fi per accedere gratuitamente ad internet, si potrebbe potenziare il servizio dei trasporti pubblici, si potrebbe attivare uno sportello che orienti i giovani nel mondo del lavoro, si dovrebbe sviluppare il turismo, che da anni ormai è azzerato. In sostanza le cose che si potrebbero fare sono molte, ma la cosa che più manca a Rocca Priora è un buon governo perchè senza di esso un paese non si sviluppa, non cresce e la fine ormai segnata del nostro ospedale ne è l’esempio”.

Fabrizio Giusti
Uficio stampa Imago Rocca di Papa
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Tra i promotori i consiglieri comunali Roberto Trinca e Luigi De Santis. Il centrodestra rocchigiano sotto un’unica bandiera puntando su Palozzi alla Regione Lo scorso 2 ottobre è stata inaugurata la sede del Circolo Imago-Pdl Rocca di Papa-Castelli Romani. Il Circolo si fa promotore e portatore di quei valori che, fin troppo spesso, oggi, vengono decantati, ma non praticati. Si pone, infatti, accanto al cittadino perché se l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro è dalla base che bisogna partire. E a questo richiamo, il 2 ottobre, la cittadinanza di Rocca di Papa ha risposto. Durante l’evento sono intervenuti, tra gli altri, Enrico Botti che ha aperto il dibattito e salutato i presenti; è quindi intervenuto il consigliere comunale Luigi De Santis che non ha voluto mancare all’appuntamento nonostante un importantissimo e felicissimo evento familiare. Successivamente, è intervenuto il consigliere comunale Roberto Trinca, che ha ribadito l’impegno personale a favore della cittadinanza di Rocca di Papa, iniziato quattro anni fa, con la lista civica “Con noi per Rocca”. Contestualmente si è dichiarato primo sostenitore dell’iniziativa che il 2 ottobre ha visto la luce anche nella nostra città. Un impegno volto a creare una valida alternativa all’attuale maggioranza che poco e, soprattutto male, ha fatto per Rocca di Papa. Infine è intervenuto il Consigliere provinciale nonché sindaco di Marino, ma soprattutto socio fondatore del Gruppo Imago, Adriano Palozzi. Egli stesso ha ribadito l’importanza strategica del nostro territorio e di quanto ciò sia stato ignorato fino ad ora. Troppo spesso negli anni precedenti, personaggi più o meno noti della politica, ci hanno chiesto voti in cambio di aria, scomparendo subito dopo l’insediamento. Adriano Palozzi è nato, cresciuto e ha operato nei Castelli romani; sa quindi quali siano i reali problemi del territorio e dei suoi cittadini, e si è dichiarato disponibile, per sua stessa ammissione, a discutere apertamente con chiunque abbia voglia e interesse nel farlo in maniera seria e costruttiva, naturalmente senza proporre ancora una volta le solite false promesse puntualmente mai mantenute. Al termine dell’evento ci ha gratificato della sua presenza anche l’onorevole del Pdl Francesco Aracri, fino a poco prima impegnato alla Camera dei Deputati. Dopo aver salutato calorosamente ed affettuosamente i partecipanti, ha formulato gli auguri di buon lavoro a noi tutti, quindi si è intrattenuto con un folto gruppo di noi fino a tarda notte, discettando e argomentando di politica, di attualità di ambiente e di varie problematiche della nostra città, Rocca di Papa. Abbiamo infine messo a punto le future iniziative del Circolo Imago. Pertanto aspettiamo tutti i cittadini di Rocca di Papa nella nostra sede in Corso Costituente 11, per informarli e per creare insieme a loro banchetti e sit-in finalizzati a sensibilizzare tutta la popolazione in merito ai tantissimi problemi che affliggono il nostro territorio. Da qui nasce Imago a Rocca di Papa, da qui partiamo, fino alla vittoria, appoggiando la candidatura di Adriano Palozzi alle prossime elezioni regionali. 

Ufficio Stampa  Imago-Pdl Rocca di Papa
Venerdì, 18 Settembre 2009 01:00

Penza:"Imago nata per cambiare Rocca Priora"

Giornopergiorno Settembre 2009
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Per il suo presidente locale, l’Associazione dovrà avviare una serie di iniziative riguardanti le maggiori problematiche del paese. E sul Pdl dice: “Ha bisogno di dialogo, non di primogeniture” Andrea Penza è il presidente del Gruppo Imago di Rocca Priora. Ex assessore delle giunte di centrodestra guidate da Adriano Coletta e Franco Spoto, in questa intervista spiega le sue motivazioni e le sue idee, le sue aspettative e la sua analisi del momento politico attuale, lanciando al tempo stesso delle proposte per il Popolo della Libertà che verrà e per la futura sfida del centrodestra alle regionali del prossimo marzo. L’ex amministratore non risparmia critiche, ma al tempo stesso apre le porte al dialogo interno, portatore, secondo la sua visione, di valori positivi all’interno di uno schieramento uscito sconfitto malamente dalle ultime elezioni comunali e con una coda di polemiche piuttosto vivace. Ora è il momento di voltare pagina. E Imago, secondo Penza, è lo stimolo necessario per ricominciare a battersi per le cause fondamentali di Rocca Priora e per il suo rinnovamento. Penza, cosa si propone di fare l’Associazione Imago per Rocca Priora? “A breve ci sarà l’inaugurazione della nostra sede in via Roma. Si è costituito il gruppo giovanile e quello femminile. Inoltre saranno avviate una serie di iniziative riguardanti tutte le problematiche maggiori del paese”. Nelle ultime comunali il centrodestra ha subito una pesante sconfitta. Da dove ripartire? “Dal dialogo. Rimango convinto di ciò che ho sempre affermato in campagna elettorale: se qualcuno pensa di avere primogenitura del Popolo della Libertà continua a sbagliare. Non si può utilizzare i Pdl per fare una bella figura, come non si può utilizzare il Pdl soltanto per dare fiato ai rancori personali. Il Pdl ha bisogno di dialogo. In questa fase sicuramente il Gruppo Imago si tira fuori dalle querelle su chi sarà il detentore del simbolo del partito a Rocca Priora. Lasciamo ad altri questo finto primato che nulla a che vedere con l’elettorato di centrodestra nella cittadina. Abbiamo intenzione di lavorare, di essere vicini ai cittadini e prepararci ai prossimi appuntamenti, che sono di fondamentale importanza: le elezioni regionali e il congresso locale. Ci interessa avere la legittimazione degli iscritti, non le nomine ottenute elemosinando qualche ruolo”. Le regionali si avvicinano. Che scelta farà l’Associazione Imago? Quale sarà il suo impegno? “Il nostro Gruppo, unito e compatto, sosterrà la candidatura del consigliere provinciale e sindaco di Marino, Adriano Palozzi, l’unico politico che conosce la realtà dei Castelli Romani in modo competente. Non abbiamo intenzione di appoggiare chi da Roma pensa di usare i nostri territori come serbatoio di voti da conquistare e non come una realtà da vivere”. Come giudica l’impegno del sindaco Damiano Pucci in questi primi mesi? E’ vero che voi del Pdl siete convinti che non durerà molto? “Chi fa politica deve amare il suo paese. Noi, amando il nostro paese, ci auguriamo che ci sia sempre un primo cittadino a cui fare riferimento. Siamo rispettosi del risultato elettorale amministrativo, ma saremo duri e lucidi nel valutare l’operato di questa amministrazione, nata da un compromesso tra Udc e centrosinistra e che continuerà a governare con logiche partitiche di spartizione. Pucci non sarà un sindaco ‘del fare’, ma un sindaco che dovrà barcamenarsi tra le esigenze del suo partito dentro un centrosinistra proiettato a cancellare e a infangare tutto ciò che il centrodestra ha fatto, Pucci compreso”. Penza, lei dopo molti anni non fa più parte del Consiglio comunale. E’ un problema? “Il mio riferimento in Consiglio comunale oggi si chiama Alessandro Caradonna. Non mi sono mai posto un problema di poltrone, non è una mia priorità. Posso fare politica anche al di fuori dell’aula, come tanti normalissimi cittadini”. Andrea Penza mette il punto, quindi. Convinto che l’attuale giunta di centrosinistra avrà vita dura, vuole contribuire subito a rimettere in moto il centrodestra per arrivare ai prossimi appuntamenti con serietà, unità e ritrovata credibilità. Per arrivare a questo scopo, però, Penza crede irrinunciabili due premesse: dialogo e voglia di lavorare. Senza di esse, altrimenti, sarà impossibile ricominciare.

Fabrizio Giusti
Venerdì, 04 Settembre 2009 01:00

Mirko Fiasco: il Consigliere "Battagliero"

GiornoperGiorno Settembre 2009

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Ben 337 voti alle Comunali, un carattere forte e combattivo, un impegno totale sul sociale “Continuerò a lottare contro il degrado periferico. Pieno appoggio a Palozzi per le Regionali” E’ stato senza ombra di dubbio il candidato rivelazione delle ultime comunali. Con 337 voti Mirko Fiasco (Pdl) si è trovato di fronte solo un cavallo di razza come Franco Posa (con oltre 500 preferenze). Per il resto ha sbaragliato la concorrenza (anche di chi non lo voleva in lista) e ora si butta nella mischia politica che conta e con orgoglio rivendica tutte le sue scelte, non risparmiando frecciate all’interno del centrodestra e critiche all’indirizzo del governo frascatano. Fiasco, nel mese di agosto si è reso protagonista di una forte polemica con il suo collega di partito Conte sulla necessità di rinnovamento interno al Pdl. Le sue parole hanno generato un dibattito acuto con apprezzamenti e critiche feroci. E’ rimasto della stessa idea? “Con il collega Vincenzo Conte c’è stima e affetto, in un grande partito possono esserci vedute e posizioni diverse. Ovviamente non si può fare finta di nulla se il Popolo della Libertà il giorno delle elezioni ha preso il 38% alle Europee ed il 23% alle Amministrative, ritengo quindi che la classe dirigente che ha guidato il centrodestra in questi quindici anni abbia fallito il proprio mandato. La polemica con il collega Conte nasce sul coordinamento locale del Pdl. Troveremo un nome che soddisfi tutti, perché non è che se si è stati candidato a sindaco si può ‘pretendere’ di essere il coordinatore comunale del Pdl”. Le sue battaglie da consigliere comunale sono le stesse che portava avanti da semplice dirigente di partito: denuncia del degrado delle periferie e attenzione per il sociale. I suoi detrattori dicono che invece Frascati è un modello da seguire. Dove sta la verità? “Qualche detrattore, che voleva fuori Mirko Fiasco, negli ultimi tempi si è reso conto della realtà di Frascati e del degrado periferico. Basta consultare il sito www.mirkofiasco.com, dove si possono vedere filmati e fotografie inerenti il degrado periferico. Con le due associazioni Imago e Club della Libertà, stiamo portando avanti in maniera costruttiva le problematiche periferiche. Non ci siamo mai fermati sulle tematiche inerenti il sociale, per questo ringrazio le due collaboratrici Anna Delle Chiaie e Virginia Lanzidei per essere state all’Aquila dopo una raccolta che abbiamo effettuato a favore dei terremotati”. Qual è la sua idea di Popolo della Libertà? “Il presidente Berlusconi e il presidente Fini hanno avuto l’intuizione di creare un grande partito. Ovviamente il Pdl deve strutturarsi: essendo un partito-progetto ha bisogno di radicarsi territorialmente. Come tutti i grandi partiti, all’inizio si trovano delle difficoltà. Il Pdl dovrà farsi trovare pronto per le questioni nazionali, la politica sta subendo dei mutamenti, sarà di vitale importanza radicarsi nei territori, creare una classe dirigente preparata e non calare più decisioni dall’alto. Soltanto così il Pdl potrà dimostrare di essere un partito che vale”. Le Regionali sono vicine. Come vi state organizzando sul piano territoriale? “Le Regionali saranno di vitale importanza per il Pdl, tutti speriamo nella vittoria sulla Regione Lazio. La gestione Marrazzo è stata completamente fallimentare sotto tutti i punti di vista. La sanità è allo sbando, così come la gestione rifiuti. Personalmente, con le due associazioni Imago e Club della Libertà, sosterrò il sindaco di Marino, Adriano Palozzi, al quale va il mio augurio per questa sfida. Adriano sta dimostrando di avere capacità e lungimiranza politica. Sarà di vitale importanza avere un referente provinciale in Regione. Ammiro Adriano per il modo di fare politica in mezzo alla gente ascoltando le istanze dei cittadini, e sono convinto che saprà fare bene anche in Regione”.

Fabrizio Giusti

Uff. Stampa Marino Mercoledì 29 Luglio 2009
marrazzo_.jpg Guerra:"la Regione cosi' non risana ma uccide la sanita' pubblica. La nostra amministrazione continuera' a lottare con ogni mezzo per salvare l' ospedale" L'Amministrazione Comunale di Marino torna a schierarsi in difesa dell'ospedale San Giuseppe dopo la presentazione del decreto di riordino della rete ospedaliera messo a punto dal commissario ad acta per la Sanità Regionale, Piero Marrazzo. Nel documento è contenuto il taglio drastico dei posti letto all'ospedale San Giuseppe di Marino per il quale è prevista una riduzione di due terzi che vede passare il nosocomio marinese da una disponibilità attuale di 149 posti letto a 56. "Siamo drammaticamente alla prova del nove" dichiara l'assessore alla Sanità della Città di Marino, Salvatore Guerra. "L'ospedalicidio marinese, come la nostra Amministrazione sta denunciando da anni, si sta definitivamente consumando. E' dall'inizio del nostro mandato a Palazzo Colonna, infatti, che con il sindaco Palozzi in testa ci troviamo a denunciare, pressoché inascoltati e a ritmo quasi quotidiano il rischio, sempre più prossimo, di un ridimensionamento assolutamente inadeguato e irragionevole del nostro ospedale. Ora, dopo l'assoluta mancanza di chiarezza che ha visto per tre anni i vertici della Asl Rm H danzare sull'adagio per niente andante di un piano aziendale di fatto mortificante per le specializzazioni presenti nelle strutture marinesi - prosegue l'assessore - siamo davvero al colpo di grazia: ovvero un decreto che, senza ascoltare le reali esigenze del territorio espresse dall' Amministrazione comunale, dai medici e dai cittadini decide e va giù duro a colpi di mannaia con un rasoio che taglia in nome di una concezione della politica solo economicistica e per nulla umana contro la quale la nostra Amministrazione continuerà a battersi con tutte le proprie forze per impedire che si prendano decisioni come questa, senza il minimo riguardo, sulla carne viva dei cittadini". "Tre anni di assessorato alla Sanità e ai Servizi sociali - va avanti Guerra - mi hanno invece confermato una volta di più il bisogno di umanità che c'è nell'azione politica e ancor più in quella di governo. Ascoltare il grido e le ragioni che da tre anni continuano a giungere dalle corsie, dai pazienti, così come dal sindaco di Marino per salvare ad ogni costo il San Giuseppe è un dovere morale di Marrazzo e del suo vice Montino che così bene conosce il nostro territorio. Venga, dunque, ad ascoltare di persona quale è il pensiero di tutti i marinesi sulla morte dichiarata del loro ospedale e poi, semmai, mettano firme su decreti che hanno l'aria, almeno per quel che riguarda il nostro territorio, di demoralizzare e uccidere definitivamente, altro che risanare, il corpo già provato della sanità pubblica".
Martedì, 09 Giugno 2009 01:00

Preferenze, a Marino

L'Ufficio Stampa Comune di Marino, 9 Giugno 2009

logo_pdl.jpgPreferenze, a Marino exploit di Berlusconi con oltre 2500 voti personali Pdl (45,8) oltre dieci punti sopra il dato nazionale. Pallone e Antoniozzi i piu' votati in assoluto assieme al premier Il Popolo della Libertà conquista la palma di partito più votato a Marino, con il 45,8%, oltre dieci punti sopra il dato nazionale dello stesso partito del premier. Segue il trend, appunto, il capolista Silvio Berlusconi che con 2503 preferenze a Marino è risultato di gran lunga il candidato più votato in assoluto. Seguono altri due cavalli di battaglia del centrodestra, Alfredo Pallone, già coordinatore regionale di Forza Italia, con 1744 voti, quindi Alfredo Antoniozzi, eurodeputato uscente, assessore in Campidoglio e candidato lo scorso anno alla presidenza della Provincia di Roma, terzo nel PdL e nella graduatoria generale delle preferenze dei marinesi con 1462 voti. Circa centocinquanta punti sotto si attesta il capolista del Partito Democratico, l'ex conduttore del Tg1, David Sassoli, secondo capolista più votato dopo il capo del Governo. A lui sono andate 1327 preferenze targate Pd che a Marino si è attestato al 27,1% con 4888 voti. Numeri molto alti, ancora nel Popolo delle Libertà, per l'eurodeputata uscente, ex An, Roberta Angelilli che ha ottenuto 1046 preferenze. Così come vola alto l'accoppiata Marco Scurria (893 voti) e Potito Salatto (852). L'Unione di Centro, partito che a Marino sostiene la giunta Palozzi, si è assestato al 4,6% con 811 voti, Destra Sociale - Fiamma Tricolore con 206 voti è all'1,2%, La Destra-MpA con 126 preferenze si è invece attestata allo 0,7%, La Lega con 177 voti allo 0,8% così come Forza Nuova. Nel Pd a Marino, dopo Sassoli, si sono piazzati il presidente del Consiglio Regionale, Guido Milana con 736 voti. Segue Roberto Gualtieri con 564 preferenze. Appaiati, sempre a quota cinquecento, Francesco De Angelis con 512 voti e l'assessore regionale all'Istruzione Silva Costa con 505. Terzo capolista più votato a Marino è il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro che ha ottenuto 423 delle 1089 (8,8%) preferenze andate in città all'Italia dei Valori. Affermazione netta anche per l'altro ex pm in lista con IdV, Antonio De Magistris che a Marino ha ottenuto 357 voti. In scala c'è quindi la storica leader radicale Emma Bonino che di preferenze a Marino ne ha ottenute 222 delle 477 complessive della sua lista, attestatasi in città al 2,7% mentre sono risultati appaiati i capolista della sinistra: Oliviero Di liberto (Lista Comunista) con 117 dei 587 voti (3,7%) ottenuti a Marino e, per Sinistra e Libertà, Nichi Vendola con 125 preferenze e la giornalista Giuliana Sgrena con 112 dei 572 (3,3%) voti di lista. 
Venerdì, 29 Maggio 2009 02:08

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Venerdì, 29 Maggio 2009 02:07

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Venerdì, 29 Maggio 2009 02:00

Istantanee della mia storia

MANIFESTAZIONE "DALLE STELLE ALLE STALLE - Roma, 22 giugno 2017
 
 
 
PRESENTAZIONE ASSOCIAZIONE "PASSIONE ITALIA", Roma, 31 marzo 2017
 
 
 

CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE - venerdì 22 febbraio 2013, Helio Cabala, Marino

 

Inaugurazione parchi S.Maria delle Mole e Frattocchie 20 febbraio 2013

 

Venerdi 15 Febbraio ore 18.00 Palazzetto dello Sport Marino

 

Venerdi 15 Febbraio ore 18.00 Palazzetto dello Sport Cava dei Selci



Apertura Campagna Elettorale 2013 al Salaria Sport Village

 

 Convegno Summit 7 Febbraio 2010

Venerdì, 29 Maggio 2009 01:12

Programma 2011-2016

Venerdì, 29 Maggio 2009 01:12

Obiettivi

MARINO, RIATTIVATO IL SERVIZIO DI OSTETRICIA E GINECOLOGIA DELL’OSPEDALE “SAN GIUSEPPE”. Ieri la visita del Sindaco Adriano Palozzi. Con lui il Commissario della Asl Rm H Claudio Mucciaccio. Il direttore sanitario del nosocomio Michele Di Paolo ha illustrato il nuovissimo Punto Nascita composto da 18 posti letti di degenza ordinaria, due sale parto e una vasca per il parto in acqua. A breve la riapertura del reparto di Neonatologia. Il primo cittadino fiducioso anche sul parere del Consiglio di Stato in merito alla questione del pronto soccorso

È tornato perfettamente operativo il nuovissimo reparto di degenza ordinaria di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale "San Giuseppe" di Marino. Lunedì 4 febbraio il Sindaco della Città di Marino, Adriano Palozzi, si è recato in visita al terzo piano del Padiglione B del nosocomio dove ne ha potuto constatare l'effettivo stato di operatività e funzionalità. Oltre al primo cittadino marinese erano presenti l'Assessore alla Santà di Marino, Remo Pisani, insieme agli altri esponenti dell'Amministrazione comunale, il Commissario straordinario della Asl Rm H, Dott. Claudio Mucciaccio, il direttore sanitario del "San Giuseppe", Dott. Michele Di Paolo, il primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia, Dott. Maurizio Cammarota, e il nuovo direttore sanitario della Asl Rm H, Dott. Antonio Celiberti. Il personale medico e paramedico ha guidato i presenti nel reparto mentre è stato Di Paolo a spiegare le caratteristiche della struttura che presenta 18 posti letto operativi di degenza ordinaria, due sale parto e una vasca per il parto in acqua su richiesta delle partorienti. Il direttore si è inoltre soffermato sulla perfetta messa in sicurezza del reparto che rispetta tutte le linee guida internazionali sulla organizzazione e strutturazione di un Punto Nascita. Mantenuti inoltre i posti letto di day hospital di ostetricia e ginecologia al secondo piano e l'emergenza ostetrica. A breve, ultimati i collaudi, il Punto Nascita verrà completato con la riapertura del reparto di Neonatologia, adiacente al blocco parto, nel Padiglione A. Il Sindaco Palozzi si è espresso con estrema soddisfazione sulla nuova struttura, sulla quale sono stati fatti notevoli investimenti, che rappresenta un moderno punto di riferimento per l'intera collettività non solo di Marino ma di tutta la Provincia sud di Roma. Palozzi ha inteso poi sottolineare che l'ospedale di Marino non è in chiusura ma in crescita costante con l'apertura di nuovi reparti e la riqualificazione di quelli esistenti. Il primo cittadino ha voluto lanciare un messaggio chiaro che deve essere quello di favorire la sanità locale attraverso la razionalizzazione delle strutture ospedaliere esistenti e non sulla apertura di nuove. Il Sindaco considera inoltre ancora aperta la questione del pronto soccorso sulla quale pende il parere definitivo del Consiglio di Stato, che ci si augura possa andare nella direzione del decreto Polverini sulla sanità regionale. Un risultato importante che va ad aggiungersi al ripristino dei servizi territoriali del Consultorio di via Costa Batocchi, che era stato momentaneamente trasferito a Ciampino, a testimonianza di come l'Amministrazione comunale di Marino non abbia mai smesso di porsi a tutela della salute pubblica nonostante i tagli alla sanità imposti dal Governo centrale.         







COTRAL SPA, PALOZZI: "IN UN SOLO ANNO E MEZZO APPROVATO PIANO INDUSTRIALE, MACROSTRUTTURA, BUDGET E RIDUZIONE SPESE"

La presidenza di Adriano Palozzi si è conclusa, nella giornata di giovedì 24 gennaio 2013, con un Cda che ha portato all'approvazione del Piano industriale, della macrostruttura e del budget aziendale e, in generale, una sensibile riduzione delle spese. Si tratta di deliberazioni decisive e fondamentali per il risanamento dell'Azienda, fortemente volute del presidente Adriano Palozzi e dall'intero Cda che hanno inteso creare basi solide e concrete per il futuro della Cotral Spa, dando nel contempo risposte altrettanto chiare e tangibili a quanti in queste ore stanno rilasciando dichiarazioni sul fantasioso "nominificio" che si sarebbe consumato ai danni dell'Azienda e dei contribuenti. "Con il mio arrivo in Cotral ė stato firmato il nuovo Contratto di servizio e ieri, dopo un anno e mezzo di lavoro intenso e impegnativo, siamo giunti all'approvazione del Piano industriale che consentirà il pareggio nel prossimo Bilancio, della macrostruttura che riorganizza il personale, del budget aziendale che consente stabilità.

Tutto ciò mi permette di dimostrare con i fatti che in Cotral Spa ho svolto il mio dovere con perizia e lontano da qualsiasi interesse personale - dichiara Palozzi -, riuscendo a ottenere risultati che le passate gestioni di sinistra non hanno tentato neanche di raggiungere, impegnate com'era evidentemente a organizzare quel nominificio che io stesso ho riscontrato nella mia permanenza in Cotral. Francamente, trovo anche paradossale oggi dovere perdere tempo a smentire personaggi di secondo piano che confondono per clientelismo elettorale l'assunzione di importanti decisioni, anche in merito alla copertura di figure professionali indispensabili per il regolare funzionamento dell'Azienda.

Capisco che avere scritto una pagina tanto inedita quanto positiva della storia di Cotral Spa può dare fastidio, ma è giunto il momento di comprendere che politica e amministrazione possono fare rima soltanto con i risultati, esattamente quelli che il Cda da me presieduto ha raggiunto in un solo anno e mezzo. Spero che l'amministratore delegato e gli altri membri del Cda, nel ringraziarli del lavoro svolto, possano proseguire sulla strada che abbiamo intrapreso che dimostra che è possibile garantire l'inhouse per l'intera durata (fino a 20 anni) e quindi l'unicità e il carattere pubblico dell'azienda. Rivolgo un ringraziamento particolare, infine, a tutti i dipendenti, amministrativi, autisti e manutentori che ho potuto apprezzare per le loro qualità umane e professionali".
Lunedì, 25 Maggio 2009 19:55

Profilo politico

Adriano Palozzi, 37 anni, imprenditore, sposato e padre di due figlie, nasce nel luglio del 1975 a Marino. Già dai tempi della scuola era solito farsi avanti nel corso delle assemblee di istituto, mai venendo meno all’innata propensione al dialogo e al confronto, propedeutici a una carriera politica che già da allora si annunciava assai precoce. Tanta passione, infatti, si tradusse ben presto in un risultato concreto: la prima elezione nel Consiglio Comunale di Marino, arrivata all’età di 21 anni nelle file di Alleanza Nazionale per una dura, lunga e formativa stagione di opposizione che durerà fino al 2000.

Figlio primogenito del cosiddetto “spirito di Fiuggi”, sede del congresso fondativo di An, Palozzi si segnala subito sul territorio come la possibile icona rappresentante della nascente classe dirigente della “nuova destra” italiana. L’entusiasmo di questa leva di giovanissimi era pienamente rintracciabile, sin da allora, nella frase manifesto pronunciata dal compianto Pinuccio Tatarella e rimasta nella memoria collettiva dei militanti così come degli eletti del centrodestra. An e i giovani che a partire da questa esperienza traevano slancio, dovevano avere chiaro in testa un obiettivo: andare oltre l’idea statica di partito e persino oltre l’alleanza a due con Forza Italia che allora si chiamava Polo per le Libertà. Un imperativo che Palozzi ha messo in pratica nei fatti. Coniugando sempre, già a partire dalla sua prima esperienza di minoranza nel Consiglio Comunale, l’entusiasmo della militanza politica con il senso di responsabilità proprio di un rappresentante delle istituzioni. Con questo spirito nel biennio 1997-1999 ha ricoperto l’incarico di vicepresidente della Commissione Commercio, per arrivare alle elezioni comunali del 2000, vinte dal centrodestra, come consigliere comunale più votato nelle liste di An.

I numerosi contatti stabilitisi già dagli anni precedenti con i vertici provinciali e regionali del partito, a fianco al primato elettorale ottenuto, hanno reso possibile la nomina a capogruppo di Alleanza Nazionale nel Consiglio comunale di Marino e, appena un anno dopo, l’ascesa al ruolo di coordinatore del partito nei Castelli Romani. Sempre nel 2001 diviene membro dell’Assemblea Nazionale di An. L’idea, però, di dar vita a una polarità di centrodestra più ampia, geneticamente popolare, politicamente moderata e capace di attrarre un numero sempre maggiore di consensi, ha fatto sì che, nonostante il biennio di maggioranza del centrodestra a Marino fosse terminato anzitempo, Palozzi non abbia perso lo smalto, la verve e la capacità di perseguire il bene della collettività nel solco delle idee guida di una classe dirigente nuova, preparata e moderna. Convinto di ciò e dimostrando non poco coraggio e forza di volontà, nelle elezioni comunali del 2003 si è candidato sindaco alla guida di una coalizione cittadina chiamata “Centro delle Libertà”, unione di centro-destra che ottenne un ottimo risultato con 5995 voti di preferenza, raggiungendo il ballottaggio. Un consenso, quello del 2003, rimasto alla base e cresciuto nel tempo fino al passaggio decisivo del 12 giugno 2006 quando, con un gruppo di forze ampio quanto coeso, legato alla valorizzazione delle specifiche risorse del territorio, così come convinto di aprire finalmente il centrodestra, dalle forze cattoliche a quel panorama di interessanti realtà approdate nell’alleanza durante i dodici anni passati, (dai socialisti riformisti, ai repubblicani, fino ai riformatori liberali), Adriano Palozzi con 56% di voti viene eletto, la prima volta, primo cittadino di Marino.

In poco tempo anche la stampa si accorge, manifestando particolare simpatia, del fatto che Adriano Palozzi risulta essere tra i sindaci più giovani d’Italia e più votati visto che, nel 2011, viene rieletto con il 61% dei consensi. Peculiarità non solo anagrafiche e numeriche, ma dal forte impatto sociopolitico che avvicina ancor di più la figura di Palozzi ai modelli politici europei dove l’energia e l’età giovane non rappresentano un ostacolo ma un valore aggiunto nell’obiettivo di rappresentare l’insieme dei cittadini guidandone le istituzioni. Ma facciamo di nuovo un passo indietro. Dopo l’ascesa a Palazzo Colonna, continua con rinnovato vigore il percorso politico tra i quadri di An. Nel 2007 viene eletto vicecoordinatore della Federazione Provinciale di Roma di Alleanza Nazionale. Nello stesso anno viene nominato vicepresidente dell’Anci Lazio (sezione regionale dell’Associazione Nazionale Comuni d’Italia). Il gruppo di individualità, associazioni e gruppi che nel territorio provinciale e regionale comincia a stringersi attorno alla figura di Palozzi viene ben presto e a ragione individuato nel Lazio come uno dei principali interpreti del cambiamento epocale che si andava profilando anche a livello nazionale: la nascita del partito unitario di centrodestra. Una grande formazione moderata, popolare, liberale e riformatrice. Esattamente quell’idea coltivata dalla nuova classe dirigente, di cui Palozzi si è reso nel Lazio protagonista in costante crescita di consensi e di maturità politica. Per queste valide ragioni, nella primavera del 2008 è candidato alle elezioni provinciali al ruolo di consigliere nel collegio 32 nelle liste del Popolo della Libertà. Eletto con oltre 12mila preferenze, risulta tra i più votati del partito di centrodestra. Convinto, tuttavia, della necessità ulteriore di dibattito politico, dialogo, incontro e confronto a trecentosessanta gradi, anche a partire dalle identità territoriali, assieme all’onorevole Francesco Aracri fonda il Gruppo Imago, sempre ovviamente nell’alveo del grande contenitore sotto la cui forma il PdL si andava presentando all’elettorato. Nel corso dei suoi mandati istituzionali, Adriano Palozzi si segnala inoltre come uno dei giovani amministratori più attenti alla diffusione del senso civico, delle istituzioni e dello Stato attraverso iniziative che sono passate dall’organizzazione di lezioni nelle scuole tenute dai responsabili territoriali delle forze dell’ordine, fino alla consegna di una copia della Costituzione a tutti i cittadini neodiciottenni e ai cosiddetti “nuovi italiani”.

Tra le proposte in via di definizione vi è, per il prossimo futuro, l’apertura sul territorio di un Centro per l’Intercultura, iniziativa a favore dell’integrazione dei “nuovi italiani” residenti nella cittadina castellana. Negli ultimi anni, Adriano Palozzi diventa uno dei più stretti collaboratori di Renata Polverini: la sintonia caratteriale si traduce immediatamente in concordanza politica. Palozzi, candidato consigliere regionale nel 2010 e rimasto “vittima” del Pdl che non riuscì a presentare in tempo le liste, sostenne fortemente la candidatura a presidente della Regione Lazio della Polverini, rafforzando ancora di più il suo rapporto con lei. Alla fine del 2011, viene nominato presidente della Cotral Spa, la Compagnia regionale dei Trasporti, dove rimane in carica fino all’inizio del 2013. Particolarmente stimolante questa sua prima esperienza di presidente di una Società, dove ha, sin dai primi giorni, lavorato per il rinnovamento e l’efficienza di una realtà pubblica dai conti “mortificati” dai cinque anni di precedente amministrazione. Il suo impegno all’interno di Cotral Spa si caratterizza anche con il rapporto nuovo che Palozzi intende instaurare con il cuore pulsante dell’Azienda: sin dai primi giorni, il giovane presidente di Cotral fa visita nei principali impianti della regione per stringere la mano ai numerosi autisti, ascoltare da vicino le loro esigenze e verificare personalmente le condizioni delle strutture e dei mezzi, raggiungendo così pienamente l’obiettivo di colmare la distanza ideale che c’è sempre stata tra vertici e settore impiegatizio. Contemporaneamente, alla luce dei fatti che hanno portato, nel 2012, alle dimissioni da presidente della Regione Lazio di Renata Polverini, in Adriano Palozzi si risveglia quell’ormai lontano ma attualissimo monito tatarelliano ad “andare oltre” e il suo valore assoluto di cui può e deve giovarsene anche la comunità politica di un centrodestra che può tornare a crescere e maturare così come cresce e matura la società.

L’8 dicembre del 2012, Palozzi presenta davanti a un pubblico di più di mille persone l’evento “Oltre”: facendosi interprete dei bisogni e delle istanze del nostro tempo, affiancato da personaggi della società civile per discutere e trattare i temi più importanti del vivere quotidiano, l’obiettivo è quello di offrire un nuovo punto di vista, una nuova prospettiva a chi si sente politicamente disorientato pur riconoscendosi nei valori del centrodestra.

 
Dopo l'impegnativa e stimolante esperienza alla presidenza di Cotral Spa, Palozzi si rimette in gioco nelle elezioni regionali del febbraio 2013, quando nonostante la vittoria del centrosinistra e del presidente Zingaretti, riesce ad entrare in consiglio regionale tra le file del Pdl, risultando l'esponente più votato in provincia di Roma. Attualmente, oltre a ricoprire la carica di Consigliere regionale del Lazio, è vicepresidente della Commissione regionale Ambiente, Lavori Pubblici, Mobilità, Politiche per la Casa e Urbanistica, ed è membro della Commissione regionale Vigilanza sul pluralismo dell'Informazione. Dopo l'importante esperienza nel Pdl, Palozzi recentemente ha dato la sua adesione a Forza Italia.
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