DSC_2868.JPG

(Le Città) - “Ancora un episodio di malasanità a Roma, ancora aspre critiche per il commissario ad acta Zingaretti. Il modello sanitario del Lazio fa acqua da tutte le parti e il presidente non riesce più a tamponare una realtà completamente sfuggitagli di mano. Questa amministrazione regionale è ormai alla frutta: pronto soccorsi al collasso, sindacati sul piede di guerra, tagli lineari, liste d’attesa infinite, bandi di selezione dei dirigenti esterni Asl inutili e pasticciati, crisi dei livelli occupazionali, case della salute come cattedrali nel deserto, sub commissari del Governo snobbati e messi ad un angolo, un piano del rientro del disavanzo sonoramente bocciato dai ministeri, ambulanze centellinate, ospedali a pezzi. Questa la lunga, tragica lista delle mancanze zingarettiane. Nemmeno una questione risolta in un sistema sanitario che ora più che mai rischia il crack. Dice bene Assotutela: tutti gli uomini e donne del presidente, e lui per primo, sono inadeguati per risanare Asl e ospedali del Lazio. Siamo giunti ad un punto di non ritorno dove bisogna tirare fuori gli attributi e prendere decisioni coraggiose. Se Zingaretti non è in grado, faccia un passo indietro. L’obiettivo, assolutamente fondamentale e necessario, è creare una sanità efficiente, rapida, che soddisfi i bisogni i cittadini. E che eviti tragedie come quella di stamattina al Prenestino, quando un uomo, colto da malore, ha subìto un ritardo che alla fine gli si è rivelato fatale. L'ennesima tragedia che sottolinea, ancora una volta, le difficoltà di un sistema sanitario oramai al collasso”. Così in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi.

adrianopalozzi.jpg

(Prima Pagina News) -“L’ennesimo allarme risuonato oggi dai sindacati decreta il fallimento delle politiche zingarettiane in ambito sanitario. È forte la tirata di orecchie delle parti sociali che, lamentando la messa in discussione dei livelli occupazionali e la perdita costante di posti di lavoro, annunciano proteste e mobilitazioni di personale nel caso il cui il presidente della Regione rimanesse ancora inerme di fronte alle richieste avanzate dalle stesse organizzazioni sindacali. Una stasi, quella della giunta Zingaretti, che dura ormai da troppo tempo e che lascia insolute tutta una serie di questioni che richiederebbero invece interventi immediati e risolutivi. Sollecito il presidente a non sottovalutare l’allarme dei sindacati e ad attivare subito un tavolo di confronto con tutti gli enti preposti. Il tempo delle promesse è terminato da un pezzo, la sanità attende quelle risposte concrete, sinora disattese dalla Regione”. Così in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi.

palozzi_28_06_2010.jpg

“Dopo la gravissima bocciatura da parte dei ministeri del piano per la sanità del Lazio presentato dal commissario ad acta Zingaretti, un’altra tegola casca sulla testa dell’amministrazione regionale, dimostrando una inefficienza difficile da ripetersi. Come denunciato oggi dal sindacato, il sistema di emergenza sanitaria 118 della nostra Regione sta vivendo giorni di incredibile difficoltà. Questa mattina circa il 25% delle ambulanze del territorio erano ferme nei pronto soccorso perché impossibilitate a liberare le barelle. A questo si aggiunge l’allarmante e persistente carenza dei posti letto nelle Terapie intensive e di Rianimazione. Stando ai dati dell’organizzazione sindacale, dall’inizio del nuovo anno su 350 richieste di letto critico solo un settimo è stato evaso  dalla Centrale Operativa Regionale dell’Ares 118. Numeri pesanti, terrificanti, che richiedono l’intervento immediato del presidente della Regione Lazio. Che anziché decantare demagogicamente spot, come suo solito, deve mettere una pezza a questa tragica realtà sanitaria, garantendo così al cittadino il sacrosanto diritto alla Salute”. Così in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi.

regionelaziogiunta.jpg

“Recentemente ho presentato un'interrogazione per chiedere a Zingaretti la revoca del provvedimento che conferisce incarichi di consulenza a supporto della Direzione Regionale Centrale Acquisti. Questo per evitare ancora una volta nuove inopportune nomine di dirigenti esterni, che non faranno altro che gravare sulle tasche dei cittadini, ledendo al contempo la dignità del personale interno alla Regione. Nel caso specifico, la Direzione Regionale Centrale Acquisti è composta da ben 5 Aree, 2 uffici e in più la struttura dell'Ufficiale Rogante, tutti diretti da un dirigente e con una serie di impiegati e funzionari (112 unità), in possesso di rilevanti esperienze e capacità. Inoltre al suo interno sono presenti strutture dedicate alla consulenza, quali l'Avvocatura regionale e l'Area Affari Giuridici e Legislativi. Nonostante questo esercito di funzionari, è stato approvato un avviso ricognitivo per il conferimento di incarichi di consulenza a supporto della Direzione Regionale Centrale Acquisti, successivamente pubblicato sul solo sito internet della Regione. Ebbene, ecco come ha risposto il presidente alla mia interrogazione. Per quanto riguarda la valorizzazione delle professionalità interne si è nascosto dietro la comunicazione dell’avvocatura regionale, secondo la quale la mole del contenzioso affidato nonché i numerosi adempimenti legati alle udienze, non consentivano alla stessa di affiancare la struttura attraverso proprio personale. Sul contenimento della spesa, invece, Zingaretti ha come al solito usato giustificazioni evasive e fumose, spiegando che c’è stato comunque un risparmio del 40% rispetto all’annualità precedente. Ma qui il punto è un altro: quegli incarichi esterni non hanno proprio motivo di esistere. L’istituzione del suddetto elenco infatti appare inutile e in contrasto con le normative che disciplinano l'affidamento di incarichi di consulenza, perseverando così in spese clientelari e non necessarie, visto che le consulenze vertono su normali atti di ufficio, che possono considerarsi di routine, per quanto complessi, in quanto più volte espletati dagli uffici regionali. Il presidente, dunque, continua impietoso sulla scia delle nominopoli, mostrando un comportamento inammissibile in tempo di crisi per le famiglie del Lazio”. Così il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi. 

adriano.jpg

 (Le Città) - “I nodi ingarbugliati della sanità laziale vengono ancora una volta al pettine. E stavolta ad accorgersene sono stati i ministeri di Economia e Salute, che hanno bocciato il comportamento lascivo e inadeguato del presidente Zingaretti. Il tavolo che controlla l’applicazione del piano di rientro ha infatti avanzato giudizi critici nei confronti della cabina di regia, tanto decantata dal presidente, contestando sia il ritardo del piano operativo degli ospedali e sia il fatto che non sia stato partorito con il contributo dei sub commissari. Proprio Spata e Giorgi, che giusto un paio di settimane fa, avevano impietosamente smentito i sogni di gloria della giunta di centrosinistra, sottolineando che la realtà sanitaria non era quella annunciata dalla Regione commissariata. I due sub commissari uscenti, inoltre, erano stati tagliati fuori dalle decisioni se non addirittura messi in un angolo dalla presuntuosità zingarettiana. Dopo i richiami ministeriali e le denunce dell’opposizione per Zingaretti è arrivato il momento di cambiare rotta, di capire che i problemi della Regione si risolvono con l’aiuto di tutti: ora è necessario centrare il difficile obiettivo di far uscire dalla crisi la nostra deficitaria sanità regionale e per riuscirci il presidente non può comportarsi egoisticamente come fatto sinora. Martedì Botti entrerà in servizio in qualità di neo sub commissario, il presidente non lo snobbi come fatto con Spata e Giorgi. Sarebbe l’ennesima goccia di un vaso stracolmo da tempo”. Così in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi.

regionelaziogiunta.jpg

(Marino24ore.it) - “Befana anticipata per l’amministrazione Zingaretti, che stamattina ha ricevuto in dono sacchi di carbone dai sindacati, sul piede di guerra contro l’aumento dell’aliquota regionale Irpef. Chi la fa, l’aspetti, caro presidente. A dicembre Lei si è vestito da novello babbo natale per elargire consulenze esterne a flotte. Consulenze milionarie che fanno male alle già vuote casse regionali e che saranno pagate dalle famiglie del Lazio, le vittime preferite della giunta di centrosinistra. Famiglie che, ironia della sorte, si ritroveranno adesso una delle tassazioni più alte d’Italia e un’Irpef da capogiro, che quasi raddoppierà nel giro di un paio d’anni. Davvero troppo per l’opposizione regionale e pure per le organizzazioni sindacali, stufe di un incremento assolutamente iniquo, ingiusto e che colpirà duramente lavoratori e pensionati. Vista la beffarda epifania dunque, Zingaretti esca dal torpore, concluda le sue vacanze natalizie che durano ormai da nove mesi, data di insediamento dell’amministrazione regionale, e attivi immediatamente un tavolo con le parti sociali con l’obiettivo fondamentale di ritrattare una pressione fiscale senza eguali nella storia della Regione Lazio”. Così in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi.

fazzone.jpeg(Le Città) - “Stamane il presidente Berlusconi ha nominato sette nuovi coordinatori regionali di Forza Italia. Per la nostra regione la scelta è caduta sull’ottimo Claudio Fazzone. Concordo pienamente su questa nomina, Claudio è una persona di grande caratura umana e politica, un uomo che fa della passione, dell’esperienza politica e dell’impegno sul territorio le sue doti principali. Un personaggio amato e apprezzato dalla gente e che ha sempre operato per il bene comune. Sono convinto che Claudio Fazzone in qualità di neo coordinatore regionale di Fi sarà fondamentale per il rilancio del nostro partito su tutto il territorio regionale. A lui vanno i più sinceri auguri di buon lavoro”. Cosi in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi. 
regionelaziogiunta.jpg(Le Città) - “Zingaretti ha già festeggiato la notte di San Silvestro, sparando con anticipo una serie di dichiarazioni inverosimili, al limite del paradossale. Il presidente della Regione Lazio, infatti, ha avuto il coraggio di auto incensare l’amministrazione per quanto messo in campo in questo primo anno di insediamento. Ma come si sa, chi si loda si sbroda. L’anno che se ne va piuttosto, verrà ricordato dai cittadini del Lazio per la totale inefficienza zingarettiana in quasi tutti i settori della vita regionale. Il 2013 è stato, ad esempio, l’anno delle consulenze d’oro con la marea di incarichi esterni elargiti in neanche nove mesi di governo. Scelte che costeranno milioni di euro ai nostri contribuenti e che hanno già messo sul piede di guerra i sindacati e il sottoscritto con una serie di interrogazioni per la mancata valorizzazione del personale interno della Regione. Il 2013 è stato anche l’anno dell’emergenza rifiuti di Roma, che ha segnato il fallimento e i silenzi istituzionali del duo Zingaretti-Marino: guardare il penoso scaricabarile su Falcognana per credere. Annus horribilis pure sul fronte sanità, dove Zingaretti non ha minimamente risolto i problemi più urgenti, come le liste d’attesa infinite e il collasso dei pronto soccorso. Anzi, il presidente ha dimostrato totale mancanza di strategia, prendendo decisioni dubbie e snobbando i due sub commissari nominati dal governo. Atteggiamenti ingiustificabili per chi, come Zingaretti, in campagna elettorale aveva fatto della trasparenza e del buon governo dei cavalli di battaglia. Principi, quelli decantati dal centrosinistra, rimasti puntualmente carta straccia. L’ultimo tassello, poi, il presidente lo ha aggiunto pochi giorni fa in occasione del bilancio, “regalando” alle famiglie del nostro territorio un Irpef da capogiro e consacrando il Lazio tra le regioni ad elevatissima pressione fiscale. Vedremo cosa sarà capace di fare nel 2014. Per il momento i botti di capodanno di Zingaretti bastano e avanzano”. Così in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi.

cotral.jpg

“Stamane dal consigliere di amministrazione di Cotral Spa, Giovanni Libanori, è arrivato il grido d’allarme per 49 dipendenti che da domani, martedì 31 dicembre 2013, vedranno scadere i propri contratti a tempo determinato. Una situazione, che se non tamponata nell’immediato, potrebbe portare a ulteriori disservizi in tutto il territorio regionale, gettando nella precarietà e nella preoccupazione quasi cinquanta famiglie. È dunque necessario che la Regione Lazio intervenga subito per la stabilizzazione o la proroga di tali contratti. Il presidente Zingaretti e l’assessore alla Mobilità Civita hanno recentemente affermato che i Trasporti saranno uno dei pilastri del bilancio 2014. L’occasione è loro propizia per dimostrarlo sin da subito. Sarebbe un gesto di grande responsabilità per evitare eventuali disfunzioni e soppressioni di corse e per ridare al contempo la speranza alle decine di famiglie che, da domani, rischiano di non riuscire più a sbarcare il lunario”. Così in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi.

wifi.jpg

“Zingaretti distoglie nuovamente l’attenzione mediatica dai problemi reali della nostra regione. Invece di pensare agli stringenti bisogni dei cittadini, magari abbassando una pressione fiscale senza precedenti, il presidente preferisce lanciarsi in annunci come al solito mirabolanti, infondati e assurdi. Stavolta la pseudo volontà zingarettiana è quella di portare il wi-fi gratuito, tema a lui prediletto già ai tempi di Palazzo Valentini, in tutto il Lazio. Un desiderio senza dubbio lodevole in tempi di nuove tecnologie, ma totalmente estemporaneo e fuori luogo se comparato agli attuali problemi del nostro territorio. Senza considerare che gli hot-spot liberi, tanto osannati da Zingaretti ai tempi della Provincia, in numerosissimi casi non si sono rivelati il massimo dell’efficienza. Sollecito dunque il presidente ad evitare i consueti spot aleatori, a cui ci ha ahimè abituato, e si attivi con impegno e attenzione alla risoluzione delle spinose questioni della nostra regione”. Così in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi.

adriano.jpg

(Le Città) - “Stanotte il Consiglio è giunto all’approvazione finale del bilancio regionale. Un documento economico-finanziario, che così come partorito dalla giunta Zingaretti, puntava essenzialmente ad un incremento eccessivo della tassazione e della pressione fiscale. Vedere l’aumento dell’addizionale Irpef per credere. Ma grazie all’approfondito lavoro e al grande impegno dell’opposizione, basato su principi di serietà e cooperazione, siamo riusciti ad arricchire e migliorare l’arida e timida manovra di bilancio voluta dalla giunta di centrosinistra. Nostra vittoria importantissima è stata l’approvazione del sub emendamento per la creazione di un fondo a sostegno dei mutui sulla prima casa di circa 7,5 milioni di euro. Tali risorse saranno concesse, a titolo di contributo a fondo perduto, alle famiglie in difficoltà per la copertura delle rate di mutuo per l’acquisto della prima casa. Da sottolineare inoltre l’istituzione di un fondo di 12 milioni di euro per l'abbattimento delle tasse per i redditi più bassi. Si tratta di misure significative, tese ad alleviare i disagi e le difficoltà dei nuclei familiari del nostro territorio. Rimane tuttavia l’insoddisfazione per un bilancio, che non convince poiché troppo lontano dai bisogni reali delle famiglie del Lazio. Come opposizione continueremo a lavorare in maniera serrata per riconsegnare alla comunità una Regione efficiente, trasparente e a misura di cittadino”. Così in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi.

regionelaziogiunta.jpg

“L’articolo 7 della legge 106 di stabilità regionale, che prevede la creazione di un Fondo per la nascita e lo sviluppo di imprese start-up innovative mi lascia parecchio perplesso. L’unica proposta veramente “innovativa” che vedo è che si vogliono finanziare le aziende senza avere i soldi: davvero una scelta fantasiosa. Mettere appena un milione e mezzo di fondi per questo progetto è una grossa presa in giro, considerato che con tale somma le aziende che ne gioverebbero, sarebbero pochissime. La giunta Zingaretti dunque la deve smettere di annunciare in pompa magna innovazione, start up e sviluppo, pensando di avere il potere di moltiplicare i soldi come fossero pani e pesci. E’ necessario intraprendere una strada diversa per il rilancio dell’economia: aumentare le risorse finanziarie senza rischiare di perderle. Come i fondi stanziati dal Cipe per la realizzazione di importanti infrastrutture viarie: la Roma-Latina e la metropolitana leggera della città pontina. E oltre a convivere col pericolo di veder volatilizzati decine di milione di euro, la Regione non si è ancora adoperata per richiedere ulteriori fondi da investire sul nostro territorio: penso al secondo stralcio della Tangenziale dei Castelli Romani. Si badi bene, non sono contrario al progetto in discussione ma sono assolutamente ostile alla presa in giro di pensare che con appena un milione e mezzo di euro si possa risolvere il problema dello start-up e del rilancio delle nostre aziende”. Così il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi, sul Fondo per la nascita e lo sviluppo di imprese start-up innovative, inserito nella proposta di legge 106 di stabilità regionale 2014 in discussione alla Pisana.

adrianopalozzi.jpg

“Anche i sindacati bocciano le politiche fiscali, messe in campo dalla giunta Zingaretti. In una lettera indirizzata al presidente della Regione, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Roma e Lazio chiedono urgentemente di sospendere l'aumento dell'addizionale Irpef, che peserà come un macigno sulle già bistrattate economie di lavoratori e pensionati. Un allarme sacrosanto, quello delle parti sociali, che anche noi dell’opposizione consiliare abbiamo lanciato in tempi non sospetti e che si inserisce in un quadro di crisi generalizzata dove a farla da padrone sono disoccupazione e precarietà. Per questo motivo diventa essenziale che la troupe di Zingaretti faccia un passo indietro e riponga nel cassetto l’intenzione di aumentare l’addizionale Irpef, evitando di diminuire drasticamente la capacità di spesa delle famiglie del nostro territorio. Il presidente della Regione si svegli e ascolti con attenzione le proposte delle organizzazioni sindacali”. Così in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi.

Pagina 10 di 28