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Programma Elettorale

Ho scelto di candidarmi al Consiglio della Regione Lazio perché è giunto il momento di andare "Oltre" creando finalmente quel collegamento che fino ad oggi è mancato tra la politica regionale, il territorio e i problemi quotidiani della persone. Sono convinto che ricominciare è possibile e per questo metto a disposizione dei cittadini del Lazio la mia esperienza di amministratore pubblico per superare le difficoltà che caratterizzano questo momento storico. La Regione Lazio, in particolare, ha bisogno di una sana, corretta ed efficace politica del fare, recuperando i ritardi e superando gli scandali che hanno rallentato la sua crescita. Andare “oltre” significa farsi interprete della parte nuova. Quella maggioranza di cittadini ai quali sino ad oggi è mancata la voce e che non sono stati rappresentati. Quel popolo è la “dimensione sociale” alla quale di più e meglio mi sento vicino e di cui più che mai oggi sento il disagio. Per questo ho pensato: bisogna fare qualcosa in più che riguardi tanto gli elettori del mio territorio che da sempre mi sostengono, quanto quelli del resto dei territori che ho intenzione di conoscere e con i quali già condividiamo tutto quello che è avvenuto in questi anni. Il sistema è globalizzato, le amministrazioni devono essere connesse, il “politico di nuova generazione” deve essere connesso in ogni modo e costantemente al suo popolo. I mezzi ci sono per amministrare meglio in maniera sempre più partecipativa e trasparente. Così, dunque, vi chiedo il sostegno che mi darà l'onore di rappresentare chi, come me, è convinto di potere andare oltre, di riprendere la Regione Lazio per mano riportandola ad essere davvero il cuore dell’Italia. Un obiettivo che vale la pena inseguire tutti insieme. Un andare “oltre” che porti  risultati visibili, effettivi, attesi. Senza promesse ma ricco di fatti, idee, proposte che possano dimostrare come ricominciare è davvero possibile. Crediamoci insieme!

SANITÀ

I tagli alla sanità hanno messo in ginocchio la nostra regione: i disservizi si sono tradotti in sfiducia da parte dei cittadini, mentre molti ospedali sono a rischio chiusura a causa di debiti e sprechi che si sono protratti nel tempo. È giunto il momento di dare vita a un Piano sanitario concreto e realizzabile la cui attuazione deve essere affidata a manager competenti in grado di soddisfare le reali esigenze dei cittadini. A partire dalla riduzione dei tempi di attesa, è assolutamente necessario garantire strutture adeguate, riorganizzare i presidi sanitari e i poliambulatori, potenziare l'assistenza domiciliare, dando vita a un sistema integrato della sanità che, attraverso l'efficienza e il dinamismo, potrà eliminare gli sprechi e ristabilire il giusto rapporto costi-qualità del servizio.

FAMIGLIA E POLITICHE ASSISTENZIALI

Il sostegno alle famiglie deve rappresentare un punto di partenza fondamentale per la solidità dell'intero sistema sociale e la Regione deve farsene carico con interventi seri di sussidiarietà. La collaborazione concreta alle famiglie deve realizzarsi attraverso forme di sostegno economico, ma anche socio-assistenziale che devono essere principalmente rivolte ai nuclei numerosi o che al loro interno si fanno carico di persone anziane e diversamente abili.

POLITICHE ABITATIVE

Famiglie in crescita, trentenni che restano in famiglia, percentuale di immigrati in aumento. L'emergenza abitativa richiede di dare continuità al lavoro svolto dal governo Polverini. Le evoluzioni sociali lo impongono e la Regione ha l'obbligo di fermare il disagio crescente di chi non riesce a comprare un'abitazione o di chi non può pagare canoni di locazione esagerati. L'agilità amministrativa e burocratica deve essere alla base di una stretta collaborazione tra Regione e amministrazioni comunali, che devono ricevere fondi da destinare sia al risanamento delle situazioni di edilizia intensiva sia all'incentivazione dell'edilizia residenziale popolare (zone 167) per dare la possibilità a chi si trova in una posizione economicamente svantaggiata di potere realizzare il sogno di acquistare la casa. Il sostegno della Regione ai Comuni non deve mancare neanche in ordine alla lotta all'abusivismo edilizio e al fenomeno delle occupazioni. Fondamentale, infine, la riorganizzazione delle Ater (Azienda territoriale per l'Edilizia Residenziale), attraverso una gestione trasparente dei criteri per le graduatorie di assegnazione delle case popolari e, più in generale, del censimento dei bisogni reali.

SICUREZZA

Con il governo di Renata Polverini alla Regione Lazio è stato siglato il 'Primo patto per il Lazio sicuro" che ha destinato fondi alle singole province per la sicurezza dei cittadini e la tutela del territorio e ha dato il via alla riorganizzazione della Protezione civile. È su questa strada che bisogna continuare nel cammino dell'impegno istituzionale sulle politiche della sicurezza. Ma insieme con la concretezza delle risorse economiche, è importante agire anche sotto il punto di vista culturale e al fianco delle Forze dell'Ordine con l'ideazione di progetti di educazione alla legalità rivolti ai giovani.

LAVORO

Tra gli effetti più sconfortanti della crisi economica che sta vivendo il Paese vi è un tasso di disoccupazione che ha oltrepassato i livelli di guardia. La Regione deve diventare protagonista e artefice nella lotta alla precarietà e nell'incentivazione di nuove strategie. Un'attenzione particolare deve essere rivolta ai giovani, alla loro formazione e al loro orientamento attraverso politiche che vedano nell'autoimprenditorialità il miglior punto di partenza per superare il limite ormai obsoleto della semplice domanda/offerta di lavoro. L'accesso al mondo del lavoro deve essere garantito alle donne, anche e soprattutto dopo una gravidanza, senza che questo rappresenti per loro una discriminante. La Regione deve, inoltre, assicurare possibilità di lavoro anche agli over 55 che l'aumento dell'età  media rende ancora giovani e produttivi, mentre diventa un dovere istituzionale garantire il reinserimento alle persone che perdono il lavoro.

PICCOLE E MEDIE IMPRESE

In un momento così grave e preoccupante di crisi economica, la Regione deve concentrare maggiori risorse per la valorizzazione delle piccole e medie imprese del Lazio.  Il Lazio è la seconda regione italiana, dietro alla Lombardia, per numero di imprese, rappresentando il 10 percento dell'intero sistema produttivo nazionale. La Regione deve salvaguardare le realtà produttive del territorio con la defiscalizzazione, la detassazione e destinare fondi per difendere il loro sviluppo e, di conseguenza, per  garantire lavoro stabile ai dipendenti. E, a questo proposito, la Regione dovrà farsi parte attiva nel dialogo con il governo nazionale sulla riduzione dei costi contributivi.

INFRASTRUTTURE

Dotare un territorio di dimensioni considerevoli di un sistema efficiente di collegamento è indispensabile per favorire la competitività economica e il benessere sociale. Per tale ragione credo che sia assolutamente necessario incrementare e sviluppare l'impianto esistente, ma anche realizzare nuove infrastrutture per avvicinare le province alla Capitale e per sfruttare pienamente i vantaggi della posizione geografica della nostra regione rispetto al resto del Paese. Questi obiettivi sono ambiziosi e realizzabili: la Regione dovrà coinvolgere il privato e destinare le proprie professionalità alla gestione e allo sviluppo di un sistema integrato di strade, autostrade, ferrovie e porti.

TRASPORTO E MOBILITÀ

Nel corso della mia presidenza in Cotral Spa ho potuto verificare l'esigenza prioritaria di dare risposte concrete ai cittadini del Lazio che, a seguito della crisi economica e dell'aumento del costo dei carburanti, scelgono il mezzo pubblico per diminuire le spese sostenute con l'uso del mezzo privato. Tuttavia, il servizio non si rivela all'altezza delle aspettative. L'efficienza di un piano regionale della mobilità non può prescindere dall'interrelazione e integrazione di un sistema che coinvolga il trasporto pubblico su ferro e gomma con titolo di viaggio unico per eliminare i disagi e rispondere alle esigenze di un numero crescente di utenti. Per raggiungere questo obiettivo è necessario investire maggiori risorse, coinvolgere il privato nella gestione del servizio pubblico e modificare radicalmente l'attuale sistema.  

AGRICOLTURA

La vocazione agricola del territorio regionale impone alla Regione Lazio l'individuazione di strategie efficaci per la tutela e la valorizzazione dei sistemi produttivi. Attraverso la riorganizzazione dell'assessorato all'Agricoltura e il potenziamento dell'Arsial (Agenzia regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio), la Regione deve incentivare un Piano di sviluppo rurale che dia una spinta decisiva al decollo e alla soluzione delle problematiche del complesso comparto agroalimentare. Da una parte, si dovranno garantire le aziende produttrici con strumenti finanziari regionali di sostegno economico e di assistenza per i piani di ristrutturazione e di riorganizzazione. Dall'altra, la Regione dovrà promuovere la divulgazione e la conoscenza dei prodotti tipici riconosciuti a livello comunitario e garantire ai consumatori la sicurezza, la genuinità e la provenienza del prodotto locale. A tale proposito, sarà fondamentale, quindi, favorire l'adozione di sistemi di autocontrollo sulla qualità dei prodotti agricoli e agroalimentari, anche per incentivare l'ingresso dei prodotti locali nelle mense pubbliche e nella ristorazione. Infine, la Regione Lazio, nei momenti di forte criticità dovuti ai danni subiti a seguito di devastanti eventi meteorologici, dovrà sostenere fortemente le aziende del settore.

AMBIENTE

L'emergenza rifiuti obbliga la Regione Lazio a mostrarsi incisiva e determinata nella strada da percorrere per una corretta gestione di questa fase molto delicata. È necessario agire su più fronti per creare un sistema efficace e moderno: dire no alle discariche, valutare la realizzazione di sistemi innovativi in grado di sfruttare il contenuto calorico del rifiuto stesso e produrre così energia. E soprattutto potenziare il sistema di raccolta differenziata, anche porta a porta, unica e vera grande risorsa per difendere l'ambiente. Il rispetto dell'ambiente rende migliore la qualità della vita, ma per raggiungere tale scopo è necessaria una rivoluzione a livello culturale che l'istituzione Regione deve incoraggiare per la realizzazione di progetti che favoriscano lo sviluppo di fonti eco-compatibili, per lo sfruttamento di energie rinnovabili e alternative, per la pianificazione di un'edilizia non inquinante. Il nostro obiettivo è quello di consegnare alle generazioni future un mondo ancora vivibile.

TURISMO

Il turismo è una risorsa a cui il Lazio non deve rinunciare. La ricchezza culturale e naturalistica del nostro territorio rappresenta un patrimonio straordinario che non può essere destinato al turismo "mordi e fuggi". Al contrario, il turismo deve diventare volano economico, nel nome e nel segno del Made in Lazio, dell'identità, della storia e della tradizione del territorio. La Regione Lazio deve impegnarsi a difendere e tutelare questo grande patrimonio e favorire iniziative culturali trainanti per valorizzare la scoperta e la riscoperta di luoghi, tradizioni e tipicità. Con un occhio attento alla valorizzazione del turismo enogastronomico, una frontiera ancora non del tutto esplorata che nel Lazio trova le condizioni ottimali per una espansione di successo, attraverso la promozione e lo sviluppo di percorsi di qualità in grado di coinvolgere il turismo straniero.

SPORT

Nella mia esperienza di sindaco di Marino, dove ho portato a termine la ristrutturazione e la realizzazione di nuovi impianti, ho capito che lo sport è il mezzo migliore per richiamare l'interesse dei più giovani e distrarli così dalle cattive abitudini e dai pericoli della strada. Lo sport, infatti, è un momento educativo e formativo molto importante e le Istituzioni devono avere la forza e i fondi per attuare politiche serie per offrire strutture e spazi a chiunque svolga attività fisica. Mi impegnerò affinché la Regione Lazio si attivi per creare momenti di aggregazione intorno allo sport con il coinvolgimento delle associazioni sportive, delle scuole e delle università.

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