Chi sono

Adriano Palozzi, 42 anni, imprenditore, sposato e padre di due figlie, nasce nel luglio del 1975 a Marino.
Già dai tempi della scuola era solito farsi avanti nel corso delle assemblee di istituto, mai venendo meno all’innata propensione al dialogo e al confronto, propedeutici a una carriera politica che già da allora si annunciava assai precoce. Tanta passione, infatti, si tradusse ben presto in un risultato concreto: la prima elezione nel Consiglio Comunale di Marino, arrivata all’età di 21 anni nelle file di Alleanza Nazionale per una dura, lunga e formativa stagione di opposizione che durerà fino al 2000.
Figlio primogenito del cosiddetto “spirito di Fiuggi”, sede del congresso fondativo di An, Palozzi si segnala subito sul territorio come la possibile icona rappresentante della nascente classe dirigente della “nuova destra” italiana. L’entusiasmo di questa leva di giovanissimi era pienamente rintracciabile, sin da allora, nella frase manifesto pronunciata dal compianto Pinuccio Tatarella e rimasta nella memoria collettiva dei militanti così come degli eletti del centrodestra. An e i giovani che a partire da questa esperienza traevano slancio, dovevano avere chiaro in testa un obiettivo: andare oltre l’idea statica di partito e persino oltre l’alleanza a due con Forza Italia che allora si chiamava Polo per le Libertà. Un imperativo che Palozzi ha messo in pratica nei fatti. Coniugando sempre, già a partire dalla sua prima esperienza di minoranza nel Consiglio Comunale, l’entusiasmo della militanza politica con il senso di responsabilità proprio di un rappresentante delle istituzioni. Con questo spirito nel biennio 1997-1999 ha ricoperto l’incarico di vicepresidente della Commissione Commercio, per arrivare alle elezioni comunali del 2000, vinte dal centrodestra, come consigliere comunale più votato nelle liste di An.
I numerosi contatti stabilitisi già dagli anni precedenti con i vertici provinciali e regionali del partito, a fianco al primato elettorale ottenuto, hanno reso possibile la nomina a capogruppo di Alleanza Nazionale nel Consiglio comunale di Marino e, appena un anno dopo, l’ascesa al ruolo di coordinatore del partito nei Castelli Romani. Sempre nel 2001 diviene membro dell’Assemblea Nazionale di An. L’idea, però, di dar vita a una polarità di centrodestra più ampia, geneticamente popolare, politicamente moderata e capace di attrarre un numero sempre maggiore di consensi, ha fatto sì che, nonostante il biennio di maggioranza del centrodestra a Marino fosse terminato anzitempo, Palozzi non abbia perso lo smalto, la verve e la capacità di perseguire il bene della collettività nel solco delle idee guida di una classe dirigente nuova, preparata e moderna. Convinto di ciò e dimostrando non poco coraggio e forza di volontà, nelle elezioni comunali del 2003 si è candidato sindaco alla guida di una coalizione cittadina chiamata “Centro delle Libertà”, unione di centro-destra che ottenne un ottimo risultato con 5995 voti di preferenza, raggiungendo il ballottaggio. Un consenso, quello del 2003, rimasto alla base e cresciuto nel tempo fino al passaggio decisivo del 12 giugno 2006 quando, con un gruppo di forze ampio quanto coeso, legato alla valorizzazione delle specifiche risorse del territorio, così come convinto di aprire finalmente il centrodestra, dalle forze cattoliche a quel panorama di interessanti realtà approdate nell’alleanza durante i dodici anni passati, (dai socialisti riformisti, ai repubblicani, fino ai riformatori liberali), Adriano Palozzi con 56% di voti viene eletto, la prima volta, primo cittadino di Marino.
In poco tempo anche la stampa si accorge, manifestando particolare simpatia, del fatto che Adriano Palozzi risulta essere tra i sindaci più giovani d’Italia e più votati visto che, nel 2011, viene rieletto con il 61% dei consensi. Peculiarità non solo anagrafiche e numeriche, ma dal forte impatto sociopolitico che avvicina ancor di più la figura di Palozzi ai modelli politici europei dove l’energia e l’età giovane non rappresentano un ostacolo ma un valore aggiunto nell’obiettivo di rappresentare l’insieme dei cittadini guidandone le istituzioni. Ma facciamo di nuovo un passo indietro. Dopo l’ascesa a Palazzo Colonna, continua con rinnovato vigore il percorso politico tra i quadri di An. Nel 2007 viene eletto vicecoordinatore della Federazione Provinciale di Roma di Alleanza Nazionale. Nello stesso anno viene nominato vicepresidente dell’Anci Lazio (sezione regionale dell’Associazione Nazionale Comuni d’Italia). Il gruppo di individualità, associazioni e gruppi che nel territorio provinciale e regionale comincia a stringersi attorno alla figura di Palozzi viene ben presto e a ragione individuato nel Lazio come uno dei principali interpreti del cambiamento epocale che si andava profilando anche a livello nazionale: la nascita del partito unitario di centrodestra. Una grande formazione moderata, popolare, liberale e riformatrice. Esattamente quell’idea coltivata dalla nuova classe dirigente, di cui Palozzi si è reso nel Lazio protagonista in costante crescita di consensi e di maturità politica. Per queste valide ragioni, nella primavera del 2008 è candidato alle elezioni provinciali al ruolo di consigliere nel collegio 32 nelle liste del Popolo della Libertà. Eletto con oltre 12mila preferenze, risulta tra i più votati del partito di centrodestra. Convinto, tuttavia, della necessità ulteriore di dibattito politico, dialogo, incontro e confronto a trecentosessanta gradi, anche a partire dalle identità territoriali, assieme all’onorevole Francesco Aracri fonda il Gruppo Imago, sempre ovviamente nell’alveo del grande contenitore sotto la cui forma il PdL si andava presentando all’elettorato. Nel corso dei suoi mandati istituzionali, Adriano Palozzi si segnala inoltre come uno dei giovani amministratori più attenti alla diffusione del senso civico, delle istituzioni e dello Stato attraverso iniziative che sono passate dall’organizzazione di lezioni nelle scuole tenute dai responsabili territoriali delle forze dell’ordine, fino alla consegna di una copia della Costituzione a tutti i cittadini neodiciottenni e ai cosiddetti “nuovi italiani”.
Tra le proposte in via di definizione vi è, per il prossimo futuro, l’apertura sul territorio di un Centro per l’Intercultura, iniziativa a favore dell’integrazione dei “nuovi italiani” residenti nella cittadina castellana. Negli ultimi anni, Adriano Palozzi diventa uno dei più stretti collaboratori di Renata Polverini: la sintonia caratteriale si traduce immediatamente in concordanza politica. Palozzi, candidato consigliere regionale nel 2010 e rimasto “vittima” del Pdl che non riuscì a presentare in tempo le liste, sostenne fortemente la candidatura a presidente della Regione Lazio della Polverini, rafforzando ancora di più il suo rapporto con lei. Alla fine del 2011, viene nominato presidente della Cotral Spa, la Compagnia regionale dei Trasporti, dove rimane in carica fino all’inizio del 2013. Particolarmente stimolante questa sua prima esperienza di presidente di una Società, dove ha, sin dai primi giorni, lavorato per il rinnovamento e l’efficienza di una realtà pubblica dai conti “mortificati” dai cinque anni di precedente amministrazione. Il suo impegno all’interno di Cotral Spa si caratterizza anche con il rapporto nuovo che Palozzi intende instaurare con il cuore pulsante dell’Azienda: sin dai primi giorni, il giovane presidente di Cotral fa visita nei principali impianti della regione per stringere la mano ai numerosi autisti, ascoltare da vicino le loro esigenze e verificare personalmente le condizioni delle strutture e dei mezzi, raggiungendo così pienamente l’obiettivo di colmare la distanza ideale che c’è sempre stata tra vertici e settore impiegatizio. Contemporaneamente, alla luce dei fatti che hanno portato, nel 2012, alle dimissioni da presidente della Regione Lazio di Renata Polverini, in Adriano Palozzi si risveglia quell’ormai lontano ma attualissimo monito tatarelliano ad “andare oltre” e il suo valore assoluto di cui può e deve giovarsene anche la comunità politica di un centrodestra che può tornare a crescere e maturare così come cresce e matura la società.
L’8 dicembre del 2012, Palozzi presenta davanti a un pubblico di più di mille persone l’evento “Oltre”: facendosi interprete dei bisogni e delle istanze del nostro tempo, affiancato da personaggi della società civile per discutere e trattare i temi più importanti del vivere quotidiano, l’obiettivo è quello di offrire un nuovo punto di vista, una nuova prospettiva a chi si sente politicamente disorientato pur riconoscendosi nei valori del centrodestra.
Dopo l'impegnativa e stimolante esperienza alla presidenza di Cotral Spa, Palozzi si rimette in gioco nelle elezioni regionali del febbraio 2013, quando nonostante la vittoria del centrosinistra e del presidente Zingaretti, riesce ad entrare in consiglio regionale tra le file del Pdl, risultando l'esponente più votato in provincia di Roma. Attualmente, oltre a ricoprire la carica di Consigliere regionale del Lazio, è vicepresidente della Commissione regionale Ambiente, Lavori Pubblici, Mobilità, Politiche per la Casa e Urbanistica. Dopo l'importante esperienza nel Pdl e la sua adesione a Forza Italia, dall’aprile 2014 Adriano Palozzi è stato nominato dal presidente Silvio Berlusconi coordinatore FI Provincia di Roma: incarico che ricopre tuttora con impegno e dedizione quotidiana.

 

 

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