abusivismo.jpg“Da Capitale dell’abusivismo alla Roma pura del Giubileo. E’ questo uno degli obiettivi prioritari che l’amministrazione comunale del sindaco Marino deve necessariamente prefiggersi da qui all’arrivo del sacro evento. E bene ha fatto il Codacons ad appellarsi al primo cittadino al fine di attivare una task-force contro le speculazioni e l’illegalità. Da tenere d’occhio in particolar modo l’abusivismo commerciale, che già nella Roma attuale, guidata dall’inefficiente Ignazio Marino, regna dilagante. Abusivismo che rischia di allungare pericolosamente i tentacoli proprio in occasione dell’evento giubilare, quando milioni di pellegrini e turisti si riverseranno nel centro e nella periferia della città. E’ dunque doveroso mettere in piedi una macchina amministrativa oliata e ben organizzata, una task-force condivisa. Se il sindaco non è in grado di riuscirci, è meglio che faccia le valige e se ne torni a casa”. Così il consigliere regionale FI, Adriano Palozzi.
sanita.jpg“E’ proprio un brutto periodo per Nicola Zingaretti, che continua a prendere batoste su batoste dal giudici amministrativi. Dopo le bocciature su consulenze esterne e decreto su riorganizzazione ospedaliera, adesso il presidente deve inchinarsi al fresco pronunciamento del Tar, che sospende il provvedimento di accentramento analitico dei laboratori analisi imposto dalla Regione Lazio. Un atto, come denuncia FederLazio, che avrebbe significato la dismissioni di ben 150 laboratori e posizioni occupazionali a rischio per migliaia di professionisti del settore. Il presidente della Regione adesso non ha più alibi: dopo l’ennesima prova di inefficienza amministrativa, prenda atto dei suoi fallimenti e venga alla Pisana a rendere conto dei pasticci combinati sul fronte sanitario e bocciati dal tribunale amministrativo”. Così il consigliere regionale FI, Adriano Palozzi.
thumb_1407067717-regione-lazio.jpg“1841 chilometri. Questa la distanza che separa la sede della giunta regionale del Lazio, sita in via Rosa Raimondi Garibaldi 7 a Roma, dalla Capitale londinese, meta cara all’opaca ‘trasparenza’ tanto decantata da Nicola Zingaretti. Un vero e proprio vanto, quello del presidente, per le consulenze esterne in Regione, che lo ha portato a ricercare ben 63 professionalità in meno di due anni di governo, tra il 2013 e il 2014: quasi il doppio della precedente amministrazione. Una smania di nomine alla faccia di spending review ed efficiente personale interno, finita nel mirino della trasmissione Rai Report, in cui il gentile elargitore Zingaretti qualche settimana fa fieramente andava spiegando: “ad esempio sui direttori generali, prima contava solo coloro che avevano i requisiti. Io ho introdotto dei meccanismi di selezione per cui i curricula sono passati… andati a Londra dentro un vaglio di 8 milioni di curricula”.
thumb_0327.jpg“Piove e Roma affonda. Quanto accaduto in queste ore in seguito all’emergenza maltempo purtroppo non ci sorprende più. Basta, infatti, un normale temporale per mettere in ginocchio la capitale d’Italia, incastrata quest’oggi tra strade allagate, pericolose voragini, alberi caduti e disagi diffusi. Un remake che si ripete troppo spesso, anche e soprattutto ‘grazie’ all’inconsistenza amministrativa del sindaco Marino e della sua giunta, da sempre incapaci di attuare concrete politiche sul fronte infrastrutture e manutenzione strade”. Così il consigliere regionale FI e vicepresidente della commissione Ambiente e Lavori pubblici, Adriano Palozzi.

thumb_ztl-roma.jpg“La bocciatura da parte del Tar Lazio della delibera capitolina, che decreta l’incremento delle tariffe Ztl, rappresenta l’ennesimo fallimento di Guido Improta. La ciliegina di una torta ormai disgustosa, che testimonia l’inefficienza amministrativa dell’assessore alla Mobilità. L’unica strada, che gli rimane da imboccare, è adesso quella della dimissioni. E magari insieme a Ignazio Marino, sindaco totalmente incapace di governare una città complessa come la Capitale”. Così il consigliere regionale FI, Adriano Palozzi.
thumb_adriano_palozzi_sindaco_marino.jpg“Nell’esprimere la mia vicinanza alla famiglia del ciclista 73enne deceduto in ospedale dopo esser stato investito su Lungotevere Acqua Acetosa, torno a chiedere al Comune di Roma cosa ha in mente per favorire quella mobilità ciclabile, tanto decantata in campagna elettorale ma rimasta sinora carta straccia. Basta andare a leggere pagina 14 e 15 del programma elettorale dell’allora candidato sindaco Marino e contestualizzare quell’agenda dei sogni a questi 18 mesi di mandato comunale, per comprendere a pieno il fallimento del primo cittadino. A parte qualche pennellata di vernice sulle ciclabili, qualche intervento spot e la pista di Monte Mario, partita come afferma BiciRoma con le amministrazioni precedenti, davvero poco è stato fatto per la sicurezza dei dueruotisti. Purtroppo non è questa la strada per arrivare ai livelli di mobilità sostenibile delle altre grandi capitali europee. Dispiace, inoltre, che gli assessori Improta e Gaudo continuino a fare orecchie da mercante con una associazione, che quotidianamente si batte per i diritti di chi sceglie la bicicletta come mezzo di trasporto”. Così il consigliere regionale FI e vicepresidente commissione Mobilità, Adriano Palozzi.
thumb_via_depastini_suk.jpg“Nell’agenda delle priorità politiche Marino avrebbe dovuto affrontare e risolvere sin dal suo insediamento la questione legata all’ondata di venditori abusivi, che mette a dura prova Roma. Anche nel pomeriggio di ieri il centro storico, meta di turisti e cittadini per lo shopping natalizio, è stato preso d’assalto da decine di vu cumprà. In particolare via del Corso con la folla, spesso costretta a far gincane tra suk, che danneggiano decoro urbano ed economie di onesti negozianti. Contraddizione nella contraddizione, poi, quanto accaduto a due passi da Piazza di Pietra, dove si trova una delle sale gestite dalla Camera di Commercio di Roma, ente preposto alla crescita del tessuto produttivo capitolino: via de' Pastini, infatti, piena di ambulanti illegali, pronti a vendere merce tarocca. Si tratta di una piaga sociale pericolosa che alimenta sfruttamento e mercato nero, nuoce alla salute economica degli onesti commercianti e in molti casi rischia di arricchire la malavita organizzata. Nonostante il vitale operato delle forze dell’ordine, è doveroso che il Campidoglio si svegli, prenda coscienza dell’annosa realtà e sforni un piano di controllo più strutturato ed efficace”. Così il consigliere regionale FI, Adriano Palozzi.
---In allegato foto scattata ieri pomeriggio---
adrianopalozzi10_200_200.jpg“Sono sicuro che ai congressi provinciali sarà premiata la passione del nostro attuale coordinatore ed io stesso farò promozione per far si che tu possa continuare a rimanere il leader della provincia di Roma”. Lo ha detto stamane - rivolgendosi al coordinatore FI per la Provincia di Roma, Adriano Palozzi - il presidente FI Silvio Berlusconi, in collegamento telefonico nel corso di una delle iniziative “No Tax Day”, organizzata da FI Provincia di Roma al ristorante “Rinaldo all’Acquedotto” a Roma.
thumb_smaltimento-amianto.jpg"La sentenza della Cassazione sul processo Eternit ha riaperto il dibattito mai sopito sulla presenza e i pericoli dell'amianto nella nostra regione. Una questione delicata, spinosa, allarmante che nel Lazio presenta dati da brivido. Dal 2001 al 2012 sonostati registrati 1373 casi di mesotelioma alla pleura e su circa 800 dei quali è documentato il rapporto con l'esposizione all'amianto. Questo il quadro drammatico, esposto in tempi non sospetti dal Centro regionale amianto. Senza considerare, inoltre, che la mappatura dell'asbesto è ferma a un quinto del territorio regionale, all'interno del quale si presume sia presente ancora un milione di tonnellate di amianto. Per questo motivo appare immediato e necessario un Piano regionale amianto, per completare la mappatura, informare i cittadini e incentivare la rimozione in maniera da abbattere i costi della bonifica e lavorare per il risanamento ambientale e igienico-sanitario. Il paradosso è che da oltre un anno giacciono negli impolverati cassetti regionali due proposte di legge in materia - una a firma di alcuni consiglieri di minoranza, l'altra a firma di numerosi esponenti della maggioranza -, che ancora devono cominciare l'iter in commissione. Sarebbe il caso di affrettare i tempi". Così, in una nota, il consigliere regionale FI e vicepresidente commissione Ambiente, Adriano Palozzi.
thumb_1407067717-regione-lazio.jpg“Ci risiamo. Zingaretti torna a colpire con le consulenze esterne, sfornando un nuovo incarico che costerà ai contribuenti quasi un milione di euro. Con atto di organizzazione n. G15954 del 10 novembre, infatti, la Regione ha avviato la ricerca di professionalità per l’affidamento dell’incarico di Direttore della Direzione Regionale “Formazione, Ricerca e innovazione, Scuola e università, Diritto allo studio” a soggetto esterno all’amministrazione regionale. Un modus operandi, stabilito sì dalla legge ma che genera numerosi dubbi in ordine a opportunità e buonsenso: la valutazione dei candidati non è vincolata da procedure di comparazione formale, fermo restando l'obbligo di motivazione della scelta che sarà effettuata dalla Giunta regionale. Il contratto previsto è un quinquennale mentre il trattamento economico omnicomprensivo annuo lordo è fissato nel limite massimo di euro 155.294.23, oltre la retribuzione di risultato così come determinata dalla contrattazione decentrata integrativa vigente nel tempo. In soldoni, il compenso totale sfiorerà il milione di euro. Ma è mai possibile che negli uffici regionali, non si sia riuscita a trovare una professionalità in grado di ricoprire questo ruolo? Sono questi i nodi che il presidente Zingaretti sarà chiamato a sciogliere con l'interrogazione che presenterò nelle prossime ore”. Così il consigliere regionale FI, Adriano Palozzi.
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