Castellinews, 27 Novembre 2009
raccolta_porta_a_porta.jpgDa gennaio la differenziata partirà su strada

Marino: Adriano Palozzi dice no alla raccolta "porta a porta"
Castellinews.it ha intervistato in esclusiva il primo cittadino sul tema del degrado-immondizia in territorio marinese : «Preferisco senza dubbio la differenziata su strada con i cassonetti - ha detto il Sindaco di Marino a Castellinews.it - perché dà alla gente possibilità più grandi» 

(Marino - Attualità) - Marino, si sa, è sempre stato un territorio testardo e refrattario verso i cambiamenti repentini ed innovativi del proprio modus vivendi e delle proprie abitudini quotidiane. Vuoi per la mentalità, vuoi per la mancanza di sensibilizzazione delle Amministrazioni comunali. Il discorso vale, anche e soprattutto, per la disciplina ambientale, dove il nostro paese viaggia in una posizione di basso profilo nell'applicazione di norme di legge legate alla tutela del paesaggio e allo smaltimento ottimale del ciclo rifiuti. Molti cittadini, tuttavia, non sono rimasti inermi e da un anno si stanno mobilitando in comitati e organizzazioni per condurre il problema all'attenzione del Sindaco, Adriano Palozzi...
In attesa di concreti sviluppi, Castellinews.it è andato a Palazzo Colonna per analizzare con il primo cittadino i contorni del problema e le possibili soluzioni. «Con la differenziata su strada si dovrebbe partire a gennaio definitivamente – ha anticipato Palozzi –. Stiamo acquistando gli ultimi cassonetti, mentre mezzi e strutture sono già a nostra disposizione». Queste le prime parole del Sindaco di Marino, che poi ha affrontato con piglio deciso il capitolo "differenziata-porta a porta": «Finché sarò qui il "porta a porta" non si farà mai, e questa mia considerazione deriva dall'analisi profonda del territorio in cui viviamo». Analisi profonda che Palozzi stesso ha poi spiegato: «Noi siamo in un paese dove le case dei marinesi sono grandi mediamente 60-70 metri quadri e ci manca pure che lì dentro ci mettiamo quattro cassonetti colorati con il rischio che l'immondizia possa rimanervi tre giorni consecutivi!» Ad onor del vero la raccolta rifiuti, se applicata in maniera doviziosa e secondo norme di legge, non comporrebbe questi rischi. E lo testimonia in positivo il Comune "riciclone" Ciampino. Non si è mostrato molto d'accordo, però, il primo cittadino, secondo il quale «la città del "Pastine" applica solo in piccola parte il "porta a porta", mentre a Grottaferrata, addirittura, togliendo dalla sera alla mattina i cassonetti, gli abitanti sono costretti a gettare l'immondizia da noi vedendo ingigantirsi la mole di rifiuti marinesi di dieci quintali al giorno».
Con la chiusura netta e decisa verso il "porta a porta". «Io dico verifichiamo innanzitutto la differenziata su strada. Se i risultati saranno ottimali si potrà affrontare con lucidità il tema della raccolta casa per casa»...

Marco Montini
Cstellinews, 25 Novembre 2009
foto_1_piano_adriano.jpgstefoni_f.jpgNota congiunta dei Sindaci di Marino e Castelnuovo di Porto

L'intervento arriva all'indomani delle annunciate dimissioni dal Consiglio provinciale «Per il grande senso delle istituzioni e in particolare per il ruolo decisivo che la minoranza deve avere in ogni assemblea democratica, sento la necessità di cedere il testimone»
(Provincia di Roma - Politica) - Il Sindaco di Marino, Adriano Palozzi candidato alle prossime elezioni regionali del Lazio per il Popolo della Libertà interviene all'indomani delle annunciate dimissioni dal Consiglio provinciale con una dichiarazione e l'augurio di buon lavoro a Fabio Stefoni, Sindaco di Castelnuovo di Porto che subentrerà a Palozzi tra i banchi di Palazzo Valentini.
«Il rispetto per le istituzioni e per l'impegno preso nei confronti dei cittadini – dichiara Palozzi – in alcuni momenti della vita si pratica anche facendo un passo indietro. Oggi sento con forza che la mia comunità politica, a partire dalla città di Marino fino ad abbracciare l'intera regione Lazio, mi chiede un impegno a più ampio raggio. Tutto ciò, ovviamente, senza nulla togliere all'importante ruolo che mi ha visto fino ad oggi impegnato tra i banchi dell'opposizione nel Consiglio provinciale di Roma».

Roma today, 25 Novembre 2009
fotoadriano_30_11_b.jpg"Continua l'ascesa politica dell'attuale sindaco di Marino che dopo la carica di primo cittadino e i consensi raccolti come candidato alle provinciali, ora si appresta a candidarsi alle regionali. A Roma Today ha spiegato la Regione che vorrebbe, rispondendo anche alle polemiche

Adriano Palozzi è il sindaco di Marino e si prepara a scendere in campo per il consiglio regionale, dopo una serie di successi elettorali. Nel territorio dei Castelli Romani dovrà sfidare il suo collega di partito, il sindaco uscente di Albano Marco Mattei. A Roma Today ha illustrato la sua idea di Regione e chiarito le polemiche che hanno fatto seguito alla sua candidatura regionale.

Nel giro di tre anni ha collezionato una serie di successi elettorali consecutivi: la carica a sindaco e le elezioni provinciali. Quali sono i punti di forza verso il suo elettorato?

Bisognerebbe saperlo! Scherzi a parte ritengo che la mia prima vittoria come sindaco di Marino sia stata determinata dalla buona organizzazione del gruppo che mi ha sostenuto e dalla capacità di recepire le esigenze del territorio. Inoltre il centro-sinistra si presentò diviso dimostrando tutta l’incapacità di farsi interprete delle richieste dei cittadini. L’elezione al consiglio provinciale è stata la testimonianza che il mio modo di governare ha rispecchiato le esigenze della cittadinanza. In ogni mia elezione vi è stato un forte aumento dei consensi, segno di aver rispettato le aspettative della campagna elettorale. Inoltre un punto di forza è sicuramente quello di esser rimasto una persona normale sempre in stretto rapporto con la comunità.
 
La sua candidatura alle regionali è stata annunciata da qualche settimana: come mai la scelta di candidarsi nonostante la sua carica di sindaco?

La scelta della mia candidatura è stata una scelta collegiale, derivata da un gruppo di cui faccio parte, ben radicato in tutta la provincia di Roma. Essere individuato come referente per la provincia di questo gruppo è un fatto importante, anche per la mia crescita politica visto che sono al quarto anno del mio mandato da sindaco e la mia eventuale elezione arriverebbe alla fine del mandato e quindi alla fine di un percorso.

Qualora fosse eletto consigliere regionale continuerà ad espletare la sua carica di sindaco e terminerà il suo mandato, viste anche le polemiche che hanno seguito la sua candidatura?

Qualora fossi eletto avrò un tempo determinato per poter scegliere la carica da mantenere e qualora fossi dimissionario da sindaco arriverei vicino al 2011 e quindi verso la fine naturale del mio mandato. Inoltre non viene dimessa l'intera giunta seppure dovessi essere dimissionario e pro-tempore gli ultimi sei mesi di amministrazione sarebbero guidati dal vicesindaco e quindi con la stessa squadra di assessori e consiglieri.

Martedì, 24 Novembre 2009 14:09

Il Profilo di Palozzi

La Repubblica, 24 novembre 2009
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Non ci son ancora i candidati ufficiali per la Presidenza della Regione Lazio ma Adriano Palozzi, 34 anni, Sindaco di Marino, consigliere provinciale dimissionario a Roma, ha riempito la capitale di manifesti.Lo Slogan: “Il Lazio è di chi lo fa”. Palozzi non mira alla presidenza ma ad una poltrona di Assessore o Consigliere. Dal suo sito, nel il profilo politico, apprendiamo che Palozzi, ora Pdl, è figlio primogenito del cosiddetto “spirito di Fiuggi” e si è “segnalato sul territorio come "possibile icona rappresentante della nascente classe dirigente della nuova destra Italiana”.
Il giovane Palozzi è stato intervistato da “Bbc, Herald Tribune e Cnn”. Ma il punto più alto mediaticamente, Palozzi lo raggiunge nel 2008, quando è “ospite dell’Alfonso Signorini show”.E candidarlo Presidente?
Alessandra Longo


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Circolo Pdl Gruppo imago Ariccia

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«Il progetto e la consegna dei contenitori non hanno tenuto conto delle esigenze degli utenti, né delle loro diverse realtà logistiche»

"Una buona notizia. Peccato però che tale iniziativa è stata imposta dalla legge e non dal buonsenso e dalla sensibilità dell'Amministrazione comunale» ha dichiarato il gruppo del Popolo della Libertà"
 
"Finalmente è arrivata la “vera” raccolta differenziata!" È quanto scrive in una nota il gruppo Imago del Pdl di Ariccia. Finalmente una buona notizia. Peccato però che tale iniziativa sia stata imposta dalla legge e non dal buonsenso e dalla sensibilità dell’Amministrazione Comunale. Nei giorni scorsi nel centro storico e nella zona nord di Ariccia, i cittadini hanno ricevuto in consegna, da parte del gestore ASP, specifici contenitori per l’avvio della raccolta differenziata. Purtroppo, come tante iniziative intraprese dall’attuale Amministrazione, si è assistito ad un modo scriteriato d’attuazionedi un’elementare e razionale attività di gestione di un progettoimportante. A generare il caos ha contribuito la farsa della campagna d’informazione,che avrebbe dovuto illustrare la metodologia da seguire per l’attività di differenziazione, ma che si è rivelata scarsa e di tipo propagandistico, disciplinata con un ordinanza del Sindaco, senza dar vita ad un vero confronto costruttivo con i cittadini utenti. Confronto, che sarebbe stato utile aprire, per far emergere le difficoltà che puntualmente si sono manifestate. Si è invece preferito pubblicizzare (a che prezzo?) l’iniziativa con affermazioni populistiche, al solo scopo d’imporre scelte unilateralmente già decise. Sono sotto gli occhi di tutti la confusione, la disinformazione, ma soprattutto l’incapacità dimostrata dall’Amministrazione, sia sotto il profilo organizzativo, sia per la mancata sensibilità nei confronti dei cittadini. Alla consegna dei numerosi contenitori, non si è tenuto conto delle diverse esigenze degli utenti, non si è tenuto conto dei portatori di handicap, degli anziani, delle unità immobiliari prive di spazi idonei, delle attività commerciali dei condomini, cui praticamente è stato imposto di trattenerli presso le proprie abitazioni o negli spazi condominiali. “Se è vero che il senso civico di una popolazione si dimostra anche attraverso il rispetto dell’ambiente, è altrettanto vero che i cittadini debbono pretenderlo da chi li governa. Nel caso specifico i nostri Amministratori non hanno perso l’ennesima occasione di dimostrare l’esatto contrario”. L’Associazione IMAGO di Ariccia, sensibile a tale problematica, è disponibile a raccogliere suggerimenti migliorativi da parte di tutti, presso la propria sede di Corso Garibaldi, 72, tutti i giovedì dalle ore 18,00.

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Castellinews, 23 Novembre 2009
fotoadriano_30_11_b.jpgLa nota del Capogruppo del Pdl di Marino 
La decisione prende forma in seguito ai numerosi impegni, un calendario infoltitosi dopo la candidatura alle regionali
Fabio Silvagni: «Adriano si sta distinguendo sempre di più, a Marino e nell'intera regione, come volto simbolo del rinnovamento politico-amministrativo»

(Provincia di Roma - Politica) - Il Sindaco di Marino, Adriano Palozzi si accinge a dare nella giornata di oggi, lunedì 23 novembre, le proprie dimissioni dal Consiglio provinciale di Roma, assemblea nella quale era stato eletto nel 2008 con oltre 12mila preferenze, risultando tra i più votati del Popolo della Libertà, principale forza di opposizione alla Giunta di centrosinistra guidata da Nicola Zingaretti. La decisione di Palozzi prende forma in seguito ai numerosi e sempre crescenti impegni che lo vedono portare a compimento, alla guida della coalizione di centrodestra, il programma amministrativo nella città di Marino. Un calendario di appuntamenti istituzionali infoltitosi dopo la candidatura di Palozzi alle elezioni regionali in programma alla fine del prossimo mese di marzo.
«Adriano Palozzi – dichiara il capogruppo locale del Popolo della Libertà di Fabio Silvagni – si sta distinguendo sempre di più a Marino e nel territorio dell'intera regione Lazio come volto simbolo del rinnovamento politico-amministrativo che ha visto un'impennata decisa dopo la nascita del Popolo della Libertà. Per questa ragione in questi mesi focali di impegno politico amministrativo a Marino così come su tutto il Lazio che vedrà Palozzi candidato alle prossime elezioni regionali, Adriano dovrà garantire una presenza e una partecipazione tali da non poter ottemperare agli ugualmente importanti impegni che lo vorrebbero a Palazzo Valentini, dove però gli subentrerà il consigliere Fabio Stefoni, Sindaco di Castelnuovo di Porto al quale va tutto il nostro sostegno e la fiducia piena, oltre a un sentito e sincero augurio di portare a termine in Provincia l'egregio lavoro per il quale gli elettori lo hanno indirizzato». «La coalizione politica, i militanti di Marino e Castel Gandolfo così come tutti gli amici che nella Regione Lazio sentono oggi di riconoscersi nelle idee e nel modo di operare di Adriano Palozzi, sappiano dunque che sta partendo una stagione di rinnovato impegno che potrà vedere da qui all'inizio della prossima legislatura regionale i legittimi interessi dei territori che vorranno confrontarsi con Adriano, sicuramente in buone mani. Ovvero, al sicuro presso un uomo capace di coniugare bene il rispetto per le istituzioni e il dovere politico di percorrere al meglio tutte le strade con i relativi traguardi che la comunità gli chiede di oltrepassare. In particolare, tematica particolarmente attuale e sentita sul nostro territorio, i cittadini di Marino e dell'intero distretto sociosanitario devono sapere che la candidatura e l'elezione di Palozzi potranno rappresentare un deterrente nei riguardi delle disastrose scelte messe in campo dal centrosinistra che negli ultimi cinque anni si è accanito proprio contro il San Giuseppe, riducendolo in ginocchio di giorno in giorno, fino alla chiusura del Pronto soccorso nello scorso mese di luglio». «Una battaglia assolutamente coerente con l'impegno deciso di sensibilizzazione portato avanti nei tre anni e mezzo di Giunta comunale a Marino. Un lavoro che con l'elezione di Palozzi alla Regione Lazio potrà essere maggiormente incisivo e finalmente decisivo. Del resto questo è lo spirito in nome del quale nella nostra città da tre anni e mezzo sosteniamo e intendiamo continuare a sostenere convintamente fino al 2011 la Giunta comunale di centrodestra. Queste sono le ragioni – conclude Silvagni – per le quali da anni l'intera comunità politica del centrodestra di Marino ha deciso di riconoscersi nella lealtà e nell'operosità di un uomo come Palozzi, ovvero l'unico leader che sta garantendo al territorio quella stabilità amministrativa necessaria a ottenere i migliori risultati da tutti auspicati».

Redazione
Castellinews 20 novembre 2009

adriano_2.jpg«Saremo la prima Giunta della storia di Marino a farlo per cinque anni. Si scrive tanto e si dicono tante cattiverie, ma qui c'è un progetto politico da realizzare»

(Marino - Politica) - La reazione furente del sindaco di Marino, Adriano Palozzi, è arrivata. Era nell'aria da qualche settimana, lo si vociferava da più parti a Palazzo Colonna e l'attuale consigliere provinciale non si è fatto attendere, rispedendo al mittente le accuse e le polemiche giunte sia dall'interno della sua coalizione, sia da un paio di politici dell'opposizione cittadina. Ad ogni azione, dunque, corrisponde una reazione uguale, contraria e furente, come si è detto poc'anzi. Una reazione che non ha lasciato spazio a doppi sensi o mal interpretazioni sul suo futuro di sindaco di Marino: «Devo fare dei chiarimenti: io non mi dimetto e non lascio la poltrona. Nonostante la mia candidatura alle Regionali 2010 rimango qua – ha tuonato Palozzi – e saremo la prima Amministrazione della storia della città a governare per cinque anni consecutivi».
La Destra delle Libertà, Novembre 2009
           
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aracri__1_piano.jpgC.P.
La sinistra cerca con difficoltà di riaffiorare dalle macerie post politiche 2008, ma  intanto le regionali sono alle porte. Il Pdl quanto guadagnerà dall’inconsistenza del Pd?

F.A. L’opposizione di centro-sinistra è “democraticamente” nel caos. A stare alle dichiarazioni dei tre candidati alla presidenza del Pd, Pierluigi Bersani, Ignazio Marino, Dario Franceschini, il partito democratico vuole rappresentare l’alternativa migliore al governo di centro-destra e salire alla guida del Paese; nel frattempo cade nel ridicolo e perde di credibilità. Come? I tre “dell’Ave presidenza” si contraddicono continuamente, si lanciano accuse e si fanno guerra da soli denunciando brogli elettorali, tesseramenti gonfiati, eccessi di spese per la propaganda congressuale. Ma c’è di più: l’elenco dei congressi cittadini del Pd, che si allunga quotidianamente, è una farsa dove i voti presi dai candidati risultano essere numericamente superiori agli iscritti di quella città. In Calabria, il Presidente della Regione Agazio Loriero, sponsor di un pretendente alla presidenza Pd, ha risolto ogni problema: ha fatto una legge dove stabilisce che le primarie del Pd sono pagate con soldi pubblici (“democraticamente” pagano tutti i cittadini italiani); nel Lazio, Roberto Morassut, non esita a tacciare il Pd capitolino di inciuci e collusione con il sindaco di Roma Alemanno; La Rosy (Bindi) lancia stilettate al vetriolo ai suoi avversari e chi più ne ha più ne metta. E poi gli slogan delle primarie sono tutti un divertimento: si va dal "semplicemente democratico" (cioè?) di Co-Dario, a diamo "un senso a questa storia" (che un senso non ce l'ha), fino "alla politica che fa bene" del "guaritore" Marino che resta in sala d'attesa a parlare di operazioni. Il Pd, che non riesce a governare se stesso, pretende di governare gli italiani? Il partito dei tre “mosconi” è una sommatoria di insulti e di offese per ora. Marrazzo sarà il candidato alla Presidenza della Regione Lazio per un solo, semplice motivo: già litigano per guidare la segreteria del partito, mettersi a farlo anche per il Lazio, gli toglierebbe quel filo di credibilità che ancora gli rimane.

C.P. Eppure anche all’interno della maggioranza non sembrano tutte rose e fiori. La Lega s’impunta sulle sue posizioni, e pare che anche tra finiani e berlusconiani ultimamente non corra buon sangue. Che ne pensa?

F.A. La politica non è una questione di rose e di fiori. Ognuno ha le proprie peculiarità e ognuno risponde al suo elettorato. Il popolo è sovrano e sceglierà secondo i fatti e non le parole. Il territorio è un aspetto ancora fondamentale e decisivo. della politica. In una coalizione gli scontri, gli incontri, le querelle sono quotidiane, l’importante è la sintesi che ne scaturisce. Dai confronti dobbiamo uscire rafforzati, più solidi e determinati. Tutti noi dobbiamo portare il nostro contributo al Pdl. E comunque sulle linee fondamentali e relative al modello di governo del Paese, Pdl e Lega sono in sintonia.

C.P. Passiamo alle elezioni. Il 28 e 29 marzo gli elettori sono chiamati alle urne, confermeranno la fiducia al governo o le ultime vicende del Premier avranno qualche influenza?
 
F.A. Credo che gli italiani abbiano ben chiaro che da una parte c’è un governo che “governa”, affrontando e risolvendo anche le emergenze (Abruzzo piuttosto che Sicilia), e varando provvedimenti che per la loro ampiezza non hanno precedenti. In campo sociale e per quanto riguarda il mercato del lavoro, penso alle modifiche per ampliare gli ammortizzatori sociali a tutta una serie di lavoratori che viceversa sarebbero stati esclusi; il “pacchetto sicurezza” e l’avvio delle riforme della Pubblica Amministrazione, la scuola e l’università e la giustizia.

C.P. Proviamo a svelare l’arcano del Lazio. Chi la spunterà tra la Todini ex Fi, la Polverini neutrale e gli ex aennini Augello e Rampelli?

F.A. Il toto nomine mi affascina poco anche perché i nomi in campo sono persone con caratteristiche diverse ma di assoluto livello.

C.P. Su facebook ci sono gruppi che inneggiano alla ricandidatura di Storace alla presidenza del Lazio. Ipotesi plausibile?
 
F.A. L’operato di Storace come Presidente della Regione ha presentato più aspetti positivi che negativi. Dopo di che non credo che Storace sia oggi interessato a fare il Presidente.

C.P. E l’Udc? Casini farà il figliol prodigo e tornerà dal Cavaliere oppure giocherà anche questa partita da outsider?
 
F.A. L’Udc nel Lazio ha una ricca storia di collaborazione con il Pdl. Negli ultimi 15 anni l’Udc è stata al nostro fianco, in particolare dutrante il quinquennio Marrazzo il partito di Casini insieme a noi ha svolto un ruolo di puntuale opposizione. Nel nostro Lazio l’Udc è con noi e in tante realtà territoriali, una per tutta la provincia di Latina. quando ha fatto scelte diverse, si pensi alla provincia di Frosinone, è stato penalizzato dagli elettori. Infatti, se l’Udc dovesse passare dalla parte di Marrazzo, non sarebbe compreso dal suo elettorato.

C.P. La Puglia è una regione complessa: senza l’Udc difficilmente il Pdl vincerebbe. Quale sarà la strategia della maggioranza?

F.A. Credo che anche qui occorre privilegiare la strategia mettendo al centro i punti che uniscono e non quelli che dividono. Noi e l’Udc dobbiamo operare delle nuove sintesi.

C.P. Adriana Polibortone potrebbe essere la candidata Pdl?

F.A. Questo non lo so. Ma considerata la posta in gioco credo che ognuno dovrebbe abbandonare sogni personali e privilegiare la costituzione di coalizione ampia e forte che contrasti efficacemente il centro-sinistra per il lancio della Puglia. 

C.P. In Campania la situazione appare poco lineare, solo la sconfitta della sinistra è certa. Chi sarà il candidato di Pdl? La Carfagna?
 
F.A.
Vale per la Campania il ragionamento di Lazio e Puglia. si sta lavorando per una sintesi efficace, in grado di rappresentare non le tifoserie di partito ma la voglia di riscatto di una Regione, per anni offesa dalla sua Giunta a causa di un mal governo, come abbiamo spesso letto, colluso e condizionato dalla camorra.

C.P. Dopo le elezioni come sarà l’Italia?

F.A. Più di destra, più berlusconiana o più divisa? Sicuramente sarà un’Italia dove gli italiani saranno più protagonisti.

Clio Pedone

La voce, Martedì 17 Novembre 2009

cervetri_2.jpgMarino Orlandi, presidente PdL-Imago, richiama tutti al rispetto delle norme statutarie
 
Da Marino Orlandi, Presidente Ass. PdL Imago Cerveteri, riceviamo e pubblichiamo: ''La fondazione del Popolo della Libertà è stato un evento molto impegnativo, non ancora concluso per quanto concerne l'aspetto organizzativo nei suoi minimi dettagli. In particolare, per quanto ci riguarda, non sono stati ancora formati gli organi e le strutture comunali, ovvero il Congresso ed il Coordinatore Comunale. In attesa che si arrivi alla definizione degli organi. locali vale la pena rammentare quanto ségue: l'art. 32 dello Statuto del PdL dispone "E' previsto un Coordinatore comunale in ogni Comune nel cui territorio siano residenti almeno 30 aderenti o assodati, e comunque non meno di 10 associati. Il Congresso comunale è convocato di norma ogni 3 anni, oppure ogni volta che lo richieda il 50%+1 .degli aventi diritto al voto. Al Congresso comunale partecipano tutti gli aderenti e . gli associati residenti nel Comune o che abbiano ivi stabilito il loro domicilio secondo quanto previsto dall'art. 7. TI Congresso si svolge nelle forme stabilite dal Regolamento congressuale, che può prevedere il voto ponderato degli eletti, che. complessivamente non può rappresentare una quota superiore al 30% degli aventi diritto al voto. Il Congresso elegge il Coordinatore comunale e un Coordinamento comunale composto da non più di 10 membri. Può eleggere anche i delegati al Congresso provinciale. TI Coordinatore comunale rappresenta il Movimento in sede locale.: Il Coordinatore comunale dirige e organizza l'attività politica del Popolo della .Libertà sul territorio, secondo le direttive degli Organi nazionali, regionali, provinciali.". In data 15Aprile2009 è stata diramata una circolare del. Coordinatore Provinciale Romano e del suo Vice, On. Lollobrigida e Santori, in cui si leggeva "In attesa degli incontri formali vi sollecitiamo, ove non l'aveste fatto, ad ìncontrarvi e provare a condividere proposte organizzative ottemperanti al nostro nuovo statuto. E' opportuno sottolineare che ad oggi nessuno è titolato a rappre-. Sentirei modo univoco il PdL nei comuni della Provincia di Roma se non esplicitamente autorizzato dai sottoscritti.". Nella circolare è evide~t~• l'intento dei • coordinatori provinciali di stimolare proposte organizzative locali, ma pur sempre ottemperanti allo statuto del PdL. Vale inoltre la pena citare il TItolo'VI dello statuto,ove in modo chiaro ed univoco, agli art.49e 50,vengono indicate come organizzazioni interne al PdL, il Movimento Giovanile e le Associazioni, e non già i vecchi circoli che sono quindi tutti decaduti. In ultimo, è opportuno rammentare che da pochi giorni è iniziato il tesseramento al PdL, te tentativi di proporre un coordinamento comunale da parte di alcuni, senza e coinvolgere tutti gli aventi titolo, coinvolgendo persone non aventi titolo ed accreditandoli di una rappresentatività fittizia ed . inesistente, in dispregio delle norme statutarie. Fapartediquestomeschino disegno il boicottaggio (inutile) di alcuni, del primo storico e riuscito convegno del centro destra il. Cerveteri organizzato dall'Associazione Imago. La formazione degli organi politici Ceriti dovrà avvenire alla luce del sole e nel rispetto delle disposizioni statutarie, ogni diverso percorso otterrà solo lo scopo di frammentare ulteriormente il panorama del centro destra di Cerveteri. L'associazione Imago della sezione di Cerveteri da me presieduta, non accetterà supinarnente di essere ignorata,non avallerà mai scelte non collegiali,e denuncerà in tutte le sedi ogni tentativo di accaparrarsi le cariche politiche in modo scorretto". sseramento che è ancora in corso. Tutto quanto dianzi premessone consegue la illegittimità di eventuali tentativi di proporre un coordinamento comunale da parte di alcuni, senza coìnvolgere tutti gli aventi titolo, coinvolgendo persone non aventi titolo ed accreditandoli di una rappresentatività fittizia ed . inesistente, in dispregio delle norme statutarie. Fa parte di questo meschino disegno il boicottaggio (inutile) di alcuni, del primo storico e riuscito convegno del centrodestra il. Cerveteri organizzato dall'Associazione Imago. La formazione degli organi politici Ceriti dovrà avvenire alla luce del sole e nel rispetto delle disposizioni statutarie, ogni diverso percorso otterrà solo lo scopo di frammentare ulteriormente il panorama del centrodestra di Cerveteri. L'associazione Imago della sezione di Cerveteri da me presieduta, non accetterà supinarnente di essere ignorata,non avallerà mai scelte non collegiali,e denuncerà in tutte le sedi ogni tentativo di accaparrarsi le cariche politiche in modo scorretto".
Venerdì, 13 Novembre 2009 22:05

Ciampino-aeropoto: Enac congeli slot easy

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Nota dei Sindaci di Ciampino e Marino, Perandini e Palozzi
 





Dopo il trasferimento dei voli per Lisbona, Ginevra, Madrid e Amsterdam «Fiumicino è assolutamente pronto a ospitare i voli low-cost in eccesso al "Pastine" fino alla realizzazione del low-cost airport del Lazio» - I Sindaci di Ciampino Walter Enrico Perandini, e di Marino Adriano Palozzi chiedono al Ministro dei Trasporti Matteoli ed all'Enac di congelare gli slot lasciati liberi dal trasferimento dei voli low-cost Easyjet per Lisbona, Ginevra, Madrid e Amsterdam a Fiumicino. «Questo ulteriore trasferimento dei voli Easyjet – affermano Perandini e Palozzi - dimostra ancora una volta che Fiumicino è assolutamente pronto a ospitare i voli low-cost in eccesso a Ciampino fino alla realizzazione del low-cost airport del Lazio, e che le posizioni di Ryanair, che afferma di non poter effettuare voli low-cost dal principale aeroporto italiano, sono assolutamente pretestuose. La compagnia aerea Easyjet, infatti, ha ormai trasferito la gran parte della sua operatività su Fiumicino mentenendo prezzi low-cost e continuando il suo business senza mettere a repentaglio la salute dei cittadini». «I cittadini di Ciampino, di Marino e di Roma non possono aspettare un giorno di più – continuano i Sindaci – a veder risolta l'emergenza in cui vivono, certificata dal monitoraggio dell'inquinamento acustico realizzato da Regione Lazio e Arpa Lazio. Oltre 14mila cittadini sono esposti quotidianamente a livelli di rumore che mettono a rischio la loro salute; il monitoraggio (Cristal) ha inoltre stabilito che per riportare i livelli di rumore entro i valori consentiti per legge vanno tolti 100 movimenti aerei al giorno, esattamente quanti sono ora i low-cost. In un qualunque Paese civile l'evidenza di una tale emergenza avrebbe significato immediati provvedimenti a contenimento della stessa, come quelli da noi suggeriti e richiesti anche in sede legale al Ministro dei Trasporti
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