Castellinews, 1 Dicembre 2009
foto_1_piano_adriano.jpgA palazzo colonna sono stanca di una opposizione "becera"




In esclusiva a Castellinews.it il primo cittadino ha risposto per le rime ai suoi contestatori. Dito puntato contro Caracci, Santarelli, Onorati e Fantozzi «Io, in tre anni e mezzo, ho fatto per Marino tutto ciò che non sono riusciti a fare loro in tre decenni. Non credo di essere un mago, penso piuttosto che loro abbiamo amministrato male. Non avere responsabilità e sparare cavolate è facilissimo»

(Marino - Politica) - Diciotto minuti di soliloquio, diciotto minuti per replicare a tutti coloro che l'hanno sempre contestato da quando occupa la poltrona più importante di Palazzo Colonna. Diciotto minuti, quelli di Adriano Palozzi, per difendersi dalle «becere accuse» arrivate a «destra e a manca», anzi da destra a sinistra, diremmo noi. Visto e considerato che le polemiche di queste ultime settimane sono giunte a "mitraglietta" sia da esponenti della minoranza comunale, sia da protagonisti di correnti interne e vicine al Popolo delle Libertà. Una battaglia mediatica, «un momento di pubblicità e gloria per i miei detrattori», come ama definirla, a cui non si poteva non replicare. Un momento di gloria, dunque, creatosi all'indomani della sua candidatura ufficiale alla Regione Lazio e continuato poi con l'annuncio delle dimissioni da Consigliere provinciale a Palazzo Valentini. È stato lo stesso Palozzi a spiegare i contorni di questo accanimento. «È normale che le opposizioni speculino sulle mie vicende perché non detengono responsabilità di governo e si trovano in una posizione semplice per sparlare e dire cavolate». Praticamente una bordata nei confronti dei suoi nemici dichiarati. Ma chi sono, in fin dei conti, questi nemici dichiarati? «Sono le solite venti persone, gelose del mio ruolo di primo cittadino, che fanno becera opposizione tirando fango addosso alla mia persona anziché portare avanti un confronto politico serio e deciso». Vogliamo i nomi e glieli chiediamo. «Giordano Fantozzi, Ugo Onorati, Giulio Santarelli e Sandro Caracci» ha risposto senza peli sulla lingua il Sindaco di Marino. Sindaco, che poi ha snocciolato le ragioni del dissenso nei riguardi di questi personaggi. Su Fantozzi, il presidente di "Nuova Coscienza Marino", è stato cinico: «Ma chi è Fantozzi? Uno che si sveglia e dice di votare Pdl pur non essendo d'accordo con Palozzi. Con tutto il rispetto, Giordano è un semplice ex iscritto del partito che si alza la mattina e osa parlare». Commento durissimo ma nulla in confronto alle parole di scherno contro il suo avversario Caracci: «Si sente un leader ma è stato costretto ad uscire dal Pd perché non se lo filava nessuno. Questo vuol dire che ha seminato astio anche all'interno della minoranza». Questo il pensiero di esordio del Primo Cittadino, che in seguito ha rincarato la dose: «Io non sono come Caracci, che fa politica attraverso la prefettura e la magistratura. Io preferisco misurare le mie idee in Consiglio comunale». La dichiarazione "palozziana" è riferita ai numerosi esposti presentati dal Consigliere marinese contro i comportamenti politici del sindaco, non ultimo il testo sulla incompatibilità della sua attuale carica con la candidatura alle prossime regionali. Il ciclone verbale di Palozzi ha poi investito gli altri due personaggi illustri del panorama politico della Città del Vino: Santarelli e Onorati. Sul primo la reazione è stata veemente: «Lui alla campagna elettorale delle scorse provinciali ha avuto il coraggio di offendere la mia persona e la mia famiglia in modo irrispettoso – ha tuonato il Sindaco -. Alla fine l'ho querelato ed il suo candidato ha preso appena 187 voti contro le mie 14mila preferenze. È segno che la gente non si è fermata alle chiacchiere». Sul secondo Palozzi si è rivelato più diplomatico, esprimendo il suo personale giudizio sulle vicende legate all'ospedale "San Giuseppe": «Nella doppia manifestazione degli scorsi mesi per salvare il nosocomio Onorati ha chiesto l'autorizzazione per il corteo il giorno seguente in cui invitavamo tutte le forze politiche a procedere uniti. Ha cercato di distinguersi, forse per strategia o forse per indole. È stato superficiale». Stando alle parole del Primo Cittadino, dunque, sono molteplici i motivi di astio. A ragione o a torto questo è difficile da comprendere. Fatto sta che Palozzi ha concluso il soliloquio con un appello. «Questi personaggi mi devono spiegare perché in trent'anni di Amministrazione non hanno combinato nulla di buono per Marino e perché mi hanno lasciato un bilancio comunale in rosso di 20 milioni di euro. Quando mi risponderanno, sarò soddisfatto». Noi siamo sicuri che risponderanno, e anche per le rime.
Marco Montini
Castellinews, 1 Dicembre 2009
ripetitori.jpgVogliamo rispondere alle critiche e agli attacchi piovuti su di noi» 
Il gruppo chiarisce la sua posizione circa la questione «Noi siamo fortemente contrari alla presenza di ogni tipo di apparato di trasmissione radio-televisiva stazionante sul nostro territorio, le quali arrecano fastidi e danni alla salute dei nostri cittadini e che danneggiano anche l'immagine e lo splendore del nostro paese»

Rocca di Papa - Attualità) - «Vogliamo illustrare a tutti i cittadini alcuni punti riguardo la nostra posizione – si legge i una nota del gruppo Imago-Rocca di Papa per il Pdl, che interviene sulla situazione antenne nel territorio –. Noi siamo fortemente contrari alla presenza di ogni tipo di apparato di trasmissione radio-televisiva stazionante sul nostro territorio (e non solo su Monte Cavo Vetta), le quali arrecano fastidi e danni alla salute dei nostri cittadini e che danneggiano anche l'immagine e lo splendore del nostro paese, che era (purtroppo nel passato) considerato la perla dei Castelli. Detto ciò vogliamo rispondere alle critiche e agli attacchi piovuti su di noi dopo la pubblicazione di un articolo da parte di un famoso quotidiano nazionale che ci dipingeva come quelli che vogliono le antenne a Rocca di Papa, dando spazio a repliche da parte di alcuni politici e amministratori di prima e di oggi che puntualmente in occasione delle elezioni (regionali e comunali) impugnano tale problema per farne un cavallo di battaglia per le proprie demagogiche campagne elettorali». «Poco o nulla – si legge ancora nella nota - è stato fatto in tutti questi cinque anni di gestione regionale da parte del centro sinistra che ha avuto dalla sua anche il governo nazionale, e nessun traliccio è stato eliminato dal nostro territorio. Quindi credo che sia ora di finirla di prendere in giro i cittadini di Rocca tanto sensibili a tale problema. Ora la nostra provocazione riguardo all'idea dell'unico traliccio nasce da una considerazione reale del problema antenne, che ora grazie alla nuova tecnologia digitale, permette di raggruppare quasi tutte le antenne, permettendone cosi un controllo e una gestione ottimale. Non ultimo poi ci potrebbe essere un ritorno economico non indifferente per le casse comunali (derivante dall'affitto delle stesse) che permetterebbe di sollevare la cittadinanza dalle varie tasse e sarebbe una buona risorsa per l'economia paesana. Questa può essere un'azione immediata e fattibile con il fine di risolvere definitivamente il problema, ossia l'eliminazione di tutte le antenne, senza illudere i cittadini che questa operazione si possa realizzare in poco tempo e senza per questo chiedere voti in cambio. Riflettete».

Redazione
Roma Today, 30 Novembre 2009

regione_lazio.jpgBersani in un'intervista a Repubblica: “Cerchiamo alleanze larghe. Nel lazio questo obiettivo si può raggiungere a prescindere da Zingaretti”. Tajani, commissario europeo: “Il candidato del Pdl verrà indicato dai coordinatori”

Mancano esattamente quattro mesi alle elezioni regionali del Lazio e sia il centrosinistra che il centrodestra cercano di risolvere il rebus del candidato presidente. La matassa pare più ingarbugliata per il centrosinistra rispetto al centrodestra, dove la Polverini ormai da un mese aspetta solo l'annuncio. Ad insidiarla però potrebbe essere un'altra donna.

CENTROSINISTRA In sintesi si potrebbe dire che scendono le quotazioni di Zingaretti, mentre salgono quelle di Enrico Gasbarra. Il presidente della Provincia, affatto convinto di rimettersi in corsa lasciando Palazzo Valentini, ha accolto con un sospiro di sollievo l'intervista rilasciata ieri da Bersani a La Repubblica. Il neo segretario alla domanda: “In nome dell'accordo con l'Udc è giusto sacrificare, candidandoli alle regionali, due amministratori appena eletti: Emiliano in Puglia e Zingaretti nel Lazio?”, ha risposto che “si cercano solo schieramenti più larghi. Nel Lazio credo che questo obiettivo si possa raggiungere a prescindere dalla figura di Zingaretti”. Il passepartout per raggiungere quest'obiettivo si chiama Enrico Gasbarra, rutelliano ex presidente della Provincia, vicino alle posizioni dell'Udc. Non a caso oggi Zingaretti, a margine della presentazione di una mostra, ha benedetto il nome del suo predecessore: “Se il candidato fosse Gasbarra ovviamente sarei d'accordo. Ma io faccio il presidente della Provincia e intendo continuare a farlo. Mi auguro che ci sia al più presto un candidato. La questione non è dire che io non sia più disposto a candidarmi, perché così si suppone che prima ci sarebbe stata la mia disponibilità”.

CENTRODESTRA Più fluida la situazione nel campo opposto. Renata Polverini ormai da tempo è la candidata in pectore del centrodestra. L'attuale segretario Ugl ha superato anche l'ostacolo Tajani che è ora ufficialmente fuori dai giochi essendo stato riconfermato commissario europeo. La mannaia definitiva sulla candidatura di Tajani la tirata giù il sindaco Alemanno: “Tajani candidato? Ormai è ipotesi tramontata. Farà ancora il commissario europeo”. Tajani ha benedetto poi, sempre stamattina, la Polverini: "Ho grande considerazione per Renata Polverini. Dovrà essere il vertice del Pdl a decidere chi sarà il candidato; i coordinatori hanno avuto mandato di fare delle proposte. Poi i leader del Popolo delle Libertà prenderanno delle decisioni". Unica possibile alternativa alla Polverini appare al momento Luisa Todini che venerdì aveva detto: “Non credo di poter essere io a decidere una cosa del genere e mi sembra ancora una decisione molto lontana”. Una dichiarazione che ai più è suonata come un “non cantate vittoria...”

Matteo Scarlino 
Corriere della Sera, 27 novembre 2009
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Inquinamento acustico e rischi per la salute degli abitanti

Battaglia per la riduzione dei voli sullo scalo romano «Matteoli reo di omissione e abuso di atti di ufficio»

ROMA - Aeroporto Pastine: troppo rumo­re. E i sindaci di Ciampino e Mari­no denunciano ministro dei Tra­sporti e autorità aeroportuali. Car­lo Taormina, legale dei due enti nella battaglia per la riduzione dei voli, ha depositato ieri mattina la denuncia penale sporta da Walter Enrico Perandini e Adriano Paloz­zi, primi cittadini dei due comuni
I sindaci impu­tano al ministro Matteoli, riferisce una nota, «omissio­ni e abuso di atti di ufficio» per «non aver dato mandato ad Enac di emettere una ordinanza di ridu­zione del numero dei voli da mar­zo 2009, data nella quale Arpa La­zio ha ufficializzato i risultati del monitoraggio acustico e del rumo­re prodotto dall’attività aeropor­tuale ». Lo studio Cristal, commis­sionato dall’assessorato regionale all'Ambiente, «ha certificato l’espo­sizione di oltre 14 mila cittadini a livelli d’inquinamento acustico che ne mettono a rischio la salute - spiega Perandini, sindaco di Ciampino - ed evidenziato che il Pastine può sostenere al massimo 60 voli giornalieri, contro i 160 at­tuali. La denuncia è un atto grave, che arriva dopo molti tentativi fal­liti di dialogo istituzionale». A lu­glio Perandini e Palozzi avevano diffidato il ministro, chiedendo un’ordinanza di riduzione del traf­fico aereo. «Perché non spostare parte dei voli su Fiumicino, senza aspettare l’apertura dell’aeroporto di Viterbo?» dice Stefano Cecchi, assessore al Decentramento di Ma­rino. Scettica l’assemblea perma­nente di cittadini «No Fly»: «Inizia­tiva che non risolve e allunga i tempi. Il disagio è troppo, ormai insopportabile, da anni».

Ilaria Romano
 
Venerdì, 27 Novembre 2009 01:00

Marino: nessuna incompatibilità per Palozzi

Castelinews, 27 Novembre 2009
foto_adriano_3011.jpgBocciata l'istanza presentata dal Consigliere Sandro Caracci
 
Il Sindaco: «Va detto che l'incidente nel quale è incorso Caracci è abbastanza comune per chi, in assenza di valide argomentazioni politiche, esercita il proprio tempo a cercare nell'uovo un pelo che evidentemente esiste solo nella propria testa»

(Marino - Politica) - «Nei confronti del sindaco di Marino, Adriano Palozzi, non si configura alcuna causa di incompatibilità prevista dall'articolo 61 comma 1 bis del Tuel (Testo Unico Enti Locali)». Con queste parole il Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro si è pronunciato rispondendo all'istanza presentata dal Consigliere comunale Sandro Caracci, ex capogruppo del Partito Democratico, nella quale si chiedeva lo scioglimento del Consiglio comunale dovuto a una presunta incompatibilità del primo cittadino. 
 
Castellinews, 27 Novembre 2009
raccolta_porta_a_porta.jpgDa gennaio la differenziata partirà su strada

Marino: Adriano Palozzi dice no alla raccolta "porta a porta"
Castellinews.it ha intervistato in esclusiva il primo cittadino sul tema del degrado-immondizia in territorio marinese : «Preferisco senza dubbio la differenziata su strada con i cassonetti - ha detto il Sindaco di Marino a Castellinews.it - perché dà alla gente possibilità più grandi» 

(Marino - Attualità) - Marino, si sa, è sempre stato un territorio testardo e refrattario verso i cambiamenti repentini ed innovativi del proprio modus vivendi e delle proprie abitudini quotidiane. Vuoi per la mentalità, vuoi per la mancanza di sensibilizzazione delle Amministrazioni comunali. Il discorso vale, anche e soprattutto, per la disciplina ambientale, dove il nostro paese viaggia in una posizione di basso profilo nell'applicazione di norme di legge legate alla tutela del paesaggio e allo smaltimento ottimale del ciclo rifiuti. Molti cittadini, tuttavia, non sono rimasti inermi e da un anno si stanno mobilitando in comitati e organizzazioni per condurre il problema all'attenzione del Sindaco, Adriano Palozzi...
In attesa di concreti sviluppi, Castellinews.it è andato a Palazzo Colonna per analizzare con il primo cittadino i contorni del problema e le possibili soluzioni. «Con la differenziata su strada si dovrebbe partire a gennaio definitivamente – ha anticipato Palozzi –. Stiamo acquistando gli ultimi cassonetti, mentre mezzi e strutture sono già a nostra disposizione». Queste le prime parole del Sindaco di Marino, che poi ha affrontato con piglio deciso il capitolo "differenziata-porta a porta": «Finché sarò qui il "porta a porta" non si farà mai, e questa mia considerazione deriva dall'analisi profonda del territorio in cui viviamo». Analisi profonda che Palozzi stesso ha poi spiegato: «Noi siamo in un paese dove le case dei marinesi sono grandi mediamente 60-70 metri quadri e ci manca pure che lì dentro ci mettiamo quattro cassonetti colorati con il rischio che l'immondizia possa rimanervi tre giorni consecutivi!» Ad onor del vero la raccolta rifiuti, se applicata in maniera doviziosa e secondo norme di legge, non comporrebbe questi rischi. E lo testimonia in positivo il Comune "riciclone" Ciampino. Non si è mostrato molto d'accordo, però, il primo cittadino, secondo il quale «la città del "Pastine" applica solo in piccola parte il "porta a porta", mentre a Grottaferrata, addirittura, togliendo dalla sera alla mattina i cassonetti, gli abitanti sono costretti a gettare l'immondizia da noi vedendo ingigantirsi la mole di rifiuti marinesi di dieci quintali al giorno».
Con la chiusura netta e decisa verso il "porta a porta". «Io dico verifichiamo innanzitutto la differenziata su strada. Se i risultati saranno ottimali si potrà affrontare con lucidità il tema della raccolta casa per casa»...

Marco Montini
Cstellinews, 25 Novembre 2009
foto_1_piano_adriano.jpgstefoni_f.jpgNota congiunta dei Sindaci di Marino e Castelnuovo di Porto

L'intervento arriva all'indomani delle annunciate dimissioni dal Consiglio provinciale «Per il grande senso delle istituzioni e in particolare per il ruolo decisivo che la minoranza deve avere in ogni assemblea democratica, sento la necessità di cedere il testimone»
(Provincia di Roma - Politica) - Il Sindaco di Marino, Adriano Palozzi candidato alle prossime elezioni regionali del Lazio per il Popolo della Libertà interviene all'indomani delle annunciate dimissioni dal Consiglio provinciale con una dichiarazione e l'augurio di buon lavoro a Fabio Stefoni, Sindaco di Castelnuovo di Porto che subentrerà a Palozzi tra i banchi di Palazzo Valentini.
«Il rispetto per le istituzioni e per l'impegno preso nei confronti dei cittadini – dichiara Palozzi – in alcuni momenti della vita si pratica anche facendo un passo indietro. Oggi sento con forza che la mia comunità politica, a partire dalla città di Marino fino ad abbracciare l'intera regione Lazio, mi chiede un impegno a più ampio raggio. Tutto ciò, ovviamente, senza nulla togliere all'importante ruolo che mi ha visto fino ad oggi impegnato tra i banchi dell'opposizione nel Consiglio provinciale di Roma».

Roma today, 25 Novembre 2009
fotoadriano_30_11_b.jpg"Continua l'ascesa politica dell'attuale sindaco di Marino che dopo la carica di primo cittadino e i consensi raccolti come candidato alle provinciali, ora si appresta a candidarsi alle regionali. A Roma Today ha spiegato la Regione che vorrebbe, rispondendo anche alle polemiche

Adriano Palozzi è il sindaco di Marino e si prepara a scendere in campo per il consiglio regionale, dopo una serie di successi elettorali. Nel territorio dei Castelli Romani dovrà sfidare il suo collega di partito, il sindaco uscente di Albano Marco Mattei. A Roma Today ha illustrato la sua idea di Regione e chiarito le polemiche che hanno fatto seguito alla sua candidatura regionale.

Nel giro di tre anni ha collezionato una serie di successi elettorali consecutivi: la carica a sindaco e le elezioni provinciali. Quali sono i punti di forza verso il suo elettorato?

Bisognerebbe saperlo! Scherzi a parte ritengo che la mia prima vittoria come sindaco di Marino sia stata determinata dalla buona organizzazione del gruppo che mi ha sostenuto e dalla capacità di recepire le esigenze del territorio. Inoltre il centro-sinistra si presentò diviso dimostrando tutta l’incapacità di farsi interprete delle richieste dei cittadini. L’elezione al consiglio provinciale è stata la testimonianza che il mio modo di governare ha rispecchiato le esigenze della cittadinanza. In ogni mia elezione vi è stato un forte aumento dei consensi, segno di aver rispettato le aspettative della campagna elettorale. Inoltre un punto di forza è sicuramente quello di esser rimasto una persona normale sempre in stretto rapporto con la comunità.
 
La sua candidatura alle regionali è stata annunciata da qualche settimana: come mai la scelta di candidarsi nonostante la sua carica di sindaco?

La scelta della mia candidatura è stata una scelta collegiale, derivata da un gruppo di cui faccio parte, ben radicato in tutta la provincia di Roma. Essere individuato come referente per la provincia di questo gruppo è un fatto importante, anche per la mia crescita politica visto che sono al quarto anno del mio mandato da sindaco e la mia eventuale elezione arriverebbe alla fine del mandato e quindi alla fine di un percorso.

Qualora fosse eletto consigliere regionale continuerà ad espletare la sua carica di sindaco e terminerà il suo mandato, viste anche le polemiche che hanno seguito la sua candidatura?

Qualora fossi eletto avrò un tempo determinato per poter scegliere la carica da mantenere e qualora fossi dimissionario da sindaco arriverei vicino al 2011 e quindi verso la fine naturale del mio mandato. Inoltre non viene dimessa l'intera giunta seppure dovessi essere dimissionario e pro-tempore gli ultimi sei mesi di amministrazione sarebbero guidati dal vicesindaco e quindi con la stessa squadra di assessori e consiglieri.

Martedì, 24 Novembre 2009 14:09

Il Profilo di Palozzi

La Repubblica, 24 novembre 2009
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Non ci son ancora i candidati ufficiali per la Presidenza della Regione Lazio ma Adriano Palozzi, 34 anni, Sindaco di Marino, consigliere provinciale dimissionario a Roma, ha riempito la capitale di manifesti.Lo Slogan: “Il Lazio è di chi lo fa”. Palozzi non mira alla presidenza ma ad una poltrona di Assessore o Consigliere. Dal suo sito, nel il profilo politico, apprendiamo che Palozzi, ora Pdl, è figlio primogenito del cosiddetto “spirito di Fiuggi” e si è “segnalato sul territorio come "possibile icona rappresentante della nascente classe dirigente della nuova destra Italiana”.
Il giovane Palozzi è stato intervistato da “Bbc, Herald Tribune e Cnn”. Ma il punto più alto mediaticamente, Palozzi lo raggiunge nel 2008, quando è “ospite dell’Alfonso Signorini show”.E candidarlo Presidente?
Alessandra Longo


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Circolo Pdl Gruppo imago Ariccia

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«Il progetto e la consegna dei contenitori non hanno tenuto conto delle esigenze degli utenti, né delle loro diverse realtà logistiche»

"Una buona notizia. Peccato però che tale iniziativa è stata imposta dalla legge e non dal buonsenso e dalla sensibilità dell'Amministrazione comunale» ha dichiarato il gruppo del Popolo della Libertà"
 
"Finalmente è arrivata la “vera” raccolta differenziata!" È quanto scrive in una nota il gruppo Imago del Pdl di Ariccia. Finalmente una buona notizia. Peccato però che tale iniziativa sia stata imposta dalla legge e non dal buonsenso e dalla sensibilità dell’Amministrazione Comunale. Nei giorni scorsi nel centro storico e nella zona nord di Ariccia, i cittadini hanno ricevuto in consegna, da parte del gestore ASP, specifici contenitori per l’avvio della raccolta differenziata. Purtroppo, come tante iniziative intraprese dall’attuale Amministrazione, si è assistito ad un modo scriteriato d’attuazionedi un’elementare e razionale attività di gestione di un progettoimportante. A generare il caos ha contribuito la farsa della campagna d’informazione,che avrebbe dovuto illustrare la metodologia da seguire per l’attività di differenziazione, ma che si è rivelata scarsa e di tipo propagandistico, disciplinata con un ordinanza del Sindaco, senza dar vita ad un vero confronto costruttivo con i cittadini utenti. Confronto, che sarebbe stato utile aprire, per far emergere le difficoltà che puntualmente si sono manifestate. Si è invece preferito pubblicizzare (a che prezzo?) l’iniziativa con affermazioni populistiche, al solo scopo d’imporre scelte unilateralmente già decise. Sono sotto gli occhi di tutti la confusione, la disinformazione, ma soprattutto l’incapacità dimostrata dall’Amministrazione, sia sotto il profilo organizzativo, sia per la mancata sensibilità nei confronti dei cittadini. Alla consegna dei numerosi contenitori, non si è tenuto conto delle diverse esigenze degli utenti, non si è tenuto conto dei portatori di handicap, degli anziani, delle unità immobiliari prive di spazi idonei, delle attività commerciali dei condomini, cui praticamente è stato imposto di trattenerli presso le proprie abitazioni o negli spazi condominiali. “Se è vero che il senso civico di una popolazione si dimostra anche attraverso il rispetto dell’ambiente, è altrettanto vero che i cittadini debbono pretenderlo da chi li governa. Nel caso specifico i nostri Amministratori non hanno perso l’ennesima occasione di dimostrare l’esatto contrario”. L’Associazione IMAGO di Ariccia, sensibile a tale problematica, è disponibile a raccogliere suggerimenti migliorativi da parte di tutti, presso la propria sede di Corso Garibaldi, 72, tutti i giovedì dalle ore 18,00.

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