La Voce, giovedì 15 ottobre 2009

Il degrado istituzionale creato dalla politica con cui Ciogli, il Pd ed i suoi alleati civici hanno irresponsabilmente inchiodato Cerveteri ha varcato i confini comunali...

di Adriano Palozzi - Consigliere Pdl alla  Provincia di Roma

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Domenica, 18 Ottobre 2009 01:00

Imago scende in campo per le Regionali

Giorno per giorno Ottobre 2009
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Durante il convegno del Summit l’invito ai molti delegati presenti ad adoperarsi per la formazione dei Comitati elettorali pro-Adriano Palozzi. E lui: “Il nostro gruppo farà la differenza per arrivare alla vittoria” Il Summit Hotel è stato teatro lo scorso 17 ottobre della convention che ha visto protagonista i quadri territoriali della Regione Lazio del Gruppo Imago. I soci fondatori dell’associazione di via Spalla hanno delineato le linee guida dell’azione da seguire sul territorio invitando le varie realtà locali ad adoperarsi per la formazione dei Comitati elettorali in vista delle prossime elezioni regionali che vedranno scendere in campo in veste di candidato consigliere Adriano Palozzi. Oltre al sindaco di Marino erano presenti il presidente di Imago, on. Francesco Aracri, e Domenico Kappler, raggiunti nel corso del congresso dal capogruppo del Pdl al Senato, on. Maurizio Gasparri, che ha portato il saluto proprio e di tutto il partito ai circa 2000 delegati, sottolineando l’impegno del governo per lo sviluppo e la crescita della Regione Lazio, invitando i quadri ad adoperarsi con impegno per la vittoria elettorale del Pdl e archiviare così la pessima gestione della Regione da parte del centrosinistra e del suo ormai ex presidente Piero Marrazzo. Nelle sue parole Palozzi ha messo in risalto l’importanza di questa tornata elettorale “che deve dare nuove speranze e aspettative alla cittadinanza, alle imprese, alle associazioni, agli artigiani e ai commercianti, nonché un piano di sviluppo turistico, capillare, ricco di infrastrutture locali per l’ampliamento e la crescita delle logistiche territoriali”. “Ringrazio tutti – ha poi proseguito – per la dimostrazione d’affetto che avete voluto darci, intervenendo in molti e dando esempio di grande partecipazione, a testimonianza di come la nostra comunità politica riesca a ritrovarsi insieme tutte le volte che c’è una scadenza elettorale importante come questa”. Palozzi è poi entrato nel merito delle elezioni regionali e del significato che possono assumere in un momento delicato come quello che stiamo attraversando: “Le prossime elezioni oltre a dirci chi guiderà il Lazio per i successivi cinque anni sanciranno gli equilibri interni al Popolo della libertà. Per questo la nostra componente politica non vuole farsi trovare impreparata e giocare lei un ruolo determinante all’interno del partito che solo attraverso una rappresentatività in Regione, che passi dalla porta principale, riuscirà ad avere. È importante avere le idee chiare e un programma che, a ricaduta, possa essere calato su tutto il territorio regionale. La gente ha bisogno di certezze, basta con le solite chiacchiere, diamo concretezza alla nostra azione e facciamo capire a tutti di quale spirito siamo dotati. Il nostro bene prioritario è uno soltanto: il gioco di squadra, il gruppo che sempre dovrà caratterizzarci per essere al massimo rappresentativi, dimenticandoci una volta per tutte delle negative passate esperienze politiche”. “Se riusciamo a capire – ha concluso Palozzi – che il bene di tutti viene prima di qualsiasi altra cosa allora siamo sulla strada giusta, quella che ci permetterà di vedere rappresentati gli interessi della nostra collettività nell’arco della prossima legislatura”. L’onorevole Francesco Aracri, nel corso del suo intervento, si è soffermato su alcuni aspetti legati al Pdl: “Abbiamo sposato questa nuova identità e lo abbiamo fatto senza mai sottrarci al lavoro e all’impegno di sempre. Abbiamo ascoltato e dialogato con tutti, abbiamo atteso con rispetto la nascita del Pdl, ma ci rifiuteremo di fungere da semplici spettatori durante la sua fase di compimento, perché ritengo che il nostro ruolo dovrà essere quello di attori principali per giocarci le nostre carte alla pari di quelle degli altri. Ci sono diversi fattori che renderanno queste regionali diverse dalle altre, su tutti il tema del federalismo fiscale (devolution), che vorrà dire per l’ente allacciare un nuovo tipo di rapporto con i cittadini, poi la legge su Roma città metropolitana, che rimodellerà la Regione in base ai nuovi poteri attribuiti alla capitale. Sono rimasti pochi mesi di campagna elettorale dove non è consentito sbagliare; non abbiamo timore di nessuno e lo dimostreremo sul campo”.

Piero Zomegnan
ufficio stampa Imago Santa Marinella 15 ottobre 2009

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SI parla dei problemi dei pendolari, quotidianamente alle prese con carrozze al limite della capienza, con un afflusso di croceristi che non lascia scampo a un posto a sedere per chi sale a Ladispoli. Ma il problema ancora più grave è l’abbattimento delle barriere architettoniche, ancora incompleto, non del tutto risolto. Tant’è che il parlamentare Francesco Aracri, vice presidente della commissione trasporti della Pdl, su segnalazione del consigliere comunale Giovanni Ardita, non ha perso tempo nel criticare l’operato di Regione e Provincia. " C’è un ascensore che non funziona, oltre a tanti disagi che rendono difficile la vita dei disabili – afferma Aracri - in questo caso c’è l’inerzia di Regione e Provincia, due enti che possono avere un peso nel risolvere il problema, ed invece non fanno altro che acuire il problema. Hanno alto a cui pensare, certo non ai problemi dei cittadini" . Alle sue dichiarazioni si aggiungono quelle di Ardita, infuriato per l’evanescenza con cui si sta operando. " Le stiamo provando tutte, afferma il consigliere comunale del Pdl Giovanni Ardita, sempre attento alle problematiche dei pendolari della linea ferroviaria Civitavecchia-Roma. Il problema dell'abbattimento delle barriere architettoniche della stazione di Ladispoli è veramente uno scandalo e una assurdità da presentare ad una puntata di Striscia la notizia a canale 5. Mi chiedo afferma il consigliere anziano del comune di Ladispoli Giovanni Ardita, il genio delle ferrovie che ha progettato l'abbattimento delle barriere architettoniche nella nostra stazione meriterebbe un bel tapiro d'oro. Come si fa a progettare un ascensore per i disabili al 3° 4° binario della stazione di Ladispoli, per le persone disagiate che non riescono a prendere autonomamente il treno per andare a Roma senza pensare di costruire una struttura che permetta a queste persone disabili di poter attraversare i binario del 2° e 1° binario quando tornano da Roma o vanno nella direzione di Civitavecchia? Perchè non si è pensato di coprire la passerella dal 1° binario all'ingresso della stazione considerato che ci sono altri 2 binari di servizio e di sosta per i treni al 4° e al 5° binario? Con questo progetto raggiungeremo due obbiettivi afferma convinto il guerriero pendolare Ardita. Primo la sicurezza in quanto in tutti i treni che tornano da Roma e si svuotano alla stazione di Ladispoli l'80% dei pendolari, tante volte noi pendolari siamo indisciplinati nell'attraversare il 1° binario per uscire dalla stazione. Secondo e non per importanza la copertura del 1° binario completerebbe il progetto delle barriere architettoniche permettendo a tutte le persone disagiate di attraversare in piano con la carrozzella la passerella della stazione. Conclude Ardita le stiamo provando tutte, ringrazio l'on. Franesco Aracri sempre sensibile alle problematiche del nostro territorio e in particolare ai disagi che vivono quotidianamente i pendolari, lo ha dimostrato in passato quando era assessore regionale ai trasporti e anche oggi nella veste autorevole di vice presidente del Pdl Trasporti nazionale sta sensibilizzando i vertici delle ferrovie e del Governo con il Ministro Altero Matteoli affinché si risolva al più presto il problema dell'ascensore per i disabili della stazione di Ladispoli. Chiedo nella veste di consigliere anziano del comune di Ladispoli una maggiore attenzione alla politica e ai politici romani che si ricordano del nostro comprensorio solo in prossimità delle elezioni politiche, se dovessimo chiedere il nome degli assessori ai trasporti della Provincia di Romna e della Regione Lazio dovremmo andare alla trasmissione a chi l'ha visto, veri fantasmi della politica assenti da tempo nel nostro territorio da lungo tempo, sono certo conclude Ardita che ben presto avremmo delle risposte e delle soluzioni d parte del Ministro Matteoli nel rispetto di quella stazione e di quei pendolari che rappresentano la prima stazione con 8.000 viaggiatori, numeri e economie per Treniitalia che rappresentano la prima stazione per entrate nel Lazio"

CELDRAN GARCIA ANA BELEN
Giornopergiorno Ottobre 2009
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Tra i relatori presenti anche l’onorevole Aracri e il sindaco di Marino Palozzi. Il segretario del movimento Bentivegna: “Saremo accanto a Palozzi durante la campagna elettorale per le Regionali” Si è svolta lo scorso 9 ottobre, presso l’elegante “Villa San Michele” di Velletri, la presentazione ufficiale di “Idee Nuove per Velletri”, il movimento presieduto da Antonietta Dal Borgo, già presidente di Azione Donne, movimento femminile di Alleanza nazionale. Tantissime le persone che hanno partecipato alla serata, semplici cittadini ed esponenti del mondo politico, sociale e imprenditoriale di Velletri. “Idee Nuove” si richiama ai valori del Pdl ma persegue una propria progettualità culturale e politica, ben evidenziata durante l’evento e il cui segnale principale è stato la scelta di appoggiare, alle prossime elezioni regionali, il sindaco di Marino, Adriano Palozzi. Palozzi era presente al tavolo dei relatori insieme all’onorevole Francesco Aracri, alla presidentessa Dal Borgo, al segretario generale del Comitato Atlantico Fabrizio Luciolli e al segretario di “Idee Nuove” Ariele Filippo Bentivegna. È stato proprio quest’ultimo ad aprire la serie d’interventi presentando la “squadra” di Idee Nuove, a cominciare dai vicepresidenti Riccardo Iannuzzi e Emilia Papa. Il segretario ha però voluto anche presentare, in breve, il progetto e gli obiettivi che Idee Nuove per Velletri persegue: “Un progetto serio e al contempo ambizioso, riassunto nel nostro nome e nelle parole libertà e rinnovamento con il Pdl che accompagnano il nostro nome. Abbiamo, dunque, due obiettivi principali: da un lato, apportare nuovi contributi per il rilancio della nostra città, attraverso il coinvolgimento di tutti quei cittadini che non riescono a far sentire la propria voce, dall’altro, rafforzare e rivitalizzare il centrodestra di Velletri, quel Popolo della Libertà nel quale si riconosce la maggioranza dei propri cittadini e che può e deve tornare a vincere nel nostro comune”. “Ma per vincere – ha sottolineato Bentivegna – è necessario che il centrodestra si mostri coerente e credibile nei confronti degli elettori e cominci ad essere unito e democratico al proprio interno”. Il segretario ha poi continuato nel suo intervento sottolineando la grave situazione in cui versa il comune di Velletri dopo la recente approvazione del dissesto finanziario da parte del Consiglio comunale: “Conoscerete tutti le notizie circa il disastroso stato in cui versano le finanze del nostro comune. La notizia del dissesto, oltre che grave e preoccupante, è soprattutto una notizia che non fa onore a una città come la nostra, una città profondamente ricca. Ricca sì di risorse economiche e produttive, come di risorse culturali e storiche ma ricca, soprattutto, di una vitalità da troppo tempo soffocata e nascosta sotto la cenere. Velletri, infatti, è ricca, innanzitutto, di risorse umane, di quei cittadini veliterni che si sono sempre distinti e fatti conoscere per il loro lavoro e per il non temere la fatica derivante dal lavoro. Noi crediamo che sia giunto, dunque, il momento di spazzare via quella cenere e di dare fiducia alle forze sane del nostro territorio affinché Velletri possa, finalmente, assumere il ruolo che le spetta e che da troppo tempo le viene negato, il ruolo di faro dei Castelli romani e della Provincia di Roma e non più di pecora nera, di ultima ruota del carro”. Per ultimo Bentivegna ha illustrato la via da percorrere affinché Velletri possa ritrovare la sua centralità: “Perché ciò avvenga è necessario, però, che vi sia un coordinamento con gli altri comuni dei Castelli romani e, al contempo, un filo diretto con gli enti amministrativi superiori: la provincia, la regione e anche il governo nazionale. È per questo che per noi è un grande piacere, oltre che un punto d’orgoglio, poter contare sul supporto di un autorevole esponente della politica nazionale, del Pdl e del Governo della Repubblica, il ministro per le politiche comunitarie Andrea Ronchi. Così come il ministro Ronchi, ci sono molte persone che ci sostengono attivamente nel nostro progetto e tra di essi vorrei ringraziarne una in maniera particolarmente calorosa, non solo per essere qui questa sera, ma, appunto, per il suo esserci accanto quotidianamente, l’on. Francesco Aracri. Lungo il nostro percorso, di cui questa serata, come dicevo, rappresenta una tappa importante, abbiamo avuto il piacere di conoscere in particolare una persona. Un uomo che, nonostante la giovane età, vanta una corposa esperienza politica, ma, soprattutto, una valida e concreta esperienza amministrativa e che ha fatto della sua capacità di stare in mezzo alla gente, di parlare con le persone, di confrontarsi con i loro problemi, la sua forza maggiore. Un uomo dei Castelli con il quale è nato, in questi mesi, un rapporto che va oltre la politica, un rapporto basato su una forte condivisione di valori, ideali e obiettivi. Sto parlando del sindaco di Marino, Adriano Palozzi. Adriano concorrerà alle prossime elezioni regionali e noi gli saremo accanto e lo sosterremo lungo questa importante campagna elettorale. Ma vogliamo fare una promessa a tutti voi e ad Adriano, noi continueremo a stargli accanto anche dopo le elezioni e, certi del suo successo, gli saremo accanto in Consiglio regionale per portargli le istanze di Velletri e dei veliterni. Con questa promessa, caro Adriano, ti facciamo il nostro migliore in bocca al lupo”. Spazio poi alle parole della presidentessa Dal Borgo che ha subito affermato: “È ora di mettere in campo una buona politica. Il Pdl non può essere solo un contenitore di ex e di post ma l’inizio di una nuova storia”. Fatta questa premessa, la Dal Borgo ha voluto lanciare un messaggio ben preciso al Pdl di Velletri, anche ufficializzando il sostegno del suo gruppo ad Adriano Palozzi: “E’ il momento di sedersi tutti intorno ad un tavolo per costruire questo partito. È necessario, innanzitutto, mettere in campo una nuova classe dirigente. Dopo 14 anni di governo di centrodestra a Velletri, è ora di dare a questa città una classe politica preparata, nuova e strutturata. Anche per questo crediamo che sia giusto far eleggere in Consiglio regionale un uomo dei Castelli, che conosce questo territorio e i suoi problemi e che ha dimostrato ampiamente la propria capacità amministrativa”. È stato proprio il sindaco di Marino, Adriano Palozzi, a prendere la parola dopo la Dal Borgo, esprimendo la propria soddisfazione per la nascita di questo gruppo: “Idee Nuove per Velletri è stato creato da persone con le quali è nato un rapporto che va oltre la politica, un rapporto basato su una forte condivisione di valori, di ideali e di obiettivi, con lo scopo di portare il Pdl sulla strada di una restaurazione. Questa sera è presente quel tessuto sociale necessario per vincere e per governare. È quel tessuto che è mancato nell’ultimo Pdl e che ha portato alla sconfitta e agli imbarazzi che conosciamo”. Anche l’on. Aracri ha voluto fare i suoi complimenti e auguri a Idee Nuove e dopo un’efficace introduzione sui problemi di politica nazionale, ha posto l’accento sul nuovo gruppo: “Quando si creano dei movimenti con la presenza di così tanti cittadini, significa che si dà loro la possibilità di partecipare attivamente e di decidere dei destini della comunità in cui vivono e operano. Questo gruppo dell’amica Antonietta è il giusto collegamento tra la politica e la società, e in politica è necessario partecipare in quanto gli assenti hanno sempre torto”. A chiudere gli interventi il segretario generale del Comitato Atlantico, Fabrizio Luciolli, che ha voluto sottolineare le grandi doti aggregative di Antonietta Dal Borgo e le capacità sue e del suo gruppo di lavoro, quelle di portare all’attenzione dei cittadini quei temi che normalmente rimangono relegati in ambienti elitari.
L’Ufficio Stampa Marino, 12 Ottobre 2009
 
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Entro il prossimo mese riaprirà il reparto di ostetricia-ginecologia. Entro fine anno anche radiologia. E’ questo, in sintesi, il sunto dell’incontro avvenuto nella tarda mattinata di oggi tra il sindaco di Marino, Adriano Palozzi e il vicepresidente della Regione Lazio, Esterino Montino atteso a novembre di nuovo a Marino per un Consiglio comunale aperto da tenere ancora una volta sulla crisi dell’ospedale San Giuseppe. Stando, tuttavia, alle dichiarazioni rese pubblicamente da Montino nella mattinata di oggi, entro la fine dell’anno il nosocomio dovrebbe tornare quasi ai vecchi splendori. La proposta del taglio dei posti letto, infatti – ha continuato Montino - è stata accantonata per cui gli unici due nodi, sia pure non da poco, restano il numero dei dipendenti, calato drasticamente e, fino alla fine del commissariamento, difficilmente reintegrabili, oltre ovviamente al caso Pronto Soccorso sul quale le posizioni della Regione Lazio e dei cittadini sono praticamente al momento inconciliabili. Alla visita che il vicepresidente della Regione Lazio ha tenuto presso i cinque cantieri presenti nella struttura, alla quale è seguito poi il briefing con la stampa e i cittadini, hanno preso parte: il presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Bruno Astorre, il presidente del Consiglio Comunale di Marino, Umberto Minotti, l’assessore alla Sanità, Salvatore Guerra e da numerosi esponenti del Consiglio comunale e del mondo associativo.“L’assesssore Montino – ha dichiarato Palozzi – è venuto a visionare con i propri occhi quali sono le condizioni dell’ospedale di Marino. Oggi l’Amministrazione ha ascoltato in silenzio. E’ chiaro che la Città di Marino si sia ulteriormente allarmata dopo aver visto il piano sanitario che, però, è stato messo da parte. Quel tipo di soluzione decretava di fatto la chiusura dell’ospedale. E’ chiaro che la Regione nel Consiglio Comunale aperto che si va prospettando dovrà spiegarci dove, come e quando l’ospedale potrà tornare a livelli almeno decenti”:“E’ altresì chiaro che la chiusura del Pronto Soccorso è una soluzione che non ci piace. Abbiamo sempre detto che Marino è più baricentrico di Frascati. Speriamo che almeno la nuova proposta di realizzare un punto di primo soccorso reale che sappia far fronte realmente alle emergenze. L’Amministrazione è stata sempre contraria alla chiusura del Pronto Soccorso. Tuttavia dobbiamo comunque trovare un punto di sintesi per salvare l’intero ospedale, non solo il Pronto Soccorso. Nel corso del prossimo Consiglio aperto avremo modo di avere, ci auguriamo, tutte le risposte necessarie e attese dai cittadini”.
Giovedì, 08 Ottobre 2009 01:00

Noi, i giovani della destra di Rocca Priora

Giornopergiorno ottobre 2009

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Mauro Barone presenta il gruppo giovanile di Imago. Deciso a farsi strada e con le idee molto chiare, il movimento ha già in mente molte proposte. “Al nostro paese manca un buon governo” Come intendi sviluppare il movimento giovanile di Imago a Rocca Priora? ”Grazie all’esperienza ottenuta durante la campagna elettorale e al gruppo ‘Dal popolo per Cambiare’ si è venuta a formare un bella comunità di giovani militanti che hanno a cuore l’interesse di Rocca Priora. Proprio dall’amore comune per il nostro paese si è deciso di dar vita al gruppo giovanile Imago, un gruppo interno al Pdl e al suo movimento giovanile. Partiremo con una campagna di tesseramento aperta a tutti i giovani dai 15 ai 30 anni e affronteremo diverse battaglie sia sul piano politico che sul piano sociale. Il modo di operare del nostro gruppo sarà chiaro. Vogliamo portare avanti quella rivolta generazionale che già con Azione Giovani è iniziata da qualche anno, dando ai giovani quel ruolo da protagonisti nel presente e nel futuro che gli spetta di diritto. La mala politica ha tentato in tutti i modi di spingerci agli argini della vita politica e sociale. Per fortuna non è riuscita nel suo intento e siamo ancora qui, pronti a prenderci ciò che ci spetta”. In giro si dice che i giovani siano tutti uguali, anche quelli che fanno politica. Cosa differenzia un giovane del Pdl da uno del Pd? “Un giovane che fa politica è un giovane che ha deciso di non subire passivamente questa società. E’ un giovane che vuole essere l’artefice del proprio futuro. Vorrei aggiungere che è facile parlare e fare di tutta l’erba un fascio, ma in realtà molti di noi si sono dovuti adattare a questo mondo ereditato dalle generazioni precedenti, che non hanno saputo guardare oltre il proprio naso e ora ne paghiamo le conseguenze. Per quanto riguarda le differenze tra un giovane di destra e uno del Pd non mi metterò a fare facili paragoni, ma risponderò citando una celebre frase di Bignami: «I valori che sono alla base della Destra sono valori eterni perché prescindono dal contesto temporale nel quale essi si manifestano. Valori come il senso della Patria; il senso dello Stato; l’identità nazionale; il valore della famiglia; il rispetto della parola e la sicurezza. Questi Valori devono essere affermati e difesi e devono essere consegnati alle generazioni future integri nella loro sostanza morale ed etica»”. Nel Pdl è nata una nuova forza giovanile unitaria: quali sono i suoi punti di riferimento e i suoi valori? “Il movimento unitario giovanile del Pdl è già efficiente. La festa nazionale di Atreju ne è stata la conferma. ‘Giovane Italia’ è il risultato del processo di sintesi tra i movimenti giovanili del centrodestra italiano che unisce i giovani di Azione Giovani e di Forza Italia in un unico gruppo con un direttivo nazionale di otto persone, una direzione nazionale di sessanta e senza quote di provenienza. Così come accade per i ‘grandi’, riuscire a mettere insieme due anime, distinte e separate, non è stata una cosa semplice. Alla fine però l’obiettivo è stato raggiunto: Giovane Italia. Evoca Mazzini, il Risorgimento e il socialismo, perché è il nome dell’associazione di Stefania Craxi. E poi, sì, per chi è un po’ più di destra ricorda il Movimento Sociale Italiano. Giovane Italia era anche l’associazione studentesca nata a Roma il 13 e 14 novembre 1954 in occasione del I° Convegno nazionale degli studenti del MSI e nel dopoguerra lottava per Trieste italiana. Siamo il più grande movimento giovanile, pronto a lavorare a 360°”. Cosa manca a Rocca Priora per essere un paese moderno? “Si farebbe prima a dire cosa non manca. Di sicuro ciò che non serviva per rendere Rocca Priora un paese moderno era un cartello elettronico per la pubblicità. Magari servirebbe sostenere le imprese locali e aiutare i giovani che avviano attività commerciali, si potrebbero attivare i punti wi-fi per accedere gratuitamente ad internet, si potrebbe potenziare il servizio dei trasporti pubblici, si potrebbe attivare uno sportello che orienti i giovani nel mondo del lavoro, si dovrebbe sviluppare il turismo, che da anni ormai è azzerato. In sostanza le cose che si potrebbero fare sono molte, ma la cosa che più manca a Rocca Priora è un buon governo perchè senza di esso un paese non si sviluppa, non cresce e la fine ormai segnata del nostro ospedale ne è l’esempio”.

Fabrizio Giusti
Giovedì, 08 Ottobre 2009 01:00

Marino/Ospedale: Montino, soddisfatto Palozzi

Castellinews, 8 Ottobre 2009

comune_di_marino.jpgNota del Sindaco e dell'Assessore alla sanità Palozzi e Guerra: «Merito della manifestazione civile dell'Amministrazione comunale. Torniamo a discutere forti della piazza come del senso di responsabilità che abbiamo dimostrato oltre ogni appartenenza politica…»

(Marino - Politica) - Lunedì prossimo 12 ottobre 2009 alle 12 il sindaco della Città di Marino assieme ai medici, al personale del nosocomio e alla dirigenza della Asl RmH riceveranno presso l'ospedale "San Giuseppe", il vicepresidente della Regione Lazio, Esterino Montino, delegato dal commissario straordinario alla Sanità regionale, Piero Marrazzo a seguire da vicino e nei particolari l'emergenza in corso. La visita di Montino giunge dopo la forte sollecitazione partita dal territorio e dalle stesse istituzioni rappresentanti della Città di Marino, scese in piazza lo scorso sabato 19 settembre guidate proprio dal sindaco Adriano Palozzi. «Accogliamo con soddisfazione la visita dell'assessore Montino» ha dichiarato Palozzi. «Evidentemente la Regione Lazio sta prendendo coscienza di un problema che la nostra Amministrazione, i cittadini e i medici di Marino hanno voluto portare all'attenzione di tutti non per campanilismo o egoismo ma per le reali esigenze di un distretto vasto quale è quello sociosanitario di Marino e Ciampino oltre che per l'effettiva presenza, presso il "San Giuseppe", di strutture, mezzi e spazi che possono renderlo ancora il grande ospedale che era divenuto negli anni. La nostra Amministrazione – ha proseguuito il sindaco – ha tenuto sulla vicenda un comportamento di profonda responsabilità. Non abbiamo abbracciato una retorica eternamente allarmistica, come ha fatto ad esempio l'ex primo cittadino Onorati, tentando di usare, peraltro male, armi come i megafoni e il populismo mirato contro gli obiettivi sbagliati. Agitare fantasmi, infatti, arrivare alla rottura politica, strumentalizzando sempre, pieni solo di un moralismo violento e a senso unico è un metodo che allontana dalla gente oltre, cosa ancora più grave per chi, come Onorati, è nella maggioranza di governo di un ente come la Provincia di Roma, a non risolvere nemmeno una virgola dei problemi sul tavolo». «La nostra Amministrazione Comunale, al contrario ha tenuto e intende continuare a tenere un atteggiamento di dialogo, anche quando ciò appare complicato, superando le possibili contrapposizioni politiche in nome del buon senso e del buon governo. A imporlo, d'altra parte, è prima di tutto il senso delle istituzioni che si stanno rappresentando e della responsabilità amministrativa di cui questa Amministrazione dispone largamente e, a differenza d'altri, ha avuto modo di dimostrarlo in più occasioni, non ultima la querelle attorno all'ospedale nella quale almeno la decenza e il rispetto dovuto a chi soffre dovrebbero spingere tutti a fare fronte comune. I cittadini tuttavia sappiano che se ciò non accade non è certamente per la mancanza di sensibilità della giunta comunale». «L'aspetto positivo in tutto ciò – ha aggiunto l'Assessore alla sanità, Salvatore Guerra – è che a fronte di molti tristi tentativi di strumentalizzazione politica, giunti invero da più parti, possiamo dire oggi con ulteriore convinzione che la civile manifestazione di piazza animata dall'Amministrazione comunale è risultata efficace. Torniamo, dunque, anche forti di un rinnovato consenso popolare, dimostrato con la grande partecipazione, a discutere con le istituzioni regionali, nelle sedi appropriate, dei problemi dell'ospedale. Con l'auspicio che Montino e Marrazzo ci abbiano pensato su e, finalmente d'accordo con il territorio, i medici e gli amministratori comunali, vogliano proporci delle soluzioni alternative che almeno mitighino le attuali deprimenti condizioni nelle quali versa il "San Giuseppe"». «Ci preme davvero molto – ha concluso Palozzi – e per questo glielo ribadiremo, che la Regione sappia quale resta la nostra posizione dalla parte della salute dei nostri cittadini e fermamente contrari alla cattedrale nel deserto in cui hanno trasformato il San Giuseppe. Contiamo di avere e comunicare a tutti le nuove posizioni assunte e le eventuali conclusioni alternative che Montino vorrà proporre per iniziare a risolvere l'emergenza ospedale, purtroppo pienamente in atto nel nostro Comune».

Redazione
Uficio stampa Imago Rocca di Papa
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Tra i promotori i consiglieri comunali Roberto Trinca e Luigi De Santis. Il centrodestra rocchigiano sotto un’unica bandiera puntando su Palozzi alla Regione Lo scorso 2 ottobre è stata inaugurata la sede del Circolo Imago-Pdl Rocca di Papa-Castelli Romani. Il Circolo si fa promotore e portatore di quei valori che, fin troppo spesso, oggi, vengono decantati, ma non praticati. Si pone, infatti, accanto al cittadino perché se l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro è dalla base che bisogna partire. E a questo richiamo, il 2 ottobre, la cittadinanza di Rocca di Papa ha risposto. Durante l’evento sono intervenuti, tra gli altri, Enrico Botti che ha aperto il dibattito e salutato i presenti; è quindi intervenuto il consigliere comunale Luigi De Santis che non ha voluto mancare all’appuntamento nonostante un importantissimo e felicissimo evento familiare. Successivamente, è intervenuto il consigliere comunale Roberto Trinca, che ha ribadito l’impegno personale a favore della cittadinanza di Rocca di Papa, iniziato quattro anni fa, con la lista civica “Con noi per Rocca”. Contestualmente si è dichiarato primo sostenitore dell’iniziativa che il 2 ottobre ha visto la luce anche nella nostra città. Un impegno volto a creare una valida alternativa all’attuale maggioranza che poco e, soprattutto male, ha fatto per Rocca di Papa. Infine è intervenuto il Consigliere provinciale nonché sindaco di Marino, ma soprattutto socio fondatore del Gruppo Imago, Adriano Palozzi. Egli stesso ha ribadito l’importanza strategica del nostro territorio e di quanto ciò sia stato ignorato fino ad ora. Troppo spesso negli anni precedenti, personaggi più o meno noti della politica, ci hanno chiesto voti in cambio di aria, scomparendo subito dopo l’insediamento. Adriano Palozzi è nato, cresciuto e ha operato nei Castelli romani; sa quindi quali siano i reali problemi del territorio e dei suoi cittadini, e si è dichiarato disponibile, per sua stessa ammissione, a discutere apertamente con chiunque abbia voglia e interesse nel farlo in maniera seria e costruttiva, naturalmente senza proporre ancora una volta le solite false promesse puntualmente mai mantenute. Al termine dell’evento ci ha gratificato della sua presenza anche l’onorevole del Pdl Francesco Aracri, fino a poco prima impegnato alla Camera dei Deputati. Dopo aver salutato calorosamente ed affettuosamente i partecipanti, ha formulato gli auguri di buon lavoro a noi tutti, quindi si è intrattenuto con un folto gruppo di noi fino a tarda notte, discettando e argomentando di politica, di attualità di ambiente e di varie problematiche della nostra città, Rocca di Papa. Abbiamo infine messo a punto le future iniziative del Circolo Imago. Pertanto aspettiamo tutti i cittadini di Rocca di Papa nella nostra sede in Corso Costituente 11, per informarli e per creare insieme a loro banchetti e sit-in finalizzati a sensibilizzare tutta la popolazione in merito ai tantissimi problemi che affliggono il nostro territorio. Da qui nasce Imago a Rocca di Papa, da qui partiamo, fino alla vittoria, appoggiando la candidatura di Adriano Palozzi alle prossime elezioni regionali. 

Ufficio Stampa  Imago-Pdl Rocca di Papa
Venerdì, 18 Settembre 2009 01:00

Penza:"Imago nata per cambiare Rocca Priora"

Giornopergiorno Settembre 2009
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Per il suo presidente locale, l’Associazione dovrà avviare una serie di iniziative riguardanti le maggiori problematiche del paese. E sul Pdl dice: “Ha bisogno di dialogo, non di primogeniture” Andrea Penza è il presidente del Gruppo Imago di Rocca Priora. Ex assessore delle giunte di centrodestra guidate da Adriano Coletta e Franco Spoto, in questa intervista spiega le sue motivazioni e le sue idee, le sue aspettative e la sua analisi del momento politico attuale, lanciando al tempo stesso delle proposte per il Popolo della Libertà che verrà e per la futura sfida del centrodestra alle regionali del prossimo marzo. L’ex amministratore non risparmia critiche, ma al tempo stesso apre le porte al dialogo interno, portatore, secondo la sua visione, di valori positivi all’interno di uno schieramento uscito sconfitto malamente dalle ultime elezioni comunali e con una coda di polemiche piuttosto vivace. Ora è il momento di voltare pagina. E Imago, secondo Penza, è lo stimolo necessario per ricominciare a battersi per le cause fondamentali di Rocca Priora e per il suo rinnovamento. Penza, cosa si propone di fare l’Associazione Imago per Rocca Priora? “A breve ci sarà l’inaugurazione della nostra sede in via Roma. Si è costituito il gruppo giovanile e quello femminile. Inoltre saranno avviate una serie di iniziative riguardanti tutte le problematiche maggiori del paese”. Nelle ultime comunali il centrodestra ha subito una pesante sconfitta. Da dove ripartire? “Dal dialogo. Rimango convinto di ciò che ho sempre affermato in campagna elettorale: se qualcuno pensa di avere primogenitura del Popolo della Libertà continua a sbagliare. Non si può utilizzare i Pdl per fare una bella figura, come non si può utilizzare il Pdl soltanto per dare fiato ai rancori personali. Il Pdl ha bisogno di dialogo. In questa fase sicuramente il Gruppo Imago si tira fuori dalle querelle su chi sarà il detentore del simbolo del partito a Rocca Priora. Lasciamo ad altri questo finto primato che nulla a che vedere con l’elettorato di centrodestra nella cittadina. Abbiamo intenzione di lavorare, di essere vicini ai cittadini e prepararci ai prossimi appuntamenti, che sono di fondamentale importanza: le elezioni regionali e il congresso locale. Ci interessa avere la legittimazione degli iscritti, non le nomine ottenute elemosinando qualche ruolo”. Le regionali si avvicinano. Che scelta farà l’Associazione Imago? Quale sarà il suo impegno? “Il nostro Gruppo, unito e compatto, sosterrà la candidatura del consigliere provinciale e sindaco di Marino, Adriano Palozzi, l’unico politico che conosce la realtà dei Castelli Romani in modo competente. Non abbiamo intenzione di appoggiare chi da Roma pensa di usare i nostri territori come serbatoio di voti da conquistare e non come una realtà da vivere”. Come giudica l’impegno del sindaco Damiano Pucci in questi primi mesi? E’ vero che voi del Pdl siete convinti che non durerà molto? “Chi fa politica deve amare il suo paese. Noi, amando il nostro paese, ci auguriamo che ci sia sempre un primo cittadino a cui fare riferimento. Siamo rispettosi del risultato elettorale amministrativo, ma saremo duri e lucidi nel valutare l’operato di questa amministrazione, nata da un compromesso tra Udc e centrosinistra e che continuerà a governare con logiche partitiche di spartizione. Pucci non sarà un sindaco ‘del fare’, ma un sindaco che dovrà barcamenarsi tra le esigenze del suo partito dentro un centrosinistra proiettato a cancellare e a infangare tutto ciò che il centrodestra ha fatto, Pucci compreso”. Penza, lei dopo molti anni non fa più parte del Consiglio comunale. E’ un problema? “Il mio riferimento in Consiglio comunale oggi si chiama Alessandro Caradonna. Non mi sono mai posto un problema di poltrone, non è una mia priorità. Posso fare politica anche al di fuori dell’aula, come tanti normalissimi cittadini”. Andrea Penza mette il punto, quindi. Convinto che l’attuale giunta di centrosinistra avrà vita dura, vuole contribuire subito a rimettere in moto il centrodestra per arrivare ai prossimi appuntamenti con serietà, unità e ritrovata credibilità. Per arrivare a questo scopo, però, Penza crede irrinunciabili due premesse: dialogo e voglia di lavorare. Senza di esse, altrimenti, sarà impossibile ricominciare.

Fabrizio Giusti
Venerdì, 04 Settembre 2009 01:00

Mirko Fiasco: il Consigliere "Battagliero"

GiornoperGiorno Settembre 2009

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Ben 337 voti alle Comunali, un carattere forte e combattivo, un impegno totale sul sociale “Continuerò a lottare contro il degrado periferico. Pieno appoggio a Palozzi per le Regionali” E’ stato senza ombra di dubbio il candidato rivelazione delle ultime comunali. Con 337 voti Mirko Fiasco (Pdl) si è trovato di fronte solo un cavallo di razza come Franco Posa (con oltre 500 preferenze). Per il resto ha sbaragliato la concorrenza (anche di chi non lo voleva in lista) e ora si butta nella mischia politica che conta e con orgoglio rivendica tutte le sue scelte, non risparmiando frecciate all’interno del centrodestra e critiche all’indirizzo del governo frascatano. Fiasco, nel mese di agosto si è reso protagonista di una forte polemica con il suo collega di partito Conte sulla necessità di rinnovamento interno al Pdl. Le sue parole hanno generato un dibattito acuto con apprezzamenti e critiche feroci. E’ rimasto della stessa idea? “Con il collega Vincenzo Conte c’è stima e affetto, in un grande partito possono esserci vedute e posizioni diverse. Ovviamente non si può fare finta di nulla se il Popolo della Libertà il giorno delle elezioni ha preso il 38% alle Europee ed il 23% alle Amministrative, ritengo quindi che la classe dirigente che ha guidato il centrodestra in questi quindici anni abbia fallito il proprio mandato. La polemica con il collega Conte nasce sul coordinamento locale del Pdl. Troveremo un nome che soddisfi tutti, perché non è che se si è stati candidato a sindaco si può ‘pretendere’ di essere il coordinatore comunale del Pdl”. Le sue battaglie da consigliere comunale sono le stesse che portava avanti da semplice dirigente di partito: denuncia del degrado delle periferie e attenzione per il sociale. I suoi detrattori dicono che invece Frascati è un modello da seguire. Dove sta la verità? “Qualche detrattore, che voleva fuori Mirko Fiasco, negli ultimi tempi si è reso conto della realtà di Frascati e del degrado periferico. Basta consultare il sito www.mirkofiasco.com, dove si possono vedere filmati e fotografie inerenti il degrado periferico. Con le due associazioni Imago e Club della Libertà, stiamo portando avanti in maniera costruttiva le problematiche periferiche. Non ci siamo mai fermati sulle tematiche inerenti il sociale, per questo ringrazio le due collaboratrici Anna Delle Chiaie e Virginia Lanzidei per essere state all’Aquila dopo una raccolta che abbiamo effettuato a favore dei terremotati”. Qual è la sua idea di Popolo della Libertà? “Il presidente Berlusconi e il presidente Fini hanno avuto l’intuizione di creare un grande partito. Ovviamente il Pdl deve strutturarsi: essendo un partito-progetto ha bisogno di radicarsi territorialmente. Come tutti i grandi partiti, all’inizio si trovano delle difficoltà. Il Pdl dovrà farsi trovare pronto per le questioni nazionali, la politica sta subendo dei mutamenti, sarà di vitale importanza radicarsi nei territori, creare una classe dirigente preparata e non calare più decisioni dall’alto. Soltanto così il Pdl potrà dimostrare di essere un partito che vale”. Le Regionali sono vicine. Come vi state organizzando sul piano territoriale? “Le Regionali saranno di vitale importanza per il Pdl, tutti speriamo nella vittoria sulla Regione Lazio. La gestione Marrazzo è stata completamente fallimentare sotto tutti i punti di vista. La sanità è allo sbando, così come la gestione rifiuti. Personalmente, con le due associazioni Imago e Club della Libertà, sosterrò il sindaco di Marino, Adriano Palozzi, al quale va il mio augurio per questa sfida. Adriano sta dimostrando di avere capacità e lungimiranza politica. Sarà di vitale importanza avere un referente provinciale in Regione. Ammiro Adriano per il modo di fare politica in mezzo alla gente ascoltando le istanze dei cittadini, e sono convinto che saprà fare bene anche in Regione”.

Fabrizio Giusti

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