logo_pdl_cerveteri.jpgLa voce, 23 Dicembre 2009

Dal Presidente del Circolo Imago-Cerveteri: "i miei si e i miei no al patto territoriale"
 
In questi ultimi giorni, a mezzo stampa, si è aperto un confronto sul centro commerciale da costruire in località Zambra di fronte a Cerenova. Nello specifico, un paio di articoli, denunciano dei preconcetti da parte del fronte del no le cui ragioni vengono bollate come "opposizioni strumentali", "opposizioni sterili e senza fondamento" , "forzature strambe e prive di qualsiasi senso tecnico e politico", "non conoscenza delle reali condizioni economiche in cui versa il paese", e, in altri passi, sostengono che il progetto del centro commerciale "favorisce il rilancio economico ed occupazionale" e che ci sono solo "riflessi positivi". Detta così, se questi sono gli argomenti del fronte del si, è evidente che risultino altrettanto strumentali e che prestino il fianco al ribaltamento dell’accusa in quanto appaiono favorevoli solo per partito preso. Un corretto confronto non può prescindere dall’analisi oggettiva di tutti i pro ed i contro. Quali sono le ragioni del sì? In attesa che il fronte del sì lo spieghi personalmente ed esaustivamente, elenchiamo quelli estratti dalla relazione allegata al progetto: 1) 200 posti di lavoro fissi e 200 stagionali, presunti; 2) Indotto derivante dai lavori di costruzione; 3) Indotto derivante dalla attività gestionale del centro commerciale; 4) servizi pubblici. Quali sono le ragioni del no? 1) L’apertura del centro commerciale acuirà la crisi delle attività esistenti con conseguente chiusura e licenziamento di persone già occupate, ed il saldo occupati/disoccupati di Cerveteri potrebbe risultare negativo, anche perché le nuove assunzioni saranno gestite dalla sede principale del gruppo investitore e per circa il 70% saranno accaparrate da non residenti (vedere Leclerc di Ladispoli); 2) aumento del traffico veicolare nelle strade adiacenti con aumento dei costi comunali di manutenzione e controllo, con contrazione della sicurezza visto l’organico della polizia municipale già sottodimensionato; 3) sosituzione del centro cittadino con il centro commerciale quale centro di aggregazione sociale ed interrelazionale con un evidente scadimento culturale e qualitativo della vita con conseguente desertificazione dei centri storici. A queste ragioni deve aggiungersi che l’indotto derivante dalla costruzione del centro commerciale sarà limitato nel tempo (1-2 anni circa) e limitato in fatto di occupazione, così come per l’indotto derivante dalle attività che vi si installeranno, in quanto il gruppo investitore dispone di una sua rete nazionale di fornitori di prodotti e servizi nonché reclutamento personale, con prezzi fuori mercato per le imprese e fornitori locali, con scelte che vengono operate nelle sedi principali che non si trovano a Cerveteri e non favoriranno mai Cerveteri alla quale andranno solo le briciole e tutti i gravami (traffico, sicurezza, manutenzione stradale, depauperamento irreversibile del territorio, ecc.). Di servizi pubblici a favore della collettività Cerite, eccetto quelli necessari al centro commerciale (viabilità, parcheggi, illuminazione), per il momento non è dato sapere se ve ne siano. Questi in sintesi risultano essere gli argomenti sul piatto della bilancia, argomenti che, insieme ad altri che verranno resi noti, devono essere sviscerati responsabilmente, evitando strumentali accuse reciproche e forzature dettate da ideologie o interessi personali. In quanto al dialogo invocato dal sindaco Ciogli, riteniamo che richiederlo dopo aver azionato l’iter della Conferenza dei Servizi sia solo una presa in giro per prender tempo e far trovare tutti dinanzi al fatto compiuto. C’è un tempo per il dialogo ed un tempo per le decisioni, ed il sindaco Ciogli, in accordo con Ramazzotti, è gia passato nella fase decisoria, senza tenere in alcun conto la contrarietà del Partito Democratico Cerite, di Sinistra e Libertà, Rifondazione Comunista, Italia dei Valori e Governo Civico che lo sostengono, tantomeno del PdL che è l’unica forza di opposizione. Marino Orlandi -

Presidente del Circolo PdL-Imago

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Castellinews, 22 Dicembre 2009

Continua la "scalata" politica del primo cittadino marinese «Credo che questa volta ci sia la possibilità di iniziare un percorso che dia voce ai nostri territori grazie ad un uomo che sia interprete delle sue esigenze» Oriana De Rossi

foto_1_piano_adriano.jpgVenerdì 18 dicembre presentati i punti del programma



È giovane, ha 35 anni e vanta già una discreta carriera politica: ha cominciato come Consigliere comunale di Marino, poi, nel 2006, i cittadini lo hanno eletto Sindaco della città, e dal 2008 ha ricoperto il ruolo di Consigliere provinciale, da cui oggi si è dimesso. Per Adriano Palozzi, il 2010 sarà l'anno che sancirà quella che potremmo definire la sua nuova "missione politica". Con lo slogan "Il Lazio è di chi lo fa", il primo cittadino marinese punta dritto verso la Pisana, per la conquista di un posto al Consiglio regionale. Nella serata di venerdì 18 dicembre, Palozzi e i suoi sostenitori, erano presenti a Velletri, per parlare e presentare i punti di un programma che tocca i grandi temi sociali, tra questi, la sanità: «Bisogna creare poli di eccellenza». Il Sindaco di Marino denuncia una situazione di disordine all'interno della Regione e mira all'istituzione di centri specializzati e che siano un punto di riferimento per i cittadini del territorio e non solo. «Un modo per rimpinguare il Bilancio regionale» ha dichiarato il primo cittadino e che vuole dire addio a quel "modus operandi" dei poli ospedalieri che «nel tentativo di fare tutto non riescono ad offrire un servizio eccellente».
Roma today, 22 Dicembre 2009

 
Il segretario dell'Ugl ha presentato oggi in Senato la sua candidatura alla presidenza della Regione Lazio. In cima al programma il lavoro. Ora il prossimo passo sarà quello di costruire la coalizione che sosterrà la candidata prescelta di Francesca Ragno.

Emozionata ma per nulla spaesata, Renata Polverini ha tenuto oggi la sua prima conferenza stampa da candidato alla presidenza della Regione Lazio per il centrodestra. In una sala del Senato dedicata ai caduti di Nassyria stracolma, il segretario nazionale dell'Ugl ha raccontato della sua candidatura e dei punti del suo programma. "Mi hanno dato questa straordinaria opportunità e mi sono messa a disposizione per coglierla al volo, per arrivare a governare la Regione", ha commentato la neo-candidata alla Regione Lazio che ha illustrato in maniera sintetica e decisa alcuni punti su cui concentrerà la sua campagna elettorale, tra cui sanità e trasporti pubblici per i pendolari. Il primo punto nel programma della Polverini sarà la salvaguardia dell’occupazione attraverso anche la riqualificazione dei lavoratori: “Su Facebook alcuni lavoratori che sono da tempo sul tetto in lotta per il loro posto di lavoro, mi hanno chiesto di andarli a trovare e ci andrò!”. Della candidatura della Polverini si parla da quasi sette mesi, ma poi la concretizzazione è arrivata all’improvviso. "Da oggi inizia il cammino per costruire la coalizione", ha dichiarato Renata Polverini, "ho già ricevuto contatti con alcune liste civiche.” Per quanto riguarda l’Udc la candidata alla Presidenza della Regione Lazio è chiara: “Ho molte cose in comune con l’UDC che sono sicura che farà una scelta consapevole in base ai programmi dei due candidati”. Subito dopo Natale sarà aperto e strutturato il comitato elettorale centrale per sostenere la corsa verso la Regione Lazio del centro-destra.

Francesca Ragno
Libero news, 17 dicembre 2009
polverini.jpg''A Renata Polverini, segretario generale dell'Ugl, le mie congratulazioni per la nomina a candidata del Pdl alla presidenza della Regione Lazio''. Lo hanno dichiarato in una nota congiunta Francesco Aracri, Vice responsabile dei trasporti per il Pdl e membro della Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici e Adriano Palozzi, sindaco di Marino. ''Una rappresentante di quella societa' 'del fare' che comprende i lavoratori, i giovani e piu' in generale le famiglie. La sua esperienza e la sua storia 'meritocratica' la rendono una candidata del territorio che sapra' 'fare territorio''', hanno concluso i due esponenti politici.
Martedì, 15 Dicembre 2009 17:12

Policlinico dei Castelli Romani

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Al confronto del 9 dicembre scorso, organizzato dalla Giunta Comunale di Ariccia, per discutere delle problematiche inerenti l’avvio della costruzione del Policlinico e malgrado gli inviti estesi a numerose personalità politiche e istituzionali, si sono presentati soltanto pochi intimi…….addetti, e interessati ai lavori.
Lo scarso contenuto degli interventi effettuati ha portato nuovamente alla luce, quanto sia illusorio ritenere certa e immediata la realizzazione del Policlinico dei Castelli Romani. Infatti non si è chiarita (o si fa finta di farlo), la situazione in cui versa il piano di rientro sanitario regionale, propedeutico alla realizzazione dell’opera ma si è invece perseverato nell’accusare il Governo Berlusconi di ostacolarne il progetto. Ma come si fa a dare la colpa ad altri se il riordino del piano sanitario continua ad essere latitante presso la Regione Lazio, amministrata si fa per dire, dal centro sinistra? Non possiamo permettere che i cittadini vengano ulteriormente presi in giro, ma bisogna avviare una operazione verità, appena intrapresa dal Popolo della Libertà. Al centro sinistra e al Sindaco diciamo che invece di preoccuparsi della posa della prima pietra per una mera questione di propaganda elettorale, serve come non mai costruire realmente l’ospedale, affinché questa pietra non diventi quella dello scandalo e nel frattempo cercare con ogni mezzo di far funzionare gli ospedali già esistenti visto che si continua a morire sulle barelle dei pronto soccorso !!!

NOI , SIA CHIARO UNA VOLTA PER TUTTE, IL POLICLINICO DEI CASTELLI ROMANI LO VOGLIAMO, PERCHÉ LA SALUTE DEI CITTADINI È UN DIRITTO E NON UN DOVERE.

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Castellinews, 9 Dicembre 2009
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Si discute tanto di Roma Capitale e Città Metropolitana. Ma quali sono i rapporti tra il nostro territorio e il Campidoglio?Ne abbiamo parlato con Rugghia, Posa e Palozzi


«È folle che la Capitale continui a vivere nello splendido isolamento del raccordo anulare sapendo che università, centri di ricerca, porti e aeroporti, e occupazione sono stabilizzati nei nostri territori» ha detto Francesco Paolo Posa
 
(Castelli Romani - Attualità) - Allo stato attuale è una disputa impari, un confronto perso in partenza. Per usare un anacronistico gergo calcistico, è come se dovessero scendere in campo la stellare Olanda di Cruyff, targata anni settanta, contro la sconosciuta Nuova Zelanda, prossima avversaria dell'Italia nel girone mondiale di "Sud Africa 2012". Questo lo scenario, un po'azzardato ma purtroppo reale, del rapporto di potere instauratosi da sempre tra Roma e i Castelli Romani. Con la prima a farla da padrone ovviamente. Sono molteplici le situazioni nella quali la Capitale ha scaricato in periferia, dunque anche sui nostri territori, le sue problematiche più scottanti: il riciclo rifiuti, ad esempio. Il tema lo ha suggerito Antonio Rugghia, deputato Pd alla Camera: «Si guardi il progetto dell'Ama, cioè il Comune di Roma, che ha deciso l'individuazione della discarica ad Allumiera, la nuova Malagrotta2 – ha tuonato l'onorevole –. Questo fatto dà l'idea di come la pensano in Campidoglio». Stesso discorso dicasi, poi, per le concessioni edilizie e le opere infrastrutturali. La speculazione prevista nell'area del Divino Amore e di Mugilla, territorio sotto vincolo archeologico e ambientale alle porte dell'Ardeatina e rientrante in gran parte nel Comune di Marino sono il modello di una politica che non guarda più in faccia a nessuno, che mette d'accordo ideologie opposte per la modifica dei piani regolatori e per far costruire da "noi" quello che non si può fare da "loro". Con la complicità delle Amministrazioni comunali, che nel frattempo si preoccupano solo di scaricare la colpa del misfatto a questa o a quella amministrazione precedente. E così via a scendere a ritroso. Ha ragione lo stesso Rugghia quando ha affermato che «si riuscirà a far valere le nostre ragioni nel momento in cui si costituisce una forte alleanza tra comuni castellani per valorizzare le vere esigenze dei cittadini». Vere esigenze, non quelle del portafoglio di pochi. Esigenze reali e legate al territorio, come la difesa del diritto alla salute dell'individuo. Qui, per esempio, si potrebbe individuare un accenno positivo di profilo comune alla lotta per la delocalizzazione dei voli ciampinesi su Fiumicino, lotta che Palozzi e Perandini stanno intraprendendo da vario tempo incontrando il silenzioso astio di Alemanno. Alemanno che nel frattempo ha stipulato convenzioni e agevolazioni turistiche con le compagnie low-cost e si è opposto con malcelato ostruzionismo al dialogo con i sindaci di Ciampino e Marino. Comportamento definito "superficiale" anche dal primo cittadino della "Città del Vino": «È facile per il mio collega dire che Ryanair è utile a livello turistico… è difficile piuttosto per lui affermare che c'è una collettività come la nostra che non riesce a vivere a causa dell'estremo inquinamento acustico e ambientale del "Pastine"». Altri personaggi invece hanno invitato Alemanno al dialogo per la risoluzione di problemi connessi a singoli grattacapi del territorio castellano. A tal proposito il simbolo è stato il sindaco di Frascati, Stefano Di Tommaso, che ha spronato il Campidoglio per risollevare la tragica situazione del vino Frascati Doc, attraverso una linea collaborativa e comunicazionale basata sullo slogan a sensazione "Frascati, il vino di Roma". Se il primo cittadino capitolino sarà sensibile alla causa lo vedremo, cosi come si spera che dimostrerà a breve una sua più ampia disponibilità alla valorizzazione del ruolo dei Castelli Romani nella futura e innovativa filiera istituzionale, che sta vedendo in cantiere la creazione di nuova governante, la Città Metropolitana di Roma Capitale. Un progetto, che come ha definito il Presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, «farà dell'efficienza, della semplificazione e della chiarezza dei ruoli i suoi cavalli di battaglia e punterà a superare l'attuale forma del Comune e della Provincia di Roma, creando un solo ente con poteri esattamente definiti». Dichiarazioni importanti quelle dell'onorevole, secondo «il quale si darà più forza, nella gestione quotidiana, ai Comuni della provincia e ai Municipi della capitale trasformati in comuni metropolitani». Moltissimo, però, ancora è da fare: nel nostro caso serve dialogo e unità di intenti da parte dei sindaci castellani, oltre ogni ideologia e al di là di lotte individuali e contingenti alla singola realtà comunale. Dall'altra Alemanno dovrà aprire i propri orizzonti alla provincia romana, ed in particolare ai Castelli Romani. A riguardo ha detto ironicamente Francesco Paolo Posa, Consigliere Pd a palazzo Valentini: «È folle che la Capitale continui a vivere nello splendido isolamento del raccordo anulare sapendo che università, centri di ricerca, porti e aeroporti, e occupazione sono stabilizzati nei nostri territori».
 
Marco Montini 
Lunedì, 07 Dicembre 2009 01:00

Pdl, nasce il Comitato Litorale Romano

Il Faro on line, 7 dicembre 2009 
litorale_romano.jpgSi tratta di un organismo intercomunale del Pdl per affrontare insieme i “nodi” di sviluppo di territori omogenei 

La politica del fare come priorità per un reale sviluppo di un’area, come quella del litorale romano, geopoliticamente fondamentale per l’intera regione. E’ l’idea alla base del neonato Comitato intercomunale del Pdl, che vede esponenti politici di Ostia e di Fiumicino uniti per cercare di stabilire insieme strategie e possibilità d’intervento concreto rispetto ai problemi che complicano la vita alle persone, alle famiglie e troppo spesso frenano le capacità imprenditoriali locali. Da una riunione effettuata oggi allo stabilimento Venezia di Ostia per affrontare i principali problemi del litorale romano, è nato invece un progetto più impegnativo, importante e qualificato: la costituzione, appunto, del Comitato Litorale Romano. Obiettivi sensibili sono quelli riferiti alla sanità, alla mobilità, allo sviluppo economico, al settore portuale e aeroportuale, e alla capacità che i territori hanno di proporre soluzioni rispetto alla deriva occupazionale. Obiettivi che interessano entrambi le località e che necessariamente devono trovare soluzioni condivise attraverso il confronto di idee. Argomenti dunque sui quali solo con una forte azione sinergica tra i rappresentanti istituzionali delle due località, è possibile intervenire proponendo soluzioni compatibili con i territori e con tempistiche effettivamente realizzabili. Nessun libro dei sogni, dunque, ma una rinnovata capacità di confronto su tematiche d’interesse collettivo e la consapevolezza di quanto un’azione studiata insieme possa portare agli obiettivi sperati. In un momento in cui i debiti regionali bloccano sostanzialmente tutti gli snodi più importanti per la vita dei cittadini, il Comitato vuole riuscire a riorganizzare i settori critici con idee sostenibili e soprattutto condivise, in modo da superare di slancio i problemi che si riscontra atavicamente nella vita amministrativa sul litorale. Il “Comitato litorale” del Pdl, è attualmente composto da Giacomo Vizzani, Mauro Gonnelli, Fabrizio Bonvicini, Massimiliano Graux, William De Vecchis, Vincenzo D’Intino, Cristiano Rasi, Sergio Pannacci, Salvatore Colloca, Amerigo Olive, Peppino Bellavista, Monica Picca, Riccardo Colagreco, Stefano Salvemme. Il coordinamento del Comitato è affidato a FabrizioTesta, Non sarà però un organismo “chiuso”, ma anzi lo spirito è esattamente l’opposto, e cioè quello di aumentare la forza propositiva e la capacità d’incidere sui territorio avvalendosi di tutte le professionalità politiche che avranno voglia di aderire ed impegnarsi per l’unico obiettivo che una politica “sana” dovrebbe avere: migliorare la qualità della vita dei cittadini. Gli esponenti politici che hanno ‘creato’ il Comitato hanno considerato fondamentale concentrarsi sulla possibilità di nominare un coordinatore intercomunale del Pdl, considerata quest’area del litorale romane come strategica rispetto alla nuova concezione di area metropolitana . Coordinatore che attualmente è stato individuato nella figura di Fabrizio Testa ma che, visto il carattere aperto dell’iniziativa, sarà eventualmente ridiscusso augurandosi comunque che sia espressione del territorio, e che sarà eventualmente individuato attraverso un sano confronto interno al di là di qualsiasi influenza di parte. Il Litorale romano deve riuscire ad avere la capacità di mettere a sistema le forze politiche sociali e imprenditoriali. Dunque apertura totale a tutti coloro che vorranno inserirsi in questo progetto che, seppur allo stadio iniziale, già esprime tutte le potenzialità che solo un’idea politica di ampio respiro riesce a trasmettere.

castellinews, 6 Dicembre 2009
ryanair.jpgLe dichiarazioni emerse dall'incontro  
Nella conferenza stampa tante le dichiarazioni di intenti dei vertici istituzionali del territorio. Zaratti, Cecchi e Perandini uniti a difesa della salute dei cittadini «Dobbiamo andare avanti, avendo tra le mani un altro dato inequivocabile da far valere in tutte le sedi, politiche e giurisdizionali» ha dichiarato il Sindaco Perandini

Ciampino - Attualità - La conferenza stampa di presentazione del progetto Sera, lo Studio sugli Effetti del Rumore Aeroportuale, non è stata solo l'occasione per rendere note le conseguenze negative dello scellerato traffico aereo del "G. B. Pastine" sulla salute della popolazione residente nei comuni di Ciampino e Marino, al contrario si è rivelato lo splendido contesto nel quale le massime istituzioni comunali e regionali hanno ribadito l'alleanza di intenti alla lotta per la delocalizzazione dei voli dall'aeroporto di Ciampino. L'esempio-guida di questa "moral union" è stato l'Assessore all'ambiente della Regione Lazio, Filiberto Zaratti, il quale ha affermato «la primaria necessità dello spostamento del traffico aereo dal Pastine in modo da ricondurre alla legalità una situazione insostenibile, soprattutto alla luce dei preoccupanti risultati del Sera». Risultati che mettono in forte e coerente associazione il rumore aeroportuale e i danni alla salute dei cittadini più esposti. Sul tema un elemento di speranza lo ha fornito l'Assessore al decentramento di Marino, Stefano Cecchi: «Giorni fa sono stato con Perandini al convegno di Villa Madama in cui era presente Berlusconi e i rappresentati dell'Adr – ha spiegato il sostituto del sindaco Palozzi –. Quest'ultimi hanno presentato un progetto che ottimizzerà ancora di più il "Leonardo Da Vinci" di Fiumicino confermando la nostra convinzione della delocalizzazione romana del traffico del Pastine». Il piano degli Aeroporti di Roma, infatti, determinerebbe più voli nello scalo capitolino a prezzi accessibili per le compagnie aeree e con servizi e rendimenti maggiorativi per viaggiatori e operatori. «In base a questo fatto,unitamente ai risultati del Sera, mi auguro che la Ryanair faccia come Easyjet, ovvero si sposti a Fiumicino mantenendo la caratteristica di low-cost. Sarebbe salutare per tutti». Queste le ultime parole di Cecchi, che poi ha passato il microfono a Walter Perandini, primo cittadino di Ciampino. Il Sindaco ha spostato l'attenzione sulla funzione istituzionale che potrebbe assumere in futuro il progetto Sera: « «Dobbiamo andare avanti, avendo tra le mani un altro dato inequivocabile da far valere in tutte le sedi, politiche e giurisdizionali». E in quanto a battaglie, legali fittizie o reali che siano, Perandini se ne intende e su questo ha il pieno appoggio della Regione Lazio, che per bocca dello stesso Zaratti, ha espresso il suo "placet": «Bene hanno fatto le amministrazioni comunali a presentare denuncia penale al Ministro Matteoli a tutela della popolazione residente». Perandini ha apprezzato, condividendone però i meriti: «Dobbiamo dare atto a Palozzi del coraggio mostrato nel condurre la battaglia nei confronti del suo collega». Coraggio o no, meriti o no, ancora tanto è da fare per smuovere le coscienze delle istituzioni nazionali. Con la speranza che, dopo il Cristal, questo documento diventi veramente uno strumento politico-sanitario a difesa dei cittadini ciampinesi e marinesi. Anche perché come si dice, "Studio Sera, buon tempo si spera…".

Marco Montini
Castellinews, 3 Dicembre 2009
ryanair.jpgPresentazione giovedì 3 dicembre, sala consiliare "Pietro Nenni"

I risultati evidenziano una associazione tra rumore aeroportuale e livelli di pressione arteriosa degli abitanti. Le persone esposte hanno una maggiore frequenza di disturbi respiratori «Alla luce di questi risultati è un dovere sociale e politico intervenire istituzionalmente con la delocalizzazione dei voli». Queste le parole forti dell'Assessore regionale Zaratti, condivise da tutti i presenti in sala, politici e non (Ciampino - Attualità) - Dopo i dati inappellabili del rapporto Cristal relativi al monitoraggio sull'inquinamento acustico dell'aeroporto "Pastine" di Ciampino, ecco un altro importante tassello nella lotta alla riduzione del traffico aeroportuale, lo studio Sera. L'analisi epidemiologica - Studio sugli effetti del rumore aeroportuale - si pone, dunque, come il secondo, forte, strumento politico e giuridico a difesa della salute dei cittadini di Marino e Ciampino, oramai esausti di una situazione negativa che non riesce a trovare degne soluzioni istituzionali al problema. Non c'è da stupirsi se alla conferenza stampa di presentazione, fissata per giovedì 3 dicembre nella sala consiliare di Ciampino, c'erano tutte le massime autorità preposte politiche e non: Filiberto Zaratti, Assessore all'ambiente della Regione Lazio, Alessandro Cipolla, Direttore generale Asl RmH, Walter Perandini, primo cittadino di Ciampino, Stefano Cecchi, Assessore al decentramento di Marino in rappresentanza del sindaco Adriano Palozzi, Tina Fabozzi, responsabile del Cristal, Agostino Messineo, Direttore del dipartimento di Prevenzione Asl RmH, Carlo Perucci, Direttore del dipartimento epidemiologia del servizio sanitario regionale e Carla Ancona, Epidemiologa del servizio sanitario regionale. Tutti uniti per dare testimonianza dei "chiari risultati" del Sera, come li ha definiti "a caldo" Zaratti: «Questo studio scientifico sottolinea dei dati limpidissimi legati alla forte associazione tra esposizione al rumore di origine aeroportuale e livelli di disturbi respiratori degli abitanti di Ciampino e Marino». Come si è svolto tecnicamente l'analisi epidemiologica lo ha spiegato la Fabozzi: «Siamo partiti nel febbraio 2008 con un monitoraggio su tutti i residenti di Ciampino e Marino con età compresa tra 45 e 70 anni». A sua volta il rumore è stato soggetto ad una mappatura di Arpa Lazio definito secondo tre parametri attribuendo ad ogni cittadino, in base alla residenza, un livello di esposizione. I risultati si sono rivelati allarmanti: «C'è una legame tra esposizione al rumore aeroportuale e aumento della frequenza di persone con consumo di farmaci per al cura di patologie respiratorie» ha affermato poi la responsabile Cristal. Lo studio, inoltre, ha analizzato il rapporto tra il rumore dei voli, l'ipertensione e il fastidio acustico. Sul tema Ancona è stata chiara: «L'analisi è avvenuta secondo 4 livelli di esposizione: il solo rumore aeroportuale, il solo rumore da traffico veicolare, sia il primo che il secondo insieme e una ipotetica assenza di entrambi». La popolazione campionata è stata di 597 persone con età compresa tra 45 e 70 anni, alle quale è stata somministrata la compilazione di un questionario e sono state oggetto di 5 misurazioni della pressione arteriosa. Con un altro preoccupante dato: strettissima relazione tra rumore aeroportuale e fastidio della popolazione, soprattutto dei residenti della "zona rossa" adiacente al "Pastine" e nelle ore serali. Su questo punto la stessa Ancona ha poi concluso: «Possiamo affermare che il Sera registra scientificamente una associazione tra rumore acustico dei voli e danni alla salute nei soggetti maggiormente esposti (tra i 65 e 75 decibel), in particolare l'aumento della pressione arteriosa e il fastidio dal rumore». Numericamente parlando, questi soggetti più esposti, secondo lo studio, sono 2.273 di cui il 73% residenti nel Comune di Ciampino. Nella fascia gialla, quella sotto i 65dba, risiedono 13180 persone, di cui il 64% a Marino. Le rimanenti 60mila persone risiedono nella fascia acustica sotto i 60dba. «Alla luce di questi risultati è un dovere sociale e politico intervenire istituzionalmente con la delocalizzazione dei voli». Queste le parole forti di Zaratti, condivise da tutti i presenti in sala, politici e non.

Marco Montini
La Voce, 2 dicembre 2009
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I consiglieri del PdL hanno ufficializzato la scelta del cambio al vertice del groppo consiliare nominando al posto del consigliere Luciano Ridolfi il consigliere Vincenzo Attili. . L'avvicendamento rientra nella logica della rotazione per garantire a tutti i consiglieri del Centrodestra uguali oneri ed onori per tale incarico. Gli esponenti comunali del PdL ringraziano Luciano Ridolfi peril lavoro svolto in questo primo scorcio di travagliata legislatura e per l'alto profilo professionale del suo impegno, soprattutto nell'aula consiliare. Nel contempo augurano buon lavoro a Vmcenzo Attili, che resterà in carica per 12 mesi.
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