La Voce, martedì 17 Febbraio 2010logo_pdl_cerveteri.jpg







Giovedì 18 Febbraio ore 17:00
Inagurazione Sede Imago a Cerveteri- Via Ceretana 29/a
Partecipano:
On. Adriano Palozzi, Sindaco di Marino - Candidato al Consiglio Regionale
Salvatore Orsomando, Consigliere Comune Cerveteri.


Domani 18 Febbraio 2010 alle 17:00 si inaugura il Comitato elettorale per Adriano Palozzi (PdL) In via Ceretana n.29/a, avanti il Parco delle Rimembranze sulla strada delletipiche fraschette, il Circolo Pdl-Imago . Cerveteriinaugurerà ircomitato elettorale per Adriano Palozzi chesi ricandida a Consigliere alla Regione Lazio. Il secondo evento è dato dalla inaugurazione del sito http://www.pdlimagocerveteri.it/, finestra di comunicazione diretta con gli intemauti e con chiunque voglia seguire . passo passo le attIvità del gruppo ed essere informato in tempo reale delle vicende politiche locali, sul sito saranno pubblicate anche foto inedite del territorio cerite e si potranno reperire bandi e documentazioni varie di interesse pubblico.
E' prevista la presenza di esponenti politici di Cerveteri e dei Comuni limitrofi, ospite d'onore, naturalmente, l'On.Adriano Palozzi, candidato Consigliere alla Regione Lazio nelle elezioni del 28 e 29 Marzo prossimi.


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3 febbraio, Cub della Libertà di Frascati
regione_lazio.jpgIdentikit del candidato più idoneo per uno scenario regionale che cambierà completamente.
 
Il 28 e 29 marzo andremo di nuovo alle urne per eleggere il Governatore del Lazio e il Consiglio Regionale che ne sosterrà l'azione. E' partita Sabato 9 Gennaio la campagna elettorale della candidata del centrodestra Renata Polverini, che proviene dal mondo sindacale, mentre, dopo l'uscita di scena di Marrazzo, il centrosinistra punta sulla Radicale Emma Bonino, che erediterà una situazione inevitabilmente influenzata dai recenti eventi. Ma più del fatto che saranno due donne a contendersi la poltrona di governatore di una delle più importanti regioni d'Italia, la nostra attenzione deve, necessariamente, focalizzarsi su alcuni aspetti di questa tornata elettorale che risulteranno decisivi nei prossimi 5 anni. Il primo aspetto da tener presente sarà l'importanza di queste elezioni per i due "nuovi" partiti maggioritari, il PD ed in particolare il PdL; sopratutto quest'ultimo, costituitosi meno di un anno fa secondo meccanismi provvisori di proporzionalità, sarà per la prima volta messo alla prova come partito unico, dove, due dirigenze, due elettorati, due militanze dovranno diventare una, al contrario degli elettori, che già si sono riconosciuti nella comune "visione" che hanno condiviso innanzitutto con il Presidente Berlusconi nelle ultime Politiche. Il nuovo partito e i suoi esponenti politici, dovranno passare una prova elettorale che nella sostanza discriminerà sul territorio la loro capacità di aggregazione individuale, la loro credibilità, proprio in nome di quel PdL che richiede un passaggio del genere per legittimarne il futuro operativo. In altre parole, non saranno più le vecchie insegne che regoleranno la presenza nelle future poltrone, bensì discriminanti saranno la capacità di ogni candidato di saper proporre in modo coerente quel “modello” di politica che il Popolo della Libertà ha inaugurato, e che alle recenti politiche ha ottenuto oltre 15 milioni di voti.

1 Febbraio 2010 Castellinewsfoto_adriano_0701.jpg
Dopo le accuse sulla candidatura del primo cittadino
Castellinews.it ha intervistato il Professor Serges dell'Università Roma3 Ordinario di diritto costituzionale regionale ha spiegato quali sono le cause che costringono i candidati alla Pisana alle dimissioni. «Il problema non esiste, solo per Sindaci di capoluogo e Presidenti di provincia» 

Sulla eleggibilità o meno dei consiglieri regionali si è scatenato negli ultimi giorni un'accesa polemica. L'interessamento su questo tema è nato dopo che diversi articoli sulla stampa locale hanno reso pubblico il documento politico proposto dai coordinatori nazionali del Pdl in cui si è letto: «tutti i Presidenti di Provincia e i Sindaci, che abbiano intenzione di candidarsi alle elezioni regionali, al fine di evitare una lunga fase di commissariamento, devono dimettersi entro il 21 gennaio prossimo». Nella zona dei Castelli Romani le persone coinvolte sono il Sindaco di Albano Marco Mattei e il Sindaco di Marino Adriano Palozzi. Mentre per il primo la scadenza del mandato è in concomitanza con le elezioni regionali, per il secondo la questione è diversa. Nella città del vino le elezioni comunali arriveranno tra un anno e se Palozzi vincesse la corsa per la Pisana dovrà lasciare Palazzo Colonna probabilmente a un reggente, evitando così il commissariamento del Comune. Il primo cittadino marinese ha chiarito ai microfoni di Castellinews.it la sua posizione: «io non me ne vado, non ci penso proprio». Secco e chiaro Palozzi, ma non si può negare che la circolare del partito esiste, «ma bisogna sempre fare un distinguo tra i casi di ineleggibilità e di incompatibilità» ha risposto. Per questo Castellinews.it ha voluto chiedere un parere a un esperto, dividendo la questione politica da quella normativa per capire realmente cosa dice la legge. Abbiamo parlato con il professore Giovanni Serges, ordinario della Università Roma3 dove insegna diritto costituzionale regionale, alla facoltà di Giurisprudenza. Il docente ci ha spiegato cosa dice la legge regionale. «La norma di riferimento in questo caso è la legge elettorale numero 2 del 2005. La Regione Lazio dopo aver recepito la legge principio 165 del 2004 stabilita dal Governo, ha sviluppato quali possono essere le cause di ineleggibilità». La normativa stabilisce quali sono le cause di ineleggibilità per chi si candida come Consigliere regionale. «La legge dice che sono costretti alle dimissioni soltanto i Sindaci di capoluogo di provincia e i Presidenti della provincia». Quindi si stabilisce il principio di incompatibilità di ruoli tra queste cariche. Nessun problema dal punto di vista normativo dunque per Palozzi, ma ora da risolvere è se anche il Pdl, nella figura dei suoi coordinatori, è sulla stessa linea. La questione è prettamente politica a questo punto: capire quali sono gli obiettivi strategici del partito di centrodestra in vista delle elezioni di marzo e quanto peso avranno le varie correnti al suo interno.
 
Stefano Corradi
comune_di_marino.jpgCastellinews, 27 Gennaio 2010
 Palazzo Colonna marino ricorda la Shoah Sessantacinque anni dopo l'abbattimento dei cancelli di Auschwitz

Il 27 gennaio si celebra il "Giorno della Memoria", ricorrenza istituita dal Parlamento italiano con la legge 211 del 20 luglio del 2000 per ricordare «la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che subirono la deportazione, la prigionia e la morte e tutti quelli che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, mettendo a rischio la propria vita per salvare tante altre vite e proteggere i perseguitati». La Città di Marino si unisce a tutti i Comuni italiani nelle celebrazioni onorando il cerimoniale che vuole, per questa data, la bandiera esposta a mezz'asta. «Il 27 gennaio di sessantacinque anni fa – ha dichiarato il Sindaco Adriano Palozzi – data che oggi tutta l'Italia ricorda, venivano abbattuti i cancelli di Auschwitz. Per la prima volta il mondo conobbe gli orrori del genocidio nazista contro il popolo ebraico. Lo scenario e le immagini strazianti apparsi agli occhi dei militari dell'Armata Rossa che, entrando nel campo di sterminio liberarono i pochi superstiti rimasti in vita, sono impressi nella mente e nei cuori di tutti. Ci uniamo al ricordo delle tantissime vite spezzate e al pianto della comunità ebraica che la guerra ha colpito nei suoi affetti più cari a causa degli orrori e della follia omicida perpetrati dalla dittatura nazista – ha proseguito il primo cittadino – consapevoli che il profondo dolore per quanto accaduto è ancora vivo in quanti, allora, ne furono testimoni e in tutti noi oggi». «Ci auguriamo – ha sottolineato il Sindaco – in prossimità delle celebrazioni a Ricordo dei Martiri delle Foibe Istriane fissate per il 10 febbraio, che i sessantacinque anni trascorsi da quei tragici eventi che hanno unito in un unico pianto i popoli, possano favorire il moto d'animi mirato ad una memoria sempre più realmente condivisa in nome dell'unico popolo italiano da noi tutti formato, come recita la Costituzione, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali».

Castellinews, 20 gennaio 2010
foto_adriano_3011.jpgDopo il documento presentato dai coordinatori del Pdl Verdini, La Russa e Bondi Regionali/Marino: Palozzi, «Dimissioni? Non esiste»
 

 
«Dopo le elezioni io avrò a disposizione due o tre mesi per decidere cosa fare. Se propenderò per la Regione Lazio, subentrerà il reggente vice-sindaco. Il commissariamento di Marino non esiste, non è in nessuna ottica»

Regionali/Marino: Palozzi, «Dimissioni? Non esiste» (Marino - Politica) - In questi giorni i coordinatori nazionali del Pdl Verdini, La Russa e Bondi, hanno presentato ai propri iscritti un documento politico nel quale «tutti i Presidenti di Provincia e i Sindaci, che abbiano intenzione di candidarsi alle elezioni regionali, al fine di evitare una lunga fase di commissariamento, devono dimettersi entro il 21 gennaio prossimo». Queste le parole salienti della nota dei vertici direttivi del centro-destra, parole riprese da organi di stampa locale che hanno ipotizzato l'applicazione di questo testo anche nei confronti dell'attuale Sindaco di Marino, Adriano Palozzi. I media castellani si sono domandati, forse un po' ironicamente, se per il Primo cittadino di Palazzo Colonna sia il caso di sottoscrivere sin da subito le dimissioni oppure rinunciare alla candidatura regionale. La domanda, quindi, l'abbiamo rivolta al diretto interessato, il quale si è mostrato subito battagliero: «Non c'è assolutamente nulla di vero – ha anticipato Palozzi a Castellinews.it -.
Imago,Intervista On. Adriano Palozzi
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Il candidato al Consiglio regionale a tutto campo: dalla sanità ai trasporti, passando per l’occupazione e l’emergenza casa

D.P. Adriano Palozzi, le elezioni regionali si avvicinano in un clima politico generale surriscaldato con il Lazio che, dal caso Marrazzo in poi, è decisamente al centro di un ciclone dal quale si fatica ad uscire. Ci dica il suo pensiero su questi sviluppi…

A.P. “I fatti che hanno coinvolto l’ex governatore Marrazzo anzitutto, hanno ache fare con la sfera più personale dell’uomo prima che del politico. Questo è un dato di fatto di fronte al quale ogni altra valutazione dovrebbe essere messa in secondo piano. Tuttavia è indubbio che gli sviluppi foschi e le collusioni con ambienti criminali che stanno emergendo dalle ramificazioni della vicenda non possono non far riflettere su una dimensione di moralità e chiarezza che la politica, tutta, ha bisogno di ritrovare. Noi, da parte nostra, abbiamo scelto di restare dalla parte dei fatti. Il Lazio è di chi lo fa, ci piace ripetere. È del resto questa la cultura che ha portato il centrodestra a vincere dal 1994 a oggi nella maggior parte delle competizioni elettorali. Fare, ovviamente, può comportare degli errori ma al tempo stesso le capacità di analisi e autocritica che si sviluppano con una onesta coscienza politica fanno in modo che ad essi si possa riparare per fare in modo che iln futuro sia migliore per tutti”.
Laracri_x_art_rivista.jpg’onorevole Aracri lancia la candidatura di Adriano Palozzi
Imago, Ottobre 2009 
 

Andiamo dunque alle elezioni. Le prossime consultazioni regionali saranno il termometro di ciò che si verificherà in Italia nei prossimi anni. Da una parte, il governo misurerà sul campo il proprio consenso. Un consenso finora estremamente alto e lusinghiero (basti pensare ai sondaggi sul gradimento del premier, che in assoluta controtendenza europea e con qualunque esecutivo, hanno sempre oltrepassato la soglia del 50%), nonostante le continue campagne di diffamazione e persecuzione politica, culturale, mediatica, giudiziaria e personale, portate avanti dalla sinistra in tutte le sue ramificazioni a 360 gradi. Gli italiani dovranno dire al centro-destra se l’opera di modernizzazione deve continuare o no, se le riforme debbono farsi o no. E noi siamo sicuri che sceglieranno la seconda puntata della modernizzazione, la costruzione sul serio della seconda Repubblica, dalla riforma del mercato del lavoro, a quella della pubblica amministrazione, dalla giustizia al federalismo. Gli italiani ci diranno pure la loro idea e convinzione definitivasul bipolarismo, ormai patrimonio collettivo e non più discutibile, che vede il confronto speculare tra il centro-destra e il centro-sinistra, senza più spazio per vecchie ipotesi centriste o vari ribaltamenti geografici. E d’altra parte, le prossime elezioni saranno il banco di prova di una nuova classe dirigente sul territorio che avrà l’importante compito di tornare a rappresentare quella società civile, delusa dalle caste e dalle solite lobby, che in primis nel Lazio, hanno imposto alla cittadinanza quell’asse “politica di sinistra-affari”, che ha mortificato lo sviluppo economico e la nostra coesione sociale. Col voto, abbiamo dunque un’occasione che non deve essere sprecata. Quella di cambiare e quella di riportare la nostra Regione ai livelli che le competono.


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Sabato 9 Dicembre ore 17:30
presso il museo civico "Umberto Mastroianni" di Marino 
Presentazione del libro " A TESTA ALTA"  la storia di un irriducibile di Paolo Arcivieri" 


Partecipano:
On. Adriano Palozzi, Sindaco di Marino
Cinzia Minucci, Consigliere Comunale
Dott. Paolo Arcivieri, Autore del libro


Paolo Arcivieri racconta la sua vicenda giudiziaria che, nel 2006, lo ha condotto in carcere insieme ad altri esponenti di uno storico gruppo di tifosi laziali per concorso in estorsione e aggiotaggio Il Consigliere Cinzia Minucci, delegata alle politiche della famiglia e pari opportunità: «Oltre alla fede calcistica ciò che mi accomuna alla filosofia dell'autore è una visione globale del mondo, della società, del passato e del futuro»
foto_adriano_0701.jpgCastellinews, 27 Dicembre 2009
 
In arrivo un programma mirato che punti sull'arredo urbano e sul rifacimento del manto stradale

A Castellinews.it il Sindaco ha sottolineato la massima attenzione per la seconda e la terza circoscrizione «Per il settore infrastrutturale abbiamo dedicato i primi due anni e mezzo di Amministrazione alla risistemazione del centro storico. Da quest'anno, invece, ci indirizzeremo con impegno alle opere viarie di Castelluccia, Fontana Sala, Frattocchie, Cava dei Selci e Santa Maria delle Mole» Marino: Palozzi, «gli investimenti sulle infrastrutture saranno dedicati tutti alle frazioni» 

Ormai ci siamo, anche il 2009 ci sta salutando e con lui un anno di politica marinese, ricco di sorprese e colpi di scena. Un anno denso di polemiche o pacche sulle spalle, durante il quale l'Amministrazione comunale di centrodestra ha lavorato costantemente nel settore pubblico, nell'erogazione concreta di servizi al cittadino. A volte con parsimonia, a volte con superficialità, questo non sta a noi giudicarlo. Fatto sta che questo dicembre ha spinto il Sindaco di Marino, Adriano Palozzi, a snocciolare nuove promesse a favore di una zona della "Città del Vino" da sempre più trascurata: le frazioni. E già le frazioni, delizia e croce di Palazzo Colonna: delizia, perché territori in continua crescita demografica e, dunque, appetibile terreno di consenso elettorale. Croce perché ultima ruota del carro rispetto all'importanza data al centro storico e, più in generale, a "Marino paese". Palozzi, tuttavia, non crede a questa teoria e ce lo ha dimostrato sottolineando che «rispetto a tanti altri Comuni limitrofi, le nostre frazioni sono tranquillamente vivibili e lo saranno ancora di più a breve, con il rifacimento di scuole e sistemi viari e compatibilmente allo sviluppo urbano».

Castellinews, 25 Dicembre 2009

regione_lazio_0701.jpgIl Popolo delle Libertà mette in campo i suoi uomini per prendersi la Pisana 
l terzo incomodo è Francesco Lollobrigida, sublacense con un "feudo elettorale" a Velletri e Lariano. «Rimane difficile comprendere come si possa pensare ad una candidatura lontani dalla propria città prima di aver completato il mandato» ha detto il Sindaco di Albano

Una zona che è quasi una provincia, tre candidati, un solo partito. Sono questi gli ingredienti che compongono la scena elettorale dei Castelli Romani. I tre personaggi sono Marco Mattei, Adriano Palozzi e Francesco Lollobrigida, il partito è il Popolo delle Libertà. Concorrenza è la parola che viene naturale vedendo questo affollamento, parola però che sembra dare fastidio e che viene sempre mitigata dal termine "sana" quando si chiede un commento ai due sindaci candidati al Consiglio regionale, Mattei e Palozzi. Parole di stima e leggere frecciatine. «Rispetto tutte le candidature, rimane talvolta difficile comprendere come si possa pensare ad una candidatura lontani dalla propria città prima di aver completato il mandato», ha dichiarato il primo cittadino di Albano che a marzo finirà il suo decimo anno sulla poltrona più alta di palazzo Savelli. Il riferimento è ovviamente ad Adriano Palozzi che secondo le scadenze elettorali avrebbe avuto ancora un anno prima di lasciare Palazzo Colonna. Ma poi si torna alle parole di stima. «Ritengo Lollobrigida un amico» ha dichiarato Mattei, che poi ha aggiunto «immagino che i Castelli Romani sappiano dare il loro voto, e spero che vengano eletti tutti e due, perché con 500mila persone c'è l'ho spazio per avere più rappresentanti». Sulla stessa lunghezza d'onda Palozzi, «un augurio e un in bocca al lupo a tutti i candidati. Ognuno ha il suo percorso e il suo consenso che gli permetterà, speriamo, di arrivare ad essere eletto». Mattei chiude con un commento sul candidato a presidente della Regione, Renata Polverini. «È una scelta ottimale, una candidatura non solo eccellente, un cambio di passo, una donna capace e competente». 
 
Gianni Galleri 
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