Ansa Sabato 13 Marzo 2010
pld_berlusconi.jpg Ricorso respinto ieri dalla Corte d'appello

E' attesa per oggi la decisione del Consiglio di Stato, l'organo che potrebbe, con parere favorevole, riammettere la lista Pdl di Roma e provincia alle Elezioni Regionali. Nella tarda serata di ieri la Corte d'Appello del Tribunale di Roma ha respinto il ricorso del Pdl, presentato lunedì scorso dopo il Decreto legge "Salva liste", con le stesse motivazioni per le quali la lista non era stata accolta dall'Uffcio Elettorale del Tribunale di Roma. Oggi Palazzo Spada è chiamato a pronunciarsi sulla riammissione della lista dopo la bocciatura del Tar.

Ansa, 09 Marzo 2010
berlusconi1.jpg''Sicuramente faremo ricorso al Consiglio di Stato''. Lo ha detto il responsabile elettorale del Pdl Ignazio Abrignani commentando la decisione del Tar di respingere la richiesta con la quale il Pdl contestava la decisione della Corte d'Appello di escludere la lista di Roma dalle elezioni regionali. "Nonostante la decisione del Tar, va avanti il lavoro dell'ufficio elettorale. l'Unica cosa che posso dire è che faremo ricorso al Consiglio di Stato", ha aggiunto Abrignani, responsabile dell'ufficio elettorale del Pdl, nonché uno dei legali che ha sostenuto davanti al Tar del Lazio le ragioni del partito del premier Berlusconi nel ricorso elettorale proposto dal partito.

BERLUSCONI DIFENDE DL, SIAMO NEL GIUSTO
 
 
Nessun commento ufficiale alla decisione de Tar che di fatto esclude la lista provinciale del Pdl alla regione Lazio. Silvio Berlusconi chiuso ad Arcore, aspetta per intervenire nella questione. Il presidente del Consiglio aspetta infatti il pronunciamento della commissione elettorale del Tribunale di Roma, che in base al decreto varato dal governo venerdì scorso ha accolto il plico contenente la lista del Pdl e riservandosi la decisione se ammetterla o meno. Ma il Cavaliere, si ragiona in ambienti del Pdl, difende a spada tratta, con chi ha avuto modo di sentirlo, il decreto legge 'salavaliste' varato venerdì e firmato dal Capo dello Stato. Secondo il premier il governo 'e' nel giustò, quindi qualsiasi giudizio sull'inapplicabilità del dl è da respingere. E la sentenza del tribunale amministrativo regionale può avere come epilogo solo un ricorso al Consiglio di Stato. La decisione del Tar, è il ragionamento che fanno i fedelissimi del Cavaliere, mette però a tacere chi parlava di golpe da parte del governo. Il pallino, sottolineano, è in mano ai giudici, certo, dipende da quali magistrati capitano. Nel frattempo, il ricorso al Consiglio di Stato è pronto, visto che, a giudizio di molti nel partito, il Tar nelle motivazioni della sentenza sarebbe entrato nel merito della questione oltre le proprie competenze. Parallelamente, l'attesa del Pdl è per il pronunciamento di oggi. La commissione elettorale ha accettato le liste, dicono nel partito, che non possono non essere ammesse. Ad occuparsi della questione sarà direttamente il premier che, in base alla scelta del tribunale della Capitale, deciderà l'organizzazione della campagna elettorale.

Sabato, 06 Marzo 2010 12:18

Liste, sì al decreto. Napolitano firma

Il Giornale, Sabato 6 marzo 2010
 
premier_silvio_berlusconi1.jpgIl Cdm approva approva il decreto interpretativo per risolvere il nodo delle liste alle Regionali.
Maroni: "La giustizia amministrativa in base a un' interpretazione univoca della legge deciderà se accettare o no i ricorsi. Nessuna modifica di norme o riapertura di termini".

Roma - Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto interpretativo per risolvere il "nodo" delle liste alle Regionali. "Ribadita e sottolineata la necessità di assicurare il pieno esercizio dei diritti di elettorato attivo e passivo, il Consiglio ha condiviso l'esigenza di garantire i valori fondamentali della coesione sociale, presupposto di un ordinato svolgimento delle competizioni elettorali": è quanto si legge nel comunicato finale del Consiglio dei ministri. E poco dopo il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, secondo quanto si apprende, ha emanato il decreto legge finalizzato a una rapida e certa definizione delle modalità di svolgimento della consultazione elettorale, una volta verificato che il testo approvato dal Consiglio dei ministri corrisponde alle caratteristiche di un provvedimento interpretativo della normativa vigente.

Tre articoli
Il decreto legge, secondo quanto riferiscono fonti di maggioranza, "sanerebbe" sia la situazione del Lazio sia la situazione della Lombardia. In tutto sarebbero tre articoli, di cui il primo conterrebbe 4 commi costituendo il cuore del provvedimento. Il primo comma consentirebbe infatti di presentare le liste a Roma il primo giorno non festivo, vale a dire lunedì dalle 8 alle 16, mentre gli altri riguarderebbero la Lombardia trovando una soluzione anche in quel caso, intervenendo sui timbri. Il secondo articolo invece accorcerebbe i tempi della campagna elettorale e il terzo e ultimo sarebbe relativo all'entrata in vigore.

Il tempo, 5 Marzo 2010
foto_adriano_1.jpgAdriano Palozzi : caso candidati in rivolta online contro il Pdl


“Il caso della rivolta contro i vertici locali del Pdl da parte di candidati e militanti partita da Facebook non è proprio una questione oggi e non lo sarà domani” ha dichiarato Adriano Palozzi, sindaco di Marino e fino a pochi giorni fa candidato al Consiglio regionale del Lazio.
Apprendo dai quotidiani odierni che ci sarebbero candidati e militanti aderenti all’appello affinché Berlusconi commissari il partito e tra questi è stato tirato in ballo il mio nome. Da parte mia, non solo nulla è stato firmato, ma neanche pensato” ha proseguito Adriano Palozzi.
Tengo a sottolineare che sia il sottoscritto che l’area politica di mio riferimento, quella del parlamentare Francesco Aracri, componente della direzione nazionale del Pdl, non solo siamo critici verso questa iniziativa, ma riteniamo che ci si debba concentrare sul grande tema della difesa del voto, sulla quale battaglia invitiamo tutti i militanti e i cittadini a impegnarsi con ogni sforzo” ha concluso Adriano Palozzi.
Martedì, 02 Marzo 2010 15:01

Vi racconto come sono andati i fatti

2 marzo 2010, Redazione Renata Polverini

pld_berlusconi.jpgSabato 28 febbraio, intorno alle 11.25, i rappresentanti del PDL si sono regolarmente presentati presso il Tribunale di Roma per il deposito del simbolo e delle candidature. Poiché la sala non poteva ospitare contemporaneamente tutti i rappresentanti dei partiti, il Presidente dell’Ufficio Circoscrizionale ha dato disposizione di entrare uno alla volta. Fuori dell’Ufficio si formava, pertanto, un assembramento di delegati e di militanti di partito. Alle 12.20 un componente della Commissione è uscito dall’Ufficio e ha chiesto quante persone fossero ancora in attesa per la consegna delle liste. In quel momento uno dei due rappresentanti del PDL ha dichiarato la sua presenza. Dopo qualche minuto, l’altro rappresentante del PDL si è avvicinato all’area antistante l’Ufficio per dare il cambio al suo collega. In quel preciso momento esponenti del partito radicale, con urla e proteste, hanno cominciato a lanciare accusa di brogli, rivolgendosi in particolare ai rappresentanti del PDL. Ne è scaturita una discussione animata che ha portato all’intervento immediato delle forze dell’ordine. I rappresentanti dei radicali, pur consapevoli della presenza dei nostri due delegati, hanno voluto comunque inscenare una provocazione che ha di fatto impedito la presentazione materiale delle candidature del PDL. Infatti, a seguito della confusione e della tensione che si era venuta a creare, il Presidente dell’ufficio circoscrizionale ha dato istruzioni alle forze dell’ordine di delimitare immediatamente l’area di accesso all’Ufficio elettorale e di non far entrare altri. I rappresentanti del PDL, fino a quel momento regolarmente in fila come altri, si sono visti tagliare fuori dall’accesso alla sala.
Riteniamo gravissimo quanto è accaduto. Limitare od impedire, in qualsiasi modo, la libertà di scelta degli elettori segnala pericolosamente l’assenza di una cultura democratica che dovrebbe, invece, rappresentare il territorio di tutti e che tutti dovrebbero difendere. Lo scarso rispetto nei confronti dei cittadini è l’altra faccia di questa vicenda perché una competizione elettorale si gioca sulle proposte e non impedendo il regolare confronto politico.
Martedì, 02 Marzo 2010 11:01

"Fateci votare il Pdl": le prime firme

Il Tempo , 28 Febbraio 2010 

polverini_in_piazza.jpgPdl senza lista in provincia di Roma: la Corte d'Appello ha respinto l'istanza. Parte la raccolta firme de Il Tempo a sostegno della democrazia. I lettori possono aderire all'iniziativa inviando una mail oppure tramite fax o digitando un sms. 

I candidati della Provincia di Roma del Pdl sono stati esclusi dalle elezioni regionali: è stata respinta l'istanza del Pdl per l'accoglimento della lista provinciale di Roma, presentata fuori tempo utile. Il partito ha annunciato che entro domani presenterà ricorso in Corte d'Appello.

Il quotidiano Il Tempo si mobilita a sostegno della democrazia: parte la raccolta firme per riammettere la lista provinciale di Roma dei candidati del centrodestra alle elezioni regionali del Lazio.

I lettori possono aderire alla raccolta firme inviando una mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (informativa sulla privacy LEGGI) indicando nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza e mail oppure tramite fax al numero 06-67588279 o infine digitando un sms (al normale costo dell’operatore telefonico d’origine) al numero 339.63.04.994.
Lunedì, 01 Marzo 2010 16:31

Non cancelleranno la Democrazia

Redazione Renata Polverini 28 febbraio 2010

polverini_discorso.jpgCari amici, come certamente molti di voi sapranno stiamo subendo una grave ingiustizia. C’è il rischio reale che il Pdl, principale partito del Paese, non possa partecipare alle prossime elezioni regionali del Lazio.
Questo perché nel momento della presentazione formale delle liste è stato fisicamente impedito ai nostri delegati di ultimare la consegna del materiale necessario. Si tratta di un episodio di incredibile gravità, assolutamente estraneo alle regole democratiche e al confronto politico. Inutile dire che io non mi tiro indietro. Oggi più che mai sono convinta che c’è bisogno di un profondo cambiamento nella nostra regione. Siamo forti delle nostre idee e dei nostri convincimenti. Chi pensa di fermarci in questo modo vuole, infatti, solo cancellare la Democrazia facendo ricorso alla forza fisica e ai legacci della burocrazia esasperata. Sono certa che i cittadini del Lazio vogliono voltare pagina e cancellare la cattiva amministrazione, le prepotenze e le ingiustizie che troppo spesso sono costretti a subire.
Sono scesa in campo per cambiare le cose. E so di potercela fare con il sostegno di tutti voi.
Da oggi pomeriggio alle cinque dal mio gazebo di piazza del Popolo inizieremo a distribuire gomme da cancellare, perché saremo noi a cancellare quello che non funziona in questa regione, e non il contrario.

Redazione R.Polverini
La Repubblica,28 Febbraio 2010

polverini.jpgE' stata respinta l'istanza presentata dal Pdl per l'accoglimento della lista provinciale di Roma dei candidati del centrodestra alle elezioni regionali del Lazio.
"Per ora faremo un nuovo ricorso all'ufficio centrale regionale della Corte d'appello", ha annunciato Ignazio Abrignani, responsabile elettorale del Pdl. "Sono convinta che si tratti solo di un fatto burocratico. Non credo che al Pdl, il maggior partito del Lazio e di Roma, possa essere impedito l'accesso alla competizione elettorale. La burocrazia non uccida la democrazia.
Lancio un appello al capo dello Stato: garantisca a tutti i cittadini, anche quelli del Pdl di esprimere il proprio voto", ha detto Renata Polverini candidata alla presidenza della regione Lazio nella conferenza stampa convocata al comitato elettorale di via Imbriani dopo l'esclusione della lista Pdl per ritardo dalla competizione elettorale.
E anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, si appella al capo dello Stato e ai magistrati "che devono decidere sugli esiti di questa vicenda, affinché venga garantito il diritto dei romani a esprimersi democraticamente"...
Il Tempo, 27 febbraio 2010

logo_pdl.jpgLa possibile eliminazione sarebbe legata ad una presunta irregolarità nella consegna documentazione delle liste elettorali.

La lista provinciale Roma del Pdl rischia l'esclusione dalle elezioni regionali di fine marzo. La possibile eliminazione sarebbe legata ad una presunta irregolarità nella consegna documentazione delle liste elettorali.
Secondo alcuni rappresentanti di altre liste il presentatore di lista per il Pdl Alfredo Milioni avrebbe tentato di consegnare parte della documentazione necessaria fuori tempo massimo. Il Pdl sostiene invece che il faldone delle firme sarebbe stato portato fisicamente vicino all'ufficio elettorale del Tribunale di Roma prima delle 12, quando scadeva la consegna.
Milioni però si sarebbe allontanato portandosi con sè i fogli con l'accettazione delle candidature ma al momento di rientrare, è stato bloccato dai rappresentanti di altre liste perchè, sostengono questi, «erano ormai le 12:45».
Anche le forze dell'ordine hanno impedito a Milioni l'accesso all'ufficio. Ora il faldone con le firme della lista della Pdl si trova in corridoio mentre il resto della documentazione è ancora in mano a Milioni.
la Voce lunedì 22 febbraio 2010
adriano_c.jpgGiovedì sera è stato inaugurato la nuova sede del Circolo Imago PdL in via Ceretana, che ospita anche la sede del Comitato elettorale ceretano per la corsa al-consiglio regionale dell'On. Palozzi. Bagno di folla per l'ospite d'onore On. Adriano Palozzi, vice presidente nazionale dell' Associazione Imago.
Dopo il simbolico taglio del nastro, nel corso del pomeriggio di incontri oltre duecento persone sono entrate per testimoniare con la loro presenza la voglia di partecipare del popolo del Centrodestra di Cerveteri stanco del fallimento trans regionale e comunale ella sinistra al governo della Pisana e di Cerveteri. Sceltissimo il parterre dei personaggi politici e dei professionisti intervenuti all’evento.
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