Lunedì, 06 Novembre 2017 17:47

Cari grillini, Roma Pulita è un vostro dovere

“Il consigliere capitolino Diaco incensa l’amministrazione grillina al grido “Roma Pulita è un nostro diritto”. Mai dichiarazione fu più falsa e demagogica. Raggi e compagnia, infatti, stanno scrivendo una delle pagine più nere della Capitale d’Italia, dove purtroppo l’unica “normalità” riscontrata è quella fatta di sporcizia e degrado. Agli M5S suggerirei piuttosto lo slogan #RomaPulita è un vostro dovere”. Così, in una nota, il consigliere regionale FI e vicepresidente della commissione Ambiente, Adriano Palozzi.

 

“Palese incompetenza Raggi sulla vicende delle multe di via Portonaccio? Come volevasi dimostrare. Apprendiamo che il Comune di Roma rischia ora il danno erariale poiché la Corte dei Conti avrebbe aperto un fascicolo sull’intricata vicenda della preferenziale. Secondo la procura contabile se tutti gli automobilisti multati vincessero il ricorso - come accaduto in due recenti casi di fronte al giudice di pace - le spese complessive che il Campidoglio dovrebbe sostenere ammonterebbero a diverse decine di milioni di euro. Insomma, il pericolo per le casse comunali è quanto mai reale. Che farà adesso la sindaca Raggi? Dai grillini sinora abbiamo assistito a un demagogico valzer di dichiarazioni di intenti e a un immobilismo istituzionale imbarazzante. Prima che la situazioni precipiti, dunque, chiediamo alla prima cittadina della Capitale l’istituzione di un tavolo tecnico con tutte le parti interessati affinché si trovi una soluzione concreta, rapida, e quanto più indolore sul pasticciaccio di via Portonaccio”. Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio e coordinatore FI Provincia di Roma, Adriano Palozzi, e il presidente di Assotutela, Michel Emi Maritato.

“Le istituzioni competenti non sottovalutino il monito, lanciato quest’oggi dal garante dei detenuti del Lazio sulla precaria condizioni delle nostre carceri, dove il tasso di sovraffollamento è del 120% rispetto alla portata regolamentare. Dati impietosi a cui, in alcuni casi, si unisce la carenza numerica del personale penitenziario. È necessario, dunque, che gli organi preposti intervengano immediatamente nella convinzione maturata che una buona accoglienza del detenuto e il suo benessere durante il periodo di detenzione dipenda pure dalle migliori condizioni di lavoro di chi è deputato al suo controllo e assistenza. Al contempo, non è più rinviabile una riforma dell’ordinamento penitenziario”. Così il consigliere regionale del Lazio e coordinatore FI Provincia di Roma, Adriano Palozzi.

“Un altro albero caduto nelle scorse ore a Roma, stavolta a due passi da Lungotevere. L’ennesimo pericoloso episodio che testimonia impietosamente il completo degrado e il totale abbandono istituzionale in cui versa la città di Roma a causa della inadeguatezza amministrativa della giunta grillina della sindaca Virginia Raggi. Una realtà ambientale e infrastrutturale che incide negativamente sulla sicurezza dei cittadini capitolini. Ci chiediamo: che fine hanno fatto le politiche di manutenzione e cura del verde, sbandierate dalla Raggi in campagna elettorale? Quali sono realmente i monitoraggi e i controlli avviati? Alla luce delle numerose cadute di alberi in tutta la città negli ultimi mesi, stiamo vagliando la possibilità di presentare un esposto alla Procura della Repubblica su questa delicata questione e sulle eventuali responsabilità di Roma Capitale”. Così, in una nota, il consigliere regionale FI, Adriano Palozzi, il coordinatore FI Primo Municipio Roma-Centro, Luca Aubert e l’esponente FI, Michel Emi Maritato.

Tragedia sfiorata per la caduta di un albero questa mattina nei pressi di Lungotevere. Siamo di fronte all’ennesimo tronco caduto in città, un episodio gravissimo che testimonia la pericolosa incuria in cui versa la Capitale d’Italia, sempre più abbandonata da una amministrazione inefficiente e imbarazzante. La Raggi rifletta sulla propria manifesta incompetenza e, se ha ancora un minimo di dignità istituzionale, rassegni le dimissioni

“Mentre siamo in aula per la discussione della proposta di legge inerente le modifiche alla legge regionale, il presidente Zingaretti non trova di meglio da fare che dare buca al Consiglio regionale. Un comportamento vergognoso e irrispettoso, quello del governatore del Lazio, che non ha neanche il coraggio di difendere quel “listino”, che ha tanto criticato ma che adesso fa gola a lui e al Partito Democratico”. 

“Liquami, perdite idriche, manutenzione zero, sporcizia, cedimenti strutturali. È questa la condizione di vita da terzo mondo alla quale sono costretti gli inquilini degli alloggi popolari di via Roma (civico 40 e 46) e via Prato, situati a Pavona di Albano Laziale ma di proprietà e competenza del Comune di Roma. Una storia di degrado e abbandono istituzionale che si trascina da anni, e che sotto il governo a Cinque Stelle – in Campidoglio come in VII Municipio – sta vivendo il suo momento peggiore. Intere famiglie, bimbi, anziani, disabili, denunciano a gran voce uno stato di vivibilità ai minimi storici: nei garage copiose perdite di acqua sporca delle fognature, pareti degli appartamenti consumate dalle infiltrazioni d’acqua, pavimentazioni esterne sprofondate fino a 5 centimetri. E ancora, topi, mosche, zanzare, insetti, rifiuti di ogni genere, che creano un ambiente insalubre e pericoloso per la salute umana: un allarme igienico sanitario, quello in atto negli immobili di via Roma, che non può e non deve essere sottovalutato degli enti preposti. A questo si aggiunge la delicata questione strutturale e funzionale delle palazzine e della precaria abitabilità di molti alloggi: una problematica per cui solleciteremo l’intervento dei vigili del fuoco. Inoltre, sarà mia cura depositare una interrogazione urgente all’attenzione della Regione Lazio e dell’AslRm6 per capire come intende affrontare e risolvere la difficile condizione igienico-sanitaria degli stabili. Infine, rivolgiamo un appello al Municipio capitolino, al Comune di Roma e a tutti gli organi competenti affinché intervengano con immediate opere di manutenzione ordinaria e straordinaria: a partire dal servizio di spurgo e di pulizia dei pozzetti, dalla messa a norma della rete fognaria e dal prosciugamento dei locali allagati per la fuoriuscita di liquami e altri liquidi. Non possiamo più permettere che lo Stato continui ad abbandonare le famiglie delle popolari di via Roma”. Così, in una nota, il consigliere regionale FI e vicepresidente della commissione Ambiente e Politiche Abitative, Adriano Palozzi, e il segretario del Comitato della Difesa della Salute dei Cittadini di Pavona di Albano Laziale, Marco Moresco.

Il Dg Ama Bina non esclude al 100% i licenziamenti nella Multiservizi, pur reputandola una ipotesi remota. Siccome con i cinque stelle al governo di Roma, anche l’impossibile diventa possibile, non possiamo non essere preoccupati di fronte alle dichiarazioni del direttore generale, che non fanno che confermare l’amaro destino che attende i lavoratori. Reputiamo dunque improcrastinabile una presa di posizione da parte di Raggi e compagni, che chiarisca definitivamente la delicata vicenda occupazionale. Sinora dal Campidoglio abbiamo assistito solo a fumosi annunci istituzionali sul futuro della Multiservizi. 

“Ancora un comportamento scorretto e fuori luogo da parte della maggioranza Pd al Senato che ha fatto mancare ancora una volta il numero legale per la discussione sulle mozioni relative alla direttiva Bolkestein. Come dice a ragione il vicepresidente di Ana, Angelo Pavoncello, oggi grazie a Partito Democratico e compagni, si è persa purtroppo una ghiotta occasione per affrontare un tema delicato, controverso, che mette in pericolo migliaia di posti di lavoro. Sollecitiamo, dunque, il governo Gentiloni ad ascoltare con attenzione le istanze dell’Associazione nazionale ambulanti e delle altre rappresentanze di categoria, e la maggioranza Pd a evitare nuovi inutili giochetti politici. Adesso più che mai serve responsabilità istituzionale”. Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio e coordinatore FI Provincia di Roma, Adriano Palozzi.

“Voglio esprimere solidarietà e vicinanza ai lavoratori dei Cup e dei servizi amministrativi nelle Asl esternalizzati dalla Regione Lazio, oggi in protesta contro l’operato di Zingaretti che ancora non riesce a garantire l’opportuna salvaguardia occupazionale e salariale di centinaia di persone. Quello che fa ancora più rabbia, poi, è la mancanza di rispetto istituzionale, dimostrata dalla Regione che non ha nemmeno convocato - come denunciano i sindacati - le parti sociali per sentirne le ragioni. Un comportamento inadeguato che conferma l’incomprensibile muro al dialogo, alzato dal centrosinistra al governo del Lazio. Zingaretti si ravveda”. Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio e coordinatore FI Provincia di Roma, Adriano Palozzi.

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