regionelaziogiunta.jpg(Le Città) - “Zingaretti ha già festeggiato la notte di San Silvestro, sparando con anticipo una serie di dichiarazioni inverosimili, al limite del paradossale. Il presidente della Regione Lazio, infatti, ha avuto il coraggio di auto incensare l’amministrazione per quanto messo in campo in questo primo anno di insediamento. Ma come si sa, chi si loda si sbroda. L’anno che se ne va piuttosto, verrà ricordato dai cittadini del Lazio per la totale inefficienza zingarettiana in quasi tutti i settori della vita regionale. Il 2013 è stato, ad esempio, l’anno delle consulenze d’oro con la marea di incarichi esterni elargiti in neanche nove mesi di governo. Scelte che costeranno milioni di euro ai nostri contribuenti e che hanno già messo sul piede di guerra i sindacati e il sottoscritto con una serie di interrogazioni per la mancata valorizzazione del personale interno della Regione. Il 2013 è stato anche l’anno dell’emergenza rifiuti di Roma, che ha segnato il fallimento e i silenzi istituzionali del duo Zingaretti-Marino: guardare il penoso scaricabarile su Falcognana per credere. Annus horribilis pure sul fronte sanità, dove Zingaretti non ha minimamente risolto i problemi più urgenti, come le liste d’attesa infinite e il collasso dei pronto soccorso. Anzi, il presidente ha dimostrato totale mancanza di strategia, prendendo decisioni dubbie e snobbando i due sub commissari nominati dal governo. Atteggiamenti ingiustificabili per chi, come Zingaretti, in campagna elettorale aveva fatto della trasparenza e del buon governo dei cavalli di battaglia. Principi, quelli decantati dal centrosinistra, rimasti puntualmente carta straccia. L’ultimo tassello, poi, il presidente lo ha aggiunto pochi giorni fa in occasione del bilancio, “regalando” alle famiglie del nostro territorio un Irpef da capogiro e consacrando il Lazio tra le regioni ad elevatissima pressione fiscale. Vedremo cosa sarà capace di fare nel 2014. Per il momento i botti di capodanno di Zingaretti bastano e avanzano”. Così in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi.

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“Stamane dal consigliere di amministrazione di Cotral Spa, Giovanni Libanori, è arrivato il grido d’allarme per 49 dipendenti che da domani, martedì 31 dicembre 2013, vedranno scadere i propri contratti a tempo determinato. Una situazione, che se non tamponata nell’immediato, potrebbe portare a ulteriori disservizi in tutto il territorio regionale, gettando nella precarietà e nella preoccupazione quasi cinquanta famiglie. È dunque necessario che la Regione Lazio intervenga subito per la stabilizzazione o la proroga di tali contratti. Il presidente Zingaretti e l’assessore alla Mobilità Civita hanno recentemente affermato che i Trasporti saranno uno dei pilastri del bilancio 2014. L’occasione è loro propizia per dimostrarlo sin da subito. Sarebbe un gesto di grande responsabilità per evitare eventuali disfunzioni e soppressioni di corse e per ridare al contempo la speranza alle decine di famiglie che, da domani, rischiano di non riuscire più a sbarcare il lunario”. Così in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi.

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“Zingaretti distoglie nuovamente l’attenzione mediatica dai problemi reali della nostra regione. Invece di pensare agli stringenti bisogni dei cittadini, magari abbassando una pressione fiscale senza precedenti, il presidente preferisce lanciarsi in annunci come al solito mirabolanti, infondati e assurdi. Stavolta la pseudo volontà zingarettiana è quella di portare il wi-fi gratuito, tema a lui prediletto già ai tempi di Palazzo Valentini, in tutto il Lazio. Un desiderio senza dubbio lodevole in tempi di nuove tecnologie, ma totalmente estemporaneo e fuori luogo se comparato agli attuali problemi del nostro territorio. Senza considerare che gli hot-spot liberi, tanto osannati da Zingaretti ai tempi della Provincia, in numerosissimi casi non si sono rivelati il massimo dell’efficienza. Sollecito dunque il presidente ad evitare i consueti spot aleatori, a cui ci ha ahimè abituato, e si attivi con impegno e attenzione alla risoluzione delle spinose questioni della nostra regione”. Così in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi.


Roma - 18 apr (Prima Pagina News) "E' indetto per la giornata di domani l'ennesimo sciopero nel settore dei trasporti a Roma. Uno sciopero frastagliato che non riguarda tutti i sindacati, ma che creerà ugualmente problemi ai cittadini. Le ragioni degli scioperanti, le ragioni delle Aziende ma soprattutto le ragioni dei cittadini utenti dovrebbero essere affrontate e trattate aggiornando lo scenario organizzativo e gestionale del trasporto nella città di Roma e nella Regione Lazio. Ci sono ragioni economiche e ragioni di normative contrattuali dei lavoratori nei confronti delle quali i gestori pubblici e privati possono poco, le Istituzioni ancora meno e i cittadini utenti del trasporto pubblico locale subiscono i disagi. Per noi cambiare lo scenario organizzativo e gestionale significa mettere al tavolo delle trattative un interlocutore unico regionale per il trasporto pubblico locale, una controparte forte in grado di decidere e di fronteggiare le richieste. Lo sfilacciamento degli scioperi a cui assistiamo si combatte anche con un nuovo assetto di gestione del trasporto pubblico locale a Roma e nella Regione Lazio, con un Gestore Unico e con una Agenzia Unica, solo un nuovo assetto di governance può aiutare a fronteggiare la crisi del settore". Così in una nota congiunta il senatore del Pdl Francesco Aracri, il Consigliere Comunale Roberto Angelini e il Consigliere Regionale e vice Presidente Commissione Trasporti Adriano Palozzi.

(OMNIROMA) Roma, 18 APR - "E' indetto per la giornata di domani l'ennesimo sciopero nel settore dei trasporti a Roma. Uno sciopero frastagliato che non riguarda tutti i sindacati, ma che creerà ugualmente problemi ai cittadini. Le ragioni degli scioperanti, le ragioni delle Aziende ma soprattutto le ragioni dei cittadini utenti dovrebbero essere affrontate e trattate aggiornando lo scenario organizzativo e gestionale del trasporto nella città di Roma e nella Regione Lazio. Ci sono ragioni economiche e ragioni di normative contrattuali dei lavoratori nei confronti delle quali i gestori pubblici e privati possono poco, le Istituzioni ancora meno e i cittadini utenti del trasporto pubblico locale subiscono i disagi. Per noi cambiare lo scenario organizzativo e gestionale significa mettere al tavolo delle trattative un interlocutore unico regionale per il trasporto pubblico locale, una controparte forte in grado di decidere e di fronteggiare le richieste. Lo sfilacciamento degli scioperi a cui assistiamo si combatte anche con un nuovo assetto di gestione del trasporto pubblico locale a Roma e nella Regione Lazio, con un Gestore Unico e con una Agenzia Unica, solo un nuovo assetto di governance può aiutare a fronteggiare la crisi del settore". Così in una nota congiunta il senatore del Pdl Francesco Aracri, il Consigliere Comunale Roberto Angelini e il Consigliere Regionale e vice Presidente Commissione Trasporti Adriano Palozzi.

(AGENPARL) - Roma, 18 apr - "E' indetto per la giornata di domani l'ennesimo sciopero nel settore dei trasporti a Roma. Uno sciopero frastagliato che non riguarda tutti i sindacati, ma che creerà ugualmente problemi ai cittadini. Le ragioni degli scioperanti, le ragioni delle Aziende ma soprattutto le ragioni dei cittadini utenti dovrebbero essere affrontate e trattate aggiornando lo scenario organizzativo e gestionale del trasporto nella città di Roma e nella Regione Lazio. Ci sono ragioni economiche e ragioni di normative contrattuali dei lavoratori nei confronti delle quali i gestori pubblici e privati possono poco, le Istituzioni ancora meno e i cittadini utenti del trasporto pubblico locale subiscono i disagi.Per noi cambiare lo scenario organizzativo e gestionale significa mettere al tavolo delle trattative un interlocutore unico regionale per il trasporto pubblico locale, una controparte forte in grado di decidere e di fronteggiare le richieste. Lo sfilacciamento degli scioperi a cui assistiamo si combatte anche con un nuovo assetto di gestione del trasporto pubblico locale a Roma e nella Regione Lazio, con un Gestore Unico e con una Agenzia Unica. Solo un nuovo assetto di governance può aiutare a fronteggiare la crisi del settore". Così in una nota congiunta il senatore del Pdl Francesco Aracri, il Consigliere Comunale Roberto Angelini e il Consigliere Regionale e vice Presidente Commissione Trasporti Adriano Palozzi.
REGIONALI, PDL: ADRIANO PALOZZI PRIMO DEGLI ELETTI IN PROVINCIA OGGI POMERIGGIO FESTEGGIA IN PIAZZA SAN BARNABA CON I CITTADINI DI MARINO


Con oltre 9200 preferenze in provincia di Roma e oltre 2500 a Roma città Adriano Palozzi viene eletto consigliere del Pdl alla Regione Lazio. "Sono molto soddisfatto del risultato ottenuto ion provincia - dalle prime dichiarazioni a caldo del neoeletto -, che, unito alle preferenze conquistate a Roma, mi permette di essere eletto in Regione. Questo è l'inizio della ricostruzione del centrodestra che dovrà necessariamente tenere conto di questi risultati per dialogare con tutte le componenti che sono nate o che il voto ha rafforzato. Nella provincia di Roma, considerato il grande consenso, sono orgoglioso di essere diventato il primo interlocutore per la rinascita del partito a livello regionale". Questo pomeriggio, alle ore 18, Adriano Palozzi incontrerà i cittadini in piazza San Barnara, a Marino, per festeggiare l'importante traguardo raggiunto.

REGIONALI: GASPARRI, POLVERINI, RONCHI CHIUDONO LA CAMPAGNA ELETTORALE DI ADRIANO PALOZZI “VINCIAMO LE ELEZIONI E RICOSTRUIAMO IL CENTRODESTRA”
 
DSC_3597.jpgDue sale piene al Grand’Hotel Helio Cabala di Marino e tanta voglia di vincere, eleggere Adriano Palozzi con Francesco Storace alla Regione Lazio e ricostruire il centrodestra a partire da martedì.E’ stato questo il verbo che ha dominato la chiusura della campagna elettorale di Adriano Palozzi, sindaco di Marino, già presidente Cotral, candidato al Consiglio regionale del Lazio con il Popolo della Libertà.                                                                                                    


UN ALTRO TASSELLO FONDAMENTALE PER LA SANITA’ LOCALE DOPO LA RIAPERTURA DI OSTETRICIA E GINECOLOGIA.

Per il Sindaco Palozzi col nuovo servizio favorito il processo di razionalizzazione e crescita delle struttura ospedaliera marinese Dopo la riapertura del reparto di degenza ordinaria di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale “San Giuseppe” di Marino, è stato consegnato, a seguito della ristrutturazione, il Nido presso il nosocomio marinese. Il servizio è stato ubicato al terzo piano a fianco dei reparti di Ostetricia, Ginecologia e Sala Parto. Il Nido potrà entrare in funzione già da questa settimana in seguito ai lavori di pulizia ed igienizzazione al suo interno. Inoltre, la ditta affidataria dei lavori ha consegnato ad una ditta specializzata, per le operazioni previste dalla legge, le due montalettighe del corpo D che completano l’adeguamento dei percorsi verticali dell’intero ospedale. Contestualmente sono anche iniziati, al secondo piano del “San Giuseppe”, i lavori per la realizzazione della Centrale Operativa per la gestione dei trasporti dei pazienti sia per l’emergenza che per le normali attività della Asl Rm H con lo stanziamento del Centro Mobile di Rianimazione. Per il Sindaco della Città di Marino Adriano Palozzi, si tratta di un altro tassello di fondamentale importanza verso l’apertura di nuovi reparti e la riqualificazione di quelli esistenti del nosocomio cittadino. Il primo cittadino fa sapere che il Nido, insieme ai reparti di Ostetricia e Ginecologia, oltre al ripristino delle piene funzionalità del Consultorio di via Costa Batocchi, rappresenta il processo di crescita della sanità locale, in questo caso di Marino, volto a favorire la razionalizzazione delle strutture ospedaliere esistenti e non sulla apertura di nuove. Il sindaco, in conclusione, considera, inoltre, ancora aperta la questione del pronto soccorso dell’ospedale “San Giuseppe” sulla quale pende il parere definitivo del Consiglio di Stato.
MARINO - Il sindaco di Marino è considerato praticamente eletto. "Sanità e trasporti, servono scelte forti per ripartire e riorganizzare i due settori vitali"

Ieri pomeriggio l'appuntamento al palazzetto di Cava dei Selci, proprio da dove il 10 dicembre 2010 partì la rincorsa del primo cittadino verso la conferma a sindaco. Adriano Palozzi viene considerato praticamente certo alla Pisana, un prossimo consigliere regionale del Pdl: una candidatura che il sindaco di Marino vuole caratterizzare come espressione del territorio.

"I temi - dice - sono quelli di cui parlano tutti: la vera differenza però, sapranno farla le persone. Nicola Zingaretti già da presidente della Provincia di Roma si è dimostrato incapace di prendere decisioni. Di Francesco Storace, invece, ad essere trascinanti e vincenti sono le idee ed il modo di agire. Alla guida di un'istituzione complessa come la Regione serve una persona in grado di fare scelte". Quindi Palozzi entra nel concreto. "Prendiamo ad esempio la sanità: Zingaretti ha chiaramente detto che si tratta di una competenza della quale è giusto che si occupi il commissario. Storace ha detto che la prima cosa dopo il suo insediamento sarà chiedere la fine del commissariamento ed occuparsi quindi direttamente della spinosa questione. Questa indecisione di Zingaretti mi spaventa e deve spaventare gli elettori".

Già, la sanità. Nei giorni scorsi all'ospedale di Marino è stato inaugurato l'ampliamento del reparto di Maternità. "Abbiamo mantenuto le promesse, difendendo il San Giuseppe: sulla questione del Pronto soccorso la faccenda non è ancora chiusa". Proprio la sanità resta uno dei temi cardine della Regione Lazio. "E' urgente la riorganizzazione della rete ospedaliera regionale: quello che non si è capito in questi anni è che non possiamo farci una guerra tra poveri. Gli ospedali devono specializzarsi, in modo da offrire un quadro completo sul territorio". Il Piano di rientro sanitario della Polverini, insomma, è ancora attuale? "Bisogna superare i contrasti sul locale e ragionare in termini di comprensorio".

Sanità ma non solo: da presidente dimissionario del Cotral, Adriano Palozzi conosce bene la questione trasporti. "Questa - dice - è un'altra situazione molto complessa. L'azienda unica? No, decisamente no. Non si può credere di creare un'azienda sana unendone due che sono in enormi difficoltà economiche. Piuttosto - dice - occorre un'agenzia regionale che faccia da coordinamento per l'intermodalità del trasporto. Occorrono sinergie e tattiche di trasporto intermodale, non servono nuove società o immensi carrozzoni".

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