palozzi_28_06_2010.jpgLe Città) - “Zingaretti sostiene che il Governo non ha bocciato i Programmi operativi. Il coordinatore della cabina di regia per la sanità D’Amato sminuisce demagogicamente i verbali dei ministeri sulle inefficienze sanitarie della Regione. La consigliera di maggioranza Petrangolini difende l’indifendibile affermando che le notizie sui pronto soccorso al collasso rappresentano soltanto notizie stampa, prive di fondamento, che si ripetono ciclicamente. Sono incredibili la sfrontatezza e le bugie di questa amministrazione regionale, totalmente incapace di risolvere i problemi della sanità del Lazio. Sono mesi che sindacati, cittadini, associazioni autorevoli come Assotutela lamentano pronto soccorso al collasso, liste d’attesa infinite, problemi occupazionali, ambulanze bloccate negli ospedali, sub commissari del Governo snobbati e messi ad un angolo. Un listone di disservizi rimasti insoluti. Zingaretti e compagni continuano a negare l’evidenza, dimostrando un cinismo che indispettisce comunità e opposizione regionale. Eppure i verbali dei tecnici ministeriali parlano chiaro citando criticità sui percorsi diagnostico-terapeutici, sui Dea di secondo livello, sulle reti d’emergenza, della Cardiologia, dei laboratori, sulla Terapia del dolore, sulle cure palliative, sulle conversioni degli ospedali. Senza contare che i programmi operativi sono stati presentati dalla Regione al Governo senza la firme dei due ex sub commissari, trattati a pesci in faccia dal presidente egoista. Che dire poi delle Case della Salute, annunciate in pompa magna entro il 2013 e ancora miseramente al palo. Tante le mancanze di rispetto e i buchi nell’acqua di questa amministrazione regionale, che piuttosto dovrebbe imparare a ragionare con maggior onestà intellettuale invece di negare sempre l’evidenza. Sono le stesse famiglie del nostro territorio a chiederglielo”. Così in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi
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(Le Città) - “Zingaretti e le poltrone per i fedelissimi, un rapporto d’amore destinato all’eterno. La prova è giunta per l’ennesima volta stamane con la conferma a commissario straordinario dell’Arsial, l'Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio, di Antonio Rosati. Già nel 2003 nella squadra di Enrico Gasbarra, presidente della Provincia di Roma, alla guida delle politiche di Bilancio e nel 2008 con Nicola Zingaretti nello stesso ruolo, Rosati guiderà l’ente fino al giugno 2014. Una scelta, che dimostra presuntuosità e arroganza in un momento in cui il settore agricolo ha disperato bisogno di rilancio e investimenti preziosi: obiettivi nemmeno lontanamente sfiorati dalla troupe di Zingaretti. Dal suo insediamento la giunta di centrosinistra ha avuto quasi un anno di tempo per riformare l’Arsial e farla uscire dal commissariamento. Invece nulla, si è preferito temporeggiare e riconfermare al comando dell’importante Agenzia una sola persona, per giunta ex amministratore zingarettiano. Mi chiedo su quali elementi oggettivi si sia basata la riconferma di Rosati, se il commissariamento abbia inciso realmente sulle casse dell’ente e sullo sviluppo dell’agricoltura del Lazio, e perché la giunta non abbia ancora partorito una delibera che punti alla reale valorizzazione dell’ente. Quando si tratta di promuovere l'innovazione in un territorio ad alta vocazione agricola, come quello della nostra Regione, i giochi politici possono solo complicare le situazioni”. Così in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi.

sindacomarino.jpg(Le Città) - “E’ di queste ore la notizia della nomina di Alessandra Cattoi quale coordinatrice tra la giunta Capitolina e il sindaco marziano. Marino dunque ha scelto l’attuale assessore alla Scuola come “badante” di un esecutivo e di una maggioranza, che da oggi saranno aiutati a comunicare meglio con il primo cittadino. Ci mancava solo questa ed è forse la prima volta che si intravede a Palazzo Senatorio una situazione così pittoresca. Situazione che di fatto svaluta il ruolo del vicesindaco Nieri. La scelta di Marino è il segno tangibile di una giunta ai ferri corti, dove si preferisce litigare piuttosto che pensare ai problemi reali della capitale. Ed è il simbolo dell’incapacità del centrosinistra nel governare una città complicata come Roma. Gli insoluti capitoli legati a raccolta differenziata, vertici Ama, trasporti pubblici e bilancio ne sono l’esempio piu lampante. E non sarà certo la nomina di una nuova balia a riportare il sereno all'interno un’amministrazione ormai allo sbando”. Così il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi.
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(Le Città) - “Ancora un episodio di malasanità a Roma, ancora aspre critiche per il commissario ad acta Zingaretti. Il modello sanitario del Lazio fa acqua da tutte le parti e il presidente non riesce più a tamponare una realtà completamente sfuggitagli di mano. Questa amministrazione regionale è ormai alla frutta: pronto soccorsi al collasso, sindacati sul piede di guerra, tagli lineari, liste d’attesa infinite, bandi di selezione dei dirigenti esterni Asl inutili e pasticciati, crisi dei livelli occupazionali, case della salute come cattedrali nel deserto, sub commissari del Governo snobbati e messi ad un angolo, un piano del rientro del disavanzo sonoramente bocciato dai ministeri, ambulanze centellinate, ospedali a pezzi. Questa la lunga, tragica lista delle mancanze zingarettiane. Nemmeno una questione risolta in un sistema sanitario che ora più che mai rischia il crack. Dice bene Assotutela: tutti gli uomini e donne del presidente, e lui per primo, sono inadeguati per risanare Asl e ospedali del Lazio. Siamo giunti ad un punto di non ritorno dove bisogna tirare fuori gli attributi e prendere decisioni coraggiose. Se Zingaretti non è in grado, faccia un passo indietro. L’obiettivo, assolutamente fondamentale e necessario, è creare una sanità efficiente, rapida, che soddisfi i bisogni i cittadini. E che eviti tragedie come quella di stamattina al Prenestino, quando un uomo, colto da malore, ha subìto un ritardo che alla fine gli si è rivelato fatale. L'ennesima tragedia che sottolinea, ancora una volta, le difficoltà di un sistema sanitario oramai al collasso”. Così in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi.

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(Prima Pagina News) -“L’ennesimo allarme risuonato oggi dai sindacati decreta il fallimento delle politiche zingarettiane in ambito sanitario. È forte la tirata di orecchie delle parti sociali che, lamentando la messa in discussione dei livelli occupazionali e la perdita costante di posti di lavoro, annunciano proteste e mobilitazioni di personale nel caso il cui il presidente della Regione rimanesse ancora inerme di fronte alle richieste avanzate dalle stesse organizzazioni sindacali. Una stasi, quella della giunta Zingaretti, che dura ormai da troppo tempo e che lascia insolute tutta una serie di questioni che richiederebbero invece interventi immediati e risolutivi. Sollecito il presidente a non sottovalutare l’allarme dei sindacati e ad attivare subito un tavolo di confronto con tutti gli enti preposti. Il tempo delle promesse è terminato da un pezzo, la sanità attende quelle risposte concrete, sinora disattese dalla Regione”. Così in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi.

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“Dopo la gravissima bocciatura da parte dei ministeri del piano per la sanità del Lazio presentato dal commissario ad acta Zingaretti, un’altra tegola casca sulla testa dell’amministrazione regionale, dimostrando una inefficienza difficile da ripetersi. Come denunciato oggi dal sindacato, il sistema di emergenza sanitaria 118 della nostra Regione sta vivendo giorni di incredibile difficoltà. Questa mattina circa il 25% delle ambulanze del territorio erano ferme nei pronto soccorso perché impossibilitate a liberare le barelle. A questo si aggiunge l’allarmante e persistente carenza dei posti letto nelle Terapie intensive e di Rianimazione. Stando ai dati dell’organizzazione sindacale, dall’inizio del nuovo anno su 350 richieste di letto critico solo un settimo è stato evaso  dalla Centrale Operativa Regionale dell’Ares 118. Numeri pesanti, terrificanti, che richiedono l’intervento immediato del presidente della Regione Lazio. Che anziché decantare demagogicamente spot, come suo solito, deve mettere una pezza a questa tragica realtà sanitaria, garantendo così al cittadino il sacrosanto diritto alla Salute”. Così in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi.

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“Recentemente ho presentato un'interrogazione per chiedere a Zingaretti la revoca del provvedimento che conferisce incarichi di consulenza a supporto della Direzione Regionale Centrale Acquisti. Questo per evitare ancora una volta nuove inopportune nomine di dirigenti esterni, che non faranno altro che gravare sulle tasche dei cittadini, ledendo al contempo la dignità del personale interno alla Regione. Nel caso specifico, la Direzione Regionale Centrale Acquisti è composta da ben 5 Aree, 2 uffici e in più la struttura dell'Ufficiale Rogante, tutti diretti da un dirigente e con una serie di impiegati e funzionari (112 unità), in possesso di rilevanti esperienze e capacità. Inoltre al suo interno sono presenti strutture dedicate alla consulenza, quali l'Avvocatura regionale e l'Area Affari Giuridici e Legislativi. Nonostante questo esercito di funzionari, è stato approvato un avviso ricognitivo per il conferimento di incarichi di consulenza a supporto della Direzione Regionale Centrale Acquisti, successivamente pubblicato sul solo sito internet della Regione. Ebbene, ecco come ha risposto il presidente alla mia interrogazione. Per quanto riguarda la valorizzazione delle professionalità interne si è nascosto dietro la comunicazione dell’avvocatura regionale, secondo la quale la mole del contenzioso affidato nonché i numerosi adempimenti legati alle udienze, non consentivano alla stessa di affiancare la struttura attraverso proprio personale. Sul contenimento della spesa, invece, Zingaretti ha come al solito usato giustificazioni evasive e fumose, spiegando che c’è stato comunque un risparmio del 40% rispetto all’annualità precedente. Ma qui il punto è un altro: quegli incarichi esterni non hanno proprio motivo di esistere. L’istituzione del suddetto elenco infatti appare inutile e in contrasto con le normative che disciplinano l'affidamento di incarichi di consulenza, perseverando così in spese clientelari e non necessarie, visto che le consulenze vertono su normali atti di ufficio, che possono considerarsi di routine, per quanto complessi, in quanto più volte espletati dagli uffici regionali. Il presidente, dunque, continua impietoso sulla scia delle nominopoli, mostrando un comportamento inammissibile in tempo di crisi per le famiglie del Lazio”. Così il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi. 

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 (Le Città) - “I nodi ingarbugliati della sanità laziale vengono ancora una volta al pettine. E stavolta ad accorgersene sono stati i ministeri di Economia e Salute, che hanno bocciato il comportamento lascivo e inadeguato del presidente Zingaretti. Il tavolo che controlla l’applicazione del piano di rientro ha infatti avanzato giudizi critici nei confronti della cabina di regia, tanto decantata dal presidente, contestando sia il ritardo del piano operativo degli ospedali e sia il fatto che non sia stato partorito con il contributo dei sub commissari. Proprio Spata e Giorgi, che giusto un paio di settimane fa, avevano impietosamente smentito i sogni di gloria della giunta di centrosinistra, sottolineando che la realtà sanitaria non era quella annunciata dalla Regione commissariata. I due sub commissari uscenti, inoltre, erano stati tagliati fuori dalle decisioni se non addirittura messi in un angolo dalla presuntuosità zingarettiana. Dopo i richiami ministeriali e le denunce dell’opposizione per Zingaretti è arrivato il momento di cambiare rotta, di capire che i problemi della Regione si risolvono con l’aiuto di tutti: ora è necessario centrare il difficile obiettivo di far uscire dalla crisi la nostra deficitaria sanità regionale e per riuscirci il presidente non può comportarsi egoisticamente come fatto sinora. Martedì Botti entrerà in servizio in qualità di neo sub commissario, il presidente non lo snobbi come fatto con Spata e Giorgi. Sarebbe l’ennesima goccia di un vaso stracolmo da tempo”. Così in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi.

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(Marino24ore.it) - “Befana anticipata per l’amministrazione Zingaretti, che stamattina ha ricevuto in dono sacchi di carbone dai sindacati, sul piede di guerra contro l’aumento dell’aliquota regionale Irpef. Chi la fa, l’aspetti, caro presidente. A dicembre Lei si è vestito da novello babbo natale per elargire consulenze esterne a flotte. Consulenze milionarie che fanno male alle già vuote casse regionali e che saranno pagate dalle famiglie del Lazio, le vittime preferite della giunta di centrosinistra. Famiglie che, ironia della sorte, si ritroveranno adesso una delle tassazioni più alte d’Italia e un’Irpef da capogiro, che quasi raddoppierà nel giro di un paio d’anni. Davvero troppo per l’opposizione regionale e pure per le organizzazioni sindacali, stufe di un incremento assolutamente iniquo, ingiusto e che colpirà duramente lavoratori e pensionati. Vista la beffarda epifania dunque, Zingaretti esca dal torpore, concluda le sue vacanze natalizie che durano ormai da nove mesi, data di insediamento dell’amministrazione regionale, e attivi immediatamente un tavolo con le parti sociali con l’obiettivo fondamentale di ritrattare una pressione fiscale senza eguali nella storia della Regione Lazio”. Così in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi.

fazzone.jpeg(Le Città) - “Stamane il presidente Berlusconi ha nominato sette nuovi coordinatori regionali di Forza Italia. Per la nostra regione la scelta è caduta sull’ottimo Claudio Fazzone. Concordo pienamente su questa nomina, Claudio è una persona di grande caratura umana e politica, un uomo che fa della passione, dell’esperienza politica e dell’impegno sul territorio le sue doti principali. Un personaggio amato e apprezzato dalla gente e che ha sempre operato per il bene comune. Sono convinto che Claudio Fazzone in qualità di neo coordinatore regionale di Fi sarà fondamentale per il rilancio del nostro partito su tutto il territorio regionale. A lui vanno i più sinceri auguri di buon lavoro”. Cosi in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi. 
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