thumb_santa_lucia.jpg“Ho depositato una richiesta di convocazione di Consiglio regionale straordinario con l'obiettivo di fare chiarezza sul destino dell’Ircss Santa Lucia, alla luce dei problemi finanziari che ancora gravano sul futuro del presidio di via Ardeatina: mancate remunerazioni riconosciute alle prestazioni rese negli esercizi precedenti e quantificazione acconto mensile, erogato dalla Regione Lazio, che appare del tutto insufficiente per il funzionamento della struttura. Una vera e propria eccellenza sanitaria, il Santa Lucia, che ho avuto modo di verificare in un sopralluogo estivo con il presidente di AssoTutela, Michelle Emi Maritato, e i vertici della Fondazione. Nell’istituto sono in 750 tra medici, infermieri e ricercatori, ad assicurare quotidianamente prestazioni di elevata qualità a circa 300 pazienti affetti da gravi patologie a carattere neurologico: post comatosi, malati di Parkinson, di Alzheimer, mielolesi. Appare evidente, dunque, la necessità di affrontare con tutti i consiglieri regionali una questione sanitaria assai delicata, al di là di colori ideologici e politici. Tenendoci a ringraziare i colleghi firmatari della richiesta di convocazione del Consiglio straordinario, mi auguro adesso che il presidente Leodori calendarizzi la seduta nei tempi previsti dal regolamento dei Lavori del Consiglio regionale”. Così il consigliere regionale FI, Adriano Palozzi.
thumb_torsapienza.jpg"Voglio esprimere la mia solidarietà ai residenti di Tor Sapienza, che in queste ore sono scesi in piazza Cesare De Cupis per dire basta all'illegalità diffusa, i roghi tossici, la prostituzione e ogni altra forma di degrado che ormai da troppo tempo attanagliano il popoloso quadrante nella periferia della Capitale. Si tratta, infatti, di una situazione di vivibilità allarmante, a cui il Campidoglio, dopo mesi di silenzio istituzionale e assenteismo ingiustificato, deve porre definitivamente rimedio. Un intervento, quello di Roma Capitale, da attuare in fretta e con il preventivo coinvolgimento dei residenti del quartiere, che chiedono semplicemente di vivere una vita tranquilla e sicura”. Così il consigliere regionale FI e vicepresidente della commissione Ambiente, Adriano Palozzi.
“Si è tenuta ieri l’audizione in commissione Ambiente sull’inquinamento prodotto dall’aeroporto di Ciampino. Sono soddisfatto per la presa di posizione degli assessori regionali Refrigeri e Civita, che hanno ascoltato e recepito le sollecitazioni dei cittadini, dei Comuni di Ciampino e Marino e del VII Municipio capitolino. Si sta procedendo tutti insieme, oltre le differenze ideologiche, per salvaguardare la tutela ambientale e il diritto alla salute delle popolazioni limitrofe il “Pastine” e per contrastare lo scandaloso piano di contenimento del rumore presentato da AdR. Sono completamente d’accordo con gli amministratori Abbondati, Verini, Cecchi, Fantino e con il comitato cittadino per la riduzione dell’impatto ambientale: è necessario costituire velocemente un tavolo tecnico con Aeroporti di Roma e ridurre il traffico aereo sull’aeroscalo castellano. Dopo Ciampino, entro il 28 febbraio anche i consigli comunali di Roma e Marino prenderanno ufficialmente posizione contro gli interventi proposti da AdR. Si sta per aprire un’altra partita e AdR, nolente e volente, deve rendersene conto. Questa battaglia di civiltà, iniziata in simbiosi con Ciampino quando ero sindaco di Marino, deve essere vinta a tutti i costi”. Così il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi, vicepresidente della commissione Ambiente del consiglio regionale del Lazio.

“Nella seduta di ieri di Commissione Ambiente, che ho avuto l’onore di presiedere, si è discusso della realizzazione di un impianto di compostaggio dei rifiuti nel Comune di Gallicano del Lazio. Un’audizione molto importante su un tema altrettanto delicato e bisognoso di chiarezza, che ha registrato la presenza dei consiglieri comunali di opposizione Lucia D’Offizi e Mario Galli, che al contrario del primo cittadino di Gallicano Accordino, intervenuto a difesa dell’impianto, giudicano l’opera un progetto del tutto errato e individuata in un’area di grande pregio ambientale. Dopo un ampio dibattito ho richiesto che venga prodotta tutta la necessaria documentazione sul progetto in questione: l’auspicio, una volta operate le opportune correzioni, è creare i presupposti affinché l’opera sia sostenuta da tutti”. Così il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi, vicepresidente della commissione Ambiente in Consiglio regionale.  

“Le parole del segretario generale dell'Onu, che ha definito la vicenda dei due marò una questione bilaterale tra India e Italia, sono assolutamente inaccettabili. Adesso più che mai è necessario internazionalizzare la vertenza per fare maggior pressione diplomatica e politica sulle autorità indiane. In tal senso è importante il messaggio arrivato dalla Ue, che tramite il ministro degli Esteri Ashton, ha fatto sapere che procedere contro Latorre e Girone seguendo la legge anti-terrorismo dell’India è inammissibile per il nostro Paese e allarmante per l’Europa intera. Sono dunque d’accordo con il senatore Aracri: se c’è chi, come Ban Kimoon, pensa che il capitolo marò sia un semplice problema a due, allora il governo prenda in considerazione l’opportunità di sospendere le operazioni dei nostri soldati all’estero”. Così il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi.

CONSENSO, PALOZZI (FI): “ZINGARETTI E MARINO IN CADUTA LIBERA”“Nicola Zingaretti e Ignazio Marino cominciano finalmente a mostrarsi per quello che valgono e anche i cittadini di Roma e del Lazio se ne stanno accorgendo. Il primo cittadino marziano e lo sbiadito presidente della Regione perdono posizioni nella classifica degli amministratori più popolari in Italia. Un dato impietoso, quello diffuso dall’Ipr, che testimonia l’inadeguatezza e l’inefficienza dei nuovi governi di centrosinistra. In caduta libera la popolarità del sindaco della Capitale che dal giorno del suo insediamento ad oggi ha perso la bellezza di oltre 7 punti percentuali. Segno tangibile di quanto i romani siano stanchi di una amministrazione che anziché risolvere i problemi della città, è riuscita nell’impresa di amplificarli: le questioni emergenziali legate a trasporto pubblico, raccolta differenziata e integrazione sociale parlano da sole. Perde quota anche Zingaretti che, forse più preoccupato di consulenze e poltrone, è riuscito a regalare ai cittadini del Lazio una delle tassazioni più alte d’Italia. Dono rispedito al mittente, insieme ai consensi, scesi di quasi 3 punti percentuali. Dati e tendenze sui quali Zingaretti e Marino farebbero bene a riflettere”. Così in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi.
thumb_casa_salute.jpg“Dall’amministrazione regionale erano state annunciate in pompa magna entro la fine del 2013 ma allo stato dei fatti sono ancora cattedrali nel deserto. Stentano a decollare le cosiddette Case della Salute, progetto zingarettiano che sarebbe dovuto essere il cuore pulsante del nuovo Servizio sanitario regionale: 48 strutture complessive, una in ogni distretto del Lazio, 15 a Roma, una per Municipio, e 33 nelle province. Numeri trionfalistici solo sulla carta perché finora della loro realizzazione non se ne è vista nemmeno l’ombra. Anzi il coordinatore per la cabina di regia della Sanità laziale, Alessio D’Amato, ha fatto sapere che la prima Casa della Salute dovrebbe aprire a fine febbraio a Sezze in provincia di Latina. La sensazione, però, è che si tratti anche in questo caso dell’ennesimo annuncio spot, considerato che proprio i tecnici ministeriali hanno rilevato incongruenze sulle “Case della Salute rispetto a quanto deliberato con apposito decreto”. Sollecito dunque Zingaretti a chiarire specificatamente i tempi di programmazione del progetto sanitario e a non rinviarne all’infinito l’applicazione. Le Case della Salute, infatti, rappresentano un’alternativa possibile alle file e alle lunghe attese nei Pronto soccorso e potrebbero essere la risposta concreta alle difficoltà sull'offerta sanitaria sul territorio”. Così in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi.
palozzi_28_06_2010.jpgLe Città) - “Zingaretti sostiene che il Governo non ha bocciato i Programmi operativi. Il coordinatore della cabina di regia per la sanità D’Amato sminuisce demagogicamente i verbali dei ministeri sulle inefficienze sanitarie della Regione. La consigliera di maggioranza Petrangolini difende l’indifendibile affermando che le notizie sui pronto soccorso al collasso rappresentano soltanto notizie stampa, prive di fondamento, che si ripetono ciclicamente. Sono incredibili la sfrontatezza e le bugie di questa amministrazione regionale, totalmente incapace di risolvere i problemi della sanità del Lazio. Sono mesi che sindacati, cittadini, associazioni autorevoli come Assotutela lamentano pronto soccorso al collasso, liste d’attesa infinite, problemi occupazionali, ambulanze bloccate negli ospedali, sub commissari del Governo snobbati e messi ad un angolo. Un listone di disservizi rimasti insoluti. Zingaretti e compagni continuano a negare l’evidenza, dimostrando un cinismo che indispettisce comunità e opposizione regionale. Eppure i verbali dei tecnici ministeriali parlano chiaro citando criticità sui percorsi diagnostico-terapeutici, sui Dea di secondo livello, sulle reti d’emergenza, della Cardiologia, dei laboratori, sulla Terapia del dolore, sulle cure palliative, sulle conversioni degli ospedali. Senza contare che i programmi operativi sono stati presentati dalla Regione al Governo senza la firme dei due ex sub commissari, trattati a pesci in faccia dal presidente egoista. Che dire poi delle Case della Salute, annunciate in pompa magna entro il 2013 e ancora miseramente al palo. Tante le mancanze di rispetto e i buchi nell’acqua di questa amministrazione regionale, che piuttosto dovrebbe imparare a ragionare con maggior onestà intellettuale invece di negare sempre l’evidenza. Sono le stesse famiglie del nostro territorio a chiederglielo”. Così in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi
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(Le Città) - “Zingaretti e le poltrone per i fedelissimi, un rapporto d’amore destinato all’eterno. La prova è giunta per l’ennesima volta stamane con la conferma a commissario straordinario dell’Arsial, l'Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio, di Antonio Rosati. Già nel 2003 nella squadra di Enrico Gasbarra, presidente della Provincia di Roma, alla guida delle politiche di Bilancio e nel 2008 con Nicola Zingaretti nello stesso ruolo, Rosati guiderà l’ente fino al giugno 2014. Una scelta, che dimostra presuntuosità e arroganza in un momento in cui il settore agricolo ha disperato bisogno di rilancio e investimenti preziosi: obiettivi nemmeno lontanamente sfiorati dalla troupe di Zingaretti. Dal suo insediamento la giunta di centrosinistra ha avuto quasi un anno di tempo per riformare l’Arsial e farla uscire dal commissariamento. Invece nulla, si è preferito temporeggiare e riconfermare al comando dell’importante Agenzia una sola persona, per giunta ex amministratore zingarettiano. Mi chiedo su quali elementi oggettivi si sia basata la riconferma di Rosati, se il commissariamento abbia inciso realmente sulle casse dell’ente e sullo sviluppo dell’agricoltura del Lazio, e perché la giunta non abbia ancora partorito una delibera che punti alla reale valorizzazione dell’ente. Quando si tratta di promuovere l'innovazione in un territorio ad alta vocazione agricola, come quello della nostra Regione, i giochi politici possono solo complicare le situazioni”. Così in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi.

sindacomarino.jpg(Le Città) - “E’ di queste ore la notizia della nomina di Alessandra Cattoi quale coordinatrice tra la giunta Capitolina e il sindaco marziano. Marino dunque ha scelto l’attuale assessore alla Scuola come “badante” di un esecutivo e di una maggioranza, che da oggi saranno aiutati a comunicare meglio con il primo cittadino. Ci mancava solo questa ed è forse la prima volta che si intravede a Palazzo Senatorio una situazione così pittoresca. Situazione che di fatto svaluta il ruolo del vicesindaco Nieri. La scelta di Marino è il segno tangibile di una giunta ai ferri corti, dove si preferisce litigare piuttosto che pensare ai problemi reali della capitale. Ed è il simbolo dell’incapacità del centrosinistra nel governare una città complicata come Roma. Gli insoluti capitoli legati a raccolta differenziata, vertici Ama, trasporti pubblici e bilancio ne sono l’esempio piu lampante. E non sarà certo la nomina di una nuova balia a riportare il sereno all'interno un’amministrazione ormai allo sbando”. Così il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi.
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